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Il fantastico che irrompe nella quotidianità: La maschera di Pazuzu, di Vito Introna

 
Vito Introna, La maschera di Pazuzu
Vito Introna, La maschera di Pazuzu
Vito Introna, La maschera di Pazuzu

 
Scheda del libro
 

Autore: Vito Introna
 
Titolo: La maschera di Pazuzu
 
Casa editrice: Editori Uniti GDS
 
Anno: 2012
 
ISBN: 9788867820528
 
Pagine: 280
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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4 total ratings

 

Aspetti positivi


Trama originale, ambientazioni e personaggi inusuali per un romanzo di fantascienza, personaggi tridimensionali

Aspetti negativi


Il passaggio tra i vari piani narrativi, quello reale e quello onirico, può alla lunga risultare faticoso; l’ampiezza di certe descrizioni poteva forse essere limitata.


In sintesi

“La maschera di Pazuzu” di Vito Introna è un romanzo ben riuscito, non facilmente ascrivibile a un genere preciso, il che non costituisce affatto un limite.

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Postedmercoledì, 12 giugno 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Vito Introna, La maschera di PazuzuVito Introna, giunto ormai all’invidiabile traguardo del terzo libro, ci consegna quella che a oggi può essere considerata la sua prova migliore. La maschera di Pazuzu, diciamolo subito, è un romanzo ben riuscito, non facilmente ascrivibile a un genere preciso, il che non costituisce affatto un limite, anzi. Vista la mia personale propensione alle contaminazioni artistiche, quando mi trovo a leggere un’opera letteraria che abbraccia più generi mi sento sollevato: sapete com’è, lo spettro della noia è sempre in agguato, specie davanti a romanzi di un certo respiro, quale in effetti è La maschera di Pazuzu. Voglio però rassicurarvi, il libro riesce a catturare il lettore sin dalle prime battute, grazie a un meccanismo narrativo tanto astuto quanto efficace: la narrazione si svolge infatti su due piani paralleli, anzi in due distinte dimensioni spazio-temporali.

Un primo livello narrativo, fin troppo terreno, è ambientato in un’azienda informatica in via di dismissione, gestita da una dirigenza corrotta e oppressiva. In tale contesto Silio, un sindacalista grasso e burbero, separato e rissoso, nient’affatto politically correct, che sarebbe certo piaciuto a Bukowski, avvezzo com’è a eccessi di varia natura, combatte una sisifesca battaglia contro un mobbing degno del primo Fantozzi, e la descrizione delle contorte e spesso ridicole dinamiche aziendali non di rado strappa grandi risate, sia pure amare, al lettore.

L’altro livello è onirico, poiché l’irriducibile sindacalista della Fiom, dopo aver incautamente acquistato una maschera di latta, diviene vittima di inquietanti visioni oniriche, che spaziano dalla notte dei tempi sino a epoche più recenti: strane migrazioni di antichi popoli, battaglie sanguinarie, apparizioni demoniache, in un contesto che attinge a piene mani dalla criptoarcheologia e da certa iconografia misteriosa che non manca di esercitare grande fascino sui tanti appassionati.

Ma non si tratta solo di suggestione, dal momento che la presenza della misteriosa maschera determina nella vita del protagonista un vero e proprio terremoto, tra morti improvvise e inspiegabili, peripezie d’ogni tipo, guai giudiziari e disastri colossali. Tutte situazioni alle quali il protagonista riesce a far fronte armato del suo irriducibile scetticismo e di uno sprezzo del pericolo non proprio da eroe, quanto da disperato, consapevole di non aver ormai più niente da perdere.

Introna sembra aver fatto propria la lezione del Solitario di Providence, il grande H.P. Lovecraft, nella non facile impresa di cogliere il fantastico che può annidarsi tra le pieghe della quotidianità, per restituirlo al lettore in un’ottica perlopiù divertente, oltre che avvincente, da narrativa “Pulp”. A qualche lettore il romanzo potrà ricordare L’elenco telefonico di Atlantide, fortunato romanzo di Tullio Avoledo apparso ormai diversi anni fa, ma il libro di Introna è a mio avviso – absit iniuria verbis! – persino più coinvolgente e brioso.

Sul piano stilistico l’autore mostra un’evidente crescita, rinunciando a certe verbosità del passato e a quell’eccesso di erudizione che talora in passato avevano sminuito le qualità dei precedenti lavori.

A voler muovere un piccolo appunto al romanzo, volendo si potevano forse snellire alcune pagine fittamente descrittive delle vicende “criptostoriche” della famigerata maschera, che d’altro canto ben testimoniano la ricchezza d’ispirazione dell’autore. Introna tra l’altro si diverte a utilizzare la figura del demone Pazuzu, molto cara a un altro autore di genere, il grande Danilo Arona, in un modo che lascerà stupiti i lettori, giungendo quasi a riscriverne la storia… Ma basta, non voglio rivelare altro, per non privarvi del piacere di scoprire da soli quali sorprese riserva la lettura de La maschera di Pazuzu.

Da ultimo, ricordo che il romanzo è disponibile, per i tipi di Editori Uniti GDS, oltre che nel tradizionale formato cartaceo, anche in ebook multiformato, privo degli odiosi e inutili DRM e a un prezzo particolarmente conveniente, il che non guasta, in questi tempi di grave crisi economica.

Vito Introna
La maschera di Pazuzu
Editori Uniti GDS, 2012
ISBN 9788867820528
pp 280, euro 14,90
disponibile anche in eBook: euro 1,49




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


One Comment


  1.  
     
     
     
     
     

    che dire Luigi?
    Sono francamente sorpreso da questa recensione, anche se il paragone con Avoledo lo attribuisco più all’amicizia che alla realtà.

    Confermo che in questo romanzo ho voluto fare tesoro delle critiche, specie stilistiche, mosse ai due precedenti romanzi e credo di esserci riuscito, almeno in parte.

    Sei stato davvero molto gentile, recensioni del genere sono il sogno di ogni autore.

    GRAZIE!

    Vito





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