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Il bruco dalle uova d’oro, dai pesticidi agli OGM le false promesse dell’agrochimica

 
Il bruco dalle uova d'oro
Il bruco dalle uova d'oro
Il bruco dalle uova d'oro

 
Scheda del libro
 

Autore: Daniele Porretta
 
Titolo: Il bruco dalle uova d'oro. Dai pesticidi agli OGM: le false promesse delle multinazionali dell'agrochimica
 
Casa editrice: Stampa Alternativa/ Nuovi Equilibri
 
Anno: 2013
 
ISBN: 978-88-6222-336-2
 
Pagine: 96
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Un'analisi lucida delle promesse disattese dai pesticidi che aiuta a comprendere le altrettanto false illusioni prospettate dall'industria degli OGM.

Aspetti negativi


Nessuno.


In sintesi

Il biologo evolutivo Daniele Porretta ripercorre la storia dei pesticidi per evidenziare l’analogo circolo vizioso prospettato dalla diffusione degli OGM.

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Posted venerdì, 5 Aprile 2013 by

 
La nostra recensione
 
 
Il bruco dalle uova d'oro, dai pesticidi agli OGM le false promesse dell'agrochimica

Daniele Porretta, Il bruco dalle uova d’oro

Ne Il bruco dalle uova d’oro, il biologo evolutivo Daniele Porretta offre un’analisi lucida delle promesse disattese dagli OGM, ripercorrendo le tappe dello sviluppo e della diffusione su larga scala dei pesticidi. Quella dell’autore non è una sterile e  fugace digressione, bensì uno sguardo profondo che percorre a ritroso la storia dei pesticidi, ampiamente documentata nel suo impatto ambientale devastante così come nelle sue promesse infrante miseramente. I pesticidi incarnano infatti, come gli OGM, un altro mito di progresso e benessere per l’umanità, costruito a tavolino dalle industrie agrochimiche per generare lauti profitti, e culminato in un clamoroso fallimento e circolo vizioso.

L’industria dei pesticidi ha volutamente ignorato lo sviluppo di resistenza da parte dei parassiti e delle erbe infestanti. Una cecità deliberata, distruttiva e ostinata, ostentata dalle multinazionali dell’agrochimica, nonostante un’ampia letteratura scientifica delineasse, sin dalla prima metà del Novecento, l’incapacità di sconfiggere definitivamente i parassiti attraverso la lotta chimica, senza dover ricorrere a sostanze sempre più letali e tossiche anche per l’uomo e per gli ecosistemi. Multinazionali che generano fatturati miliardari non hanno, chiaramente, alcun interesse ad ingaggiare una lotta davvero risolutiva contro la fonte principale dei loro guadagni. I parassiti dell’agricoltura oggi sono i grandi gruppi dell’agrochimica, impegnati costantemente a garantirsi un mercato per i loro prodotti, a scapito dell’indipendenza e dell’autonomia degli agricoltori, penalizzati dal monopolio delle sementi.

Oggi molti pesticidi ed erbicidi letali e pericolosi per l’uomo e per l’ambiente sono stati banditi, dopo che nel 1962  Rachel Carson scosse l’opinione pubblica globale evidenziandone l’impatto ambientale nel suo libro-denuncia Silent Spring. Tuttavia, tra quelli autorizzati, tanti rappresentano ancora un rischio per la salute pubblica. In primo luogo, sono potenzialmente letali per l’incolumità degli agricoltori dei Paesi in via di sviluppo che li utilizzano senza misure di protezione adeguate. Senza contare i danni non ancora documentati a sufficienza che continuano a perpetrare i pesticidi in uso, in attesa che siano maturi i tempi, volutamente lenti, del riconoscimento dell’impatto ambientale e della messa al bando di una determinata sostanza tossica. Basti pensare che il DDT ha seminato una scia distruttiva per decenni prima che il suo  impiego venisse proibito in molti Paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti e l’Italia.

La storia dei pesticidi è dunque un monito che dovrebbe spingere a diffidare dalle promesse degli OGM. Come i pesticidi, gli OGM promettono un aumento della resa dei raccolti, una diminuzione dei costi produttivi, il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. Ma come i pesticidi, gli OGM non mantengono le promesse, generando per di più ulteriori problematiche, come la contaminazione con le specie OGM free e con le specie infestanti selvatiche autoctone che rende necessario lo sviluppo di erbicidi ancora più letali. Erbicidi prodotti dalle industrie agrochimiche, ben felici di guadagnare sia per generare il problema che per offrire la soluzione.

Oggi, scrive Porretta, quelle stesse industrie che promossero la lotta chimica, offrono una soluzione alle nuove sfide del terzo millennio: gli OGM. La soluzione OGM è accompagnata da campagne pubblicitarie mendaci, promesse non mantenute, diffusione di una tecnologia nonostante i suoi evidenti insuccessi; uso dei Paesi sottosviluppati come “discarica” per prodotti fuori mercato nei Paesi sviluppati; guadagni miliardari per le multinazionali dell’agrochimica; vie di sviluppo sostenibili non percorse. Con in mente la storia dei pesticidi nel XX secolo, la soluzione OGM è solo un film già visto.

Tra le alternative accantonate dalla ricerca per rompere questo circolo vizioso del veleno, Porretta annovera la lotta biologica, la conservation agriculture, la Tecnica dell’Insetto Sterile (SIT). Strade abbandonate, trascurate e/o non sufficientemente supportate che offrono un modo sostenibile di ottenere alte rese in agricoltura.

Il bruco dalle uova d’oro si fa apprezzare per la sua sinteticità che non cade però mai nel rischio di semplificare e banalizzare temi così complessi, oggetto di un dibattito controverso in ambito scientifico ben lontano da una facile risoluzione. Il libro è corredato da un’ampia bibliografia che offre al lettore ulteriori percorsi di approfondimento. Molto utile per i non addetti ai lavori il glossario dei termini tecnici in appendice.




Paola Pagliaro

 
Paola Pagliaro è nata a Cosenza e vive a Pavia. Dottoressa in lingue e culture moderne, è appassionata di psicologia, ecologia, letterature comparate e semiotica. Il suo motto è "Si conosce solo ciò che si ama" (Sant'Agostino). Per diversi anni ha collaborato come redattrice e coordinatrice con varie testate di nanopublishing, oggi si occupa della cura dei contenuti del suo portale di approfondimento, Minformo.it, di Salus, il blog di PharmaTruck e della gestione di canali social.


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