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Io non ti conosco, di S. J. Watson

 
S. J. Watson, Io non ti conosco
S. J. Watson, Io non ti conosco
S. J. Watson, Io non ti conosco

 
Scheda del libro
 

Autore: S. J. Watson (traduzione di Strefano Travagli)
 
Titolo: Io non ti conosco
 
Casa editrice: Piemme
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788856617993
 
Pagine: 447
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Buon ritmo, storia avvincente, personaggi e dialoghi coerenti; il romanzo scorre e invita a proseguire, in uno stile semplice ma efficace.

Aspetti negativi


Alla parola “fine” sorge qualche perplessità difficile da esternare, quasi ci fosse una nota stonata, qualcosa che non convince del tutto.


In sintesi

Dopo “Non ti addormentare” S. J. Watson torna con un nuovo thriller dal titolo ”Io non ti conosco”, il cui ritmo cattura l’attenzione del lettore.

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Posted 21 Settembre 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

S. J. Watson, Io non ti conoscoS. J. Watson ci ha regalato Io non ti conosco, secondo attesissimo romanzo dopo il successo del suo Non ti addormentare, best seller pubblicato in ben quarantadue paesi; entrambi i libri sono stati accolti in Italia da Piemme Edizioni, e rivelano il talento dell’autore inglese di mantenere egregiamente il ritmo catturando il lettore.

Il thriller psicologico Io non ti conosco comincia in modo tranquillo, presentando subito la voce narrante che è quella di Julia, una donna con le sue nostalgie, un presente “normale”, un marito, un figlio adolescente, un momento della vita che racconta di grandi debolezze ma che fa parte del passato. Dopo alcune pagine di apparente normalità, ecco svilupparsi il romanzo grazie o a causa di un tragico evento: la morte improvvisa di sua sorella minore, Kate, da tempo trasferitasi a Parigi. La sua vita viene stroncata dalle mani di uno sconosciuto, in un vicolo, forse a scopo di rapina, sebbene in realtà dal suo portafogli non mancasse niente al momento del ritrovamento del corpo. Che cosa è accaduto, dunque, a Kate? Durante il funerale, Julia conosce Anna, la coinquilina di sua sorella, e pian piano viene a conoscenza di qualcosa che la destabilizza: se un tempo le due sorelle parevano vivere un legame forte, quasi da gemelle, fatto di complicità e profonda conoscenza reciproca, al momento tutto va in frantumi, ed è la stessa Anna a contribuire raccontando della vita segreta della sua coinquilina. Kate infatti, era una donna dalla doppia vita, che si muoveva in un mondo virtuale fatto di conoscenze occasionali pronte a trasformarsi via via in incontri reali, durante i quali fingersi tante altre donne in un vortice di finzioni e intimità passeggere.

Lecita la conseguente deduzione di Julia: e se fosse stato uno dei suoi amanti, a uccidere la ragazza?

La spinge ad avvicinarsi a quel mondo – dopo aver avuto la sua password e fattasi un’idea delle frequentazioni di Kate – la necessità di scoprire ciò che è realmente accaduto: facendosi chiamare Jayne, agisce come lei e ne segue le orme fino a lasciarsi travolgere.

Guardo il computer e per un momento lo odio; come se contenesse tutte le risposte e io volessi liberarle, come se pretendessi la verità. Ma non succederà. Non può fare niente. È solo un oggetto, non può dirmi nulla. Lo chiudo di scatto.

La sua dimensione di madre e moglie, la sua vita tranquilla, si mescolano con segreti e finzioni, incontri e clandestinità, con il vecchio spettro dell’alcool che riappare tentatore. Nel frattempo, a noi lettori, viene svelata la sua vera natura, qualcosa di più sul suo essere madre, quel desiderio irrefrenabile di essere travolta, e viviamo il cambiamento, la nascita di una forte attrazione, il timore che ne consegue e tutti quegli indizi che portano a sospettare proprio di quell’uomo che la sta ammaliando.

Niente è come sembra, questo vuole dirci l’autore di Io non ti conosco: nessuno di noi può davvero conoscere a fondo qualcuno. Possediamo tutti il nostro mondo segreto; per taluni è fatto di pensieri proibiti, desideri inconfessabili, per altri si traduce in azioni da tenere nascoste. E Io non ti conosco è un romanzo che ben sviluppa il concetto, che non perde il ritmo, che presenta personaggi credibili e dialoghi ben costruiti. Non sappiamo giudicare del tutto il finale, poiché apparentemente può risultare poco efficace, forse un po’ deludente, ma a essere onesti non siamo in grado di ipotizzarne altri, deducendo che forse era l’unico finale possibile.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


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