Random Article


I misteri dell’archeologia, di Cristiana Barandoni

 
Cristiana Barandoni, I misteri dell'archeologia
Cristiana Barandoni, I misteri dell'archeologia
Cristiana Barandoni, I misteri dell'archeologia

 
Scheda del libro
 

Autore: Cristiana Barandoni
 
Titolo: I misteri dell'archeologia. Dalle piramidi a Stonehenge, dalle sette meraviglie del mondo alla Sindone
 
Casa editrice: Newton Compton
 
Anno: 2016
 
ISBN: 978-88-541-8871-6
 
Pagine: 384
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
no ratings yet

 

Aspetti positivi


Un excursus sui principali “misteri” dell'archeologia con uno stile chiaro ed esaustivo

Aspetti negativi


Stando al titolo, si rischia di guardare solo all'aspetto misterioso ed esoterico dell'archeologia, ma non è così


In sintesi

I misteri dell’archeologia è un libro di Cristiana Barandoni “dalle piramidi a Stonehenge, dalle sette meraviglie del mondo alla Sindone”

0
Posted mercoledì, 16 marzo 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
Cristiana Barandoni, I misteri dell'archeologia

Cristiana Barandoni, I misteri dell’archeologia

L’archeologia è una scienza affascinante. Come è noto l’archeologia è la «scienza dell’antichità che mira alla ricostruzione delle civiltà antiche attraverso lo studio delle testimonianze materiali (monumentali, epigrafiche, numismatiche, dei manufatti ecc.), anche mediante il concorso di eventuali fonti scritte e iconografiche». Così la definisce il vocabolario Treccani, che continua evidenziandone il metodo «di acquisizione delle conoscenze, mediante cioè lo scavo sul terreno, la ricognizione di superficie, la lettura dei resti monumentali residui». Sappiamo bene che l’archeologia è oggetto di curiosità per molti profani, come lo scrivente, che magari hanno qualche lieve infarinatura della materia e vogliono saperne di più. Sembra quasi una scienza misteriosa visto che da frammenti che sembrano del tutto insignificanti riesce a ricostruire il passato del luogo.

Cristiana Barandoni – laureata in Archeologia classica a Pisa e Specializzata in Archeosismologia a Firenze – unisce tutti questi fili in un libro dal titolo I misteri dell’archeologia, in libreria per Newton Compton.

L’autrice è brava a solleticare la curiosità dei lettori e a fare leva su quegli aspetti che possono sembrare misteriosi per poi portare il discorso su aspetti molto più scientifici. Grazie alla sua formazione e alla sua esperienza come social media e communication strategy per diversi musei e istituzioni culturali, Cristiana Barandoni pone domande e si lascia andare a esclamazioni che possono sembrare bislacche in un testo di archeologia (“Mago Merlino aiutaci tu!” è il titolo di uno dei paragrafi su Stonehenge) ma che colgono direttamente nel segno, cioè quello di informare in maniera seria e approfondita e far luce su alcune questioni archeologiche di cui tutti più o meno abbiamo sentito parlare.

I misteri dell’archeologia è composto da sette capitoli che vanno dai misteri della Gran Bretagna (come Stonehenge) alle sette meraviglie del mondo antico (la statua di Zeus a Olimpia, i giardini pensili di Babilonia, il faro di Alessandria, Il colosso di Rodi, il mausoleo di Alicarnasso, l’Artemision di Efeso, la Grande Piramide), passando per il mistero di Temujin (Gengis Khan), la Sindone di Torino e i misteri del Vicino Oriente Antico (la parte più interessante, a mio modo di vedere, ma qui entrano in gioco gusti personali).

I nostri antenati hanno lasciato un sacco di tracce in questo mondo e non tutte destinate a essere comprensibili ad altre culture. Potremo fare tutti gli sforzi possibili e immaginabili ma rimarranno sempre un mistero. La selezione operata [nel libro] nasce dal desidero di rendere tutti partecipi di un mondo antico molto diverso da quello che immaginiamo, fatto di stoffe colorate, incensi e banchetti, preghiere sussurrate e litanie cantate all’ombra di sulfurei vapori scaturiti dal ventre della terra. Storie arcane che forse sarebbe meglio restassero tali e storie che non sono affatto come ce le hanno raccontate. Ricordi che può essere complesso tentare di rievocare, di un passato che non ha nessuna intenzione di essere svelato.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.