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Il mio paradiso è deserto, di Teresa Ciabatti

 
Teresa Ciabatti, Il mio paradiso è deserto
Teresa Ciabatti, Il mio paradiso è deserto
Teresa Ciabatti, Il mio paradiso è deserto

 
Scheda del libro
 

Autore: Teresa Ciabatti
 
Titolo: Il mio paradiso è deserto
 
Casa editrice: Rizzoli
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788817064347
 
Pagine: 281
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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3 total ratings

 

Aspetti positivi


È attuale, provocatorio e dissacrante ma al tempo stesso realistico: il ritratto della decadenza della nostra società non è purtroppo esagerato.

Aspetti negativi


La terza parte del romanzo è un po’ troppo veloce: sarebbe stato bello un maggiore approfondimento.


In sintesi

La scrittura di Teresa Ciabatti è diretta, ironica, veloce: la protagonista è una metafora per raccontare le nefandezze dei potenti nell’Italia di oggi.

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Posted martedì, 23 Luglio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Teresa Ciabatti, Il mio paradiso è desertoEssere figli di papà è dura. Ben peggio di quello che si potrebbe immaginare. Questo concetto è il succo dell’infelicità di Marta Bonifazi, ventenne obesa, figlia di un uomo pontentissimo: Attilio Bonifazi, l’ottavo re di Roma, personaggio così importante che potrebbe fare cadere anche il governo. Avere un papà così ingombrante è un dramma perché competere con la sua personalità è impossibile, averlo tutto per sé un sogno irrealizzabile e sperare che non sia coinvolto in affari torbidi è un’impresa persa. Perciò Marta Bonifazi, protagonista del romanzo Il mio paradiso è deserto (Rizzoli) di Teresa Ciabatti, è una ragazza assolutamente triste e arrabbiata. Ce l’ha con il padre, con la madre, con il fratello e anche con la filippina. Fa di tutto per rovinare la vita, e soprattutto la reputazione, al padre ma lui è talmente scafato da essere intoccabile. La figlia allora raccoglie solo frustrazioni e diventa sempre più cattiva. Impietosa con chi le sta attorno ma anche verso se stessa. Si punisce mangiando, vivendo da reclusa e diventando sempre più grassa e ribelle. Ha uno pseudo fidanzato ma riesce a essere sgradevole anche con lui.

… nella vita di Marta era arrivata direttamente la ragazzona triste che si rifiutava di guardarsi allo specchio, anche solo per pettinarsi. Sapeva di essere ingrassata, lo capiva dai vestiti, e dalle poltroncine del Seicento nelle quali entrava a fatica. Un conto era immaginarlo, un altro guardarlo.

Scrivere un romanzo con un protagonista così negativo non è un’impresa facile, tutt’altro. La grandezza di questo libro sta proprio nella bravura dell’autrice che riesce a coinvolgere chi legge. A farlo parteggiare per Marta la ragazza extralarge, che ne combina di tutti i colori ma viene sempre, suo malgrado, tolta dai guai da papà.

La prima volta che avevano preso l’ecstasy erano andati da Zara. Gli era sembrato il posto più sicuro dove rifugiarsi. Un intero pomeriggio a provare vestiti, uno sopra l’altro, su e giù per le scale mobili, nascosti nei camerini, accucciati per terra. A ridere.

La scrittura della Ciabatti è diretta, ironica, veloce. Moderna e dissacrante. Cattura perché la figura della protagonista è una metafora per raccontare le nefandezze dei potenti nell’Italia di oggi. Marta Bonifazi sogna di rinascere, agogna la metamorfosi, grazie a una liposuzione globale. Ma poi capisce che il vero problema non è l’adipe ma la mancanza di amore verso se stessa e verso quel padre che l’ha tradita divenendo, negli anni, sempre più falso, losco, schiavo degli intrallazzi.

Nel libro le descrizioni della vita da ricchi, ci fanno visualizzare personaggi reali della nostra società. Le ville megagalattiche, i privilegi vergognosi, gli abusi edilizi, le discariche abusive: è tutto troppo vero per essere solo finzione letteraria. Tornano alla mente le interviste stucchevoli dei vip, sorridenti in posa, nelle riviste patinate. Perciò leggendo questo romanzo si fa il tifo per Marta (o forse l’ho fatto io perché sono cinica). La sua cattiveria diventa intrigante e contagiosa. La sua crudeltà rivoluzionaria.

Teresa Ciabatti
Il mio paradiso è deserto
Rizzoli, 2013
ISBN 9788817064347
pp 281, euro 17
disponibile anche in eBook: euro 11,99




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.


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