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Il lungo risveglio dell’impiegato E., di Mariano Lamberti

 
Mariano Lamberti, Il lungo risveglio dell'impiegato E.
Mariano Lamberti, Il lungo risveglio dell'impiegato E.
Mariano Lamberti, Il lungo risveglio dell'impiegato E.

 
Scheda del libro
 

Autore: Mariano Lamberti
 
Titolo: Il lungo risveglio dell'impiegato E.
 
Casa editrice: Mea
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788894346510
 
Pagine: 107
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una storia quella de Il lungo risveglio dell’impiegato E. che mette con voce singolare, ma ricalcando il romanzo tradizionale di stampo ottocentesco, l’accento sulla necessità da parte dell’uomo di recuperare la propria femminilità, essere così di nuovo in armonia con il mondo. L’universo intero.

Aspetti negativi


Un sostrato ricco di rimandi filosofici e religiosi, da Jung a Buddha che a tratti sembrano levare una leggera cortina di fumo tra la pagina e il lettore, la visione dell’autore e l’occhio del povero profano.


In sintesi

La metamorfosi dell’impiegato E. che tra un omaggio a Kafka e un rimando ai miti antichi e alle religioni orientali porta alla luce, lui uomo inconfondibilmente eterosessuale, la propria nascosta femminilità.

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Posted venerdì, 29 giugno 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Mariano Lamberti, Il lungo risveglio dell'impiegato E.

Mariano Lamberti, Il lungo risveglio dell’impiegato E.

Il mito già ne parlava nell’antichità attraverso la penna di Ovidio, Virginia Woolf novant’anni fa lo metteva nero su bianco in quell’irresistibile pastiche letterario che è Orlando e oggi Mariano Lamberti, dopo quasi un secolo e tanti inevitabili mutamenti, lo propone in modo del tutto personale e balenante nel suo ultimo, breve romanzo: Il lungo risveglio dell’impiegato E. (Edizione Mea).

Il lungo risveglio dell’impiegato E.

Un indiscutibile omaggio a Kafka, alla metamorfosi che in questo caso conduce a un abbattimento, a un crollo di confini e demarcazioni, a un mutamento di identità (ma il termine in verità non ci appare del tutto giusto e consono) che sembra diventare la chiave di volta su cui costruire una nuova esistenza o, meglio ancora, un’altra, più vasta possibilità.

La tragica lastra di vetro tra il protagonista (un impiegato assicurativo con la passione per le escort orientali) e la vita, tra il dormire (a occhi desolatamente aperti) e il risveglio, per fortuna si incrina. Ecco che si apre così, dopo la morte della madre, un passaggio. Un varco che rivela, mostra, scuote in profondità. L’uomo prende a questo punto coscienza della propria celata femminilità. Un ritrovamento, o se volete un risveglio, che permette al protagonista, l’impiegato E., di sentire, risuonare, essere finalmente parte viva del tutto. Capace di amare e comprendere senza più limiti e restrizioni, diaframmi ed ostacoli.




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).


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