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La bellezza e il fascino de L’angelo della porta accanto

 

 
Scheda del libro
 

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In sintesi

La bellezza della poesia e il fascino del soprannaturale rendono L’angelo della porta accanto di Sandro Ghiani e Susanna Trossero un piccolo capolavoro, che fonde la scienza con l’umanesimo; una lettura che riempie il cuore, allontana il grigio della solitudine, e spinge la mente a guardare oltre il razionale, oltre il possibile. Sarà una piacevole […]

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Postedsabato, 19 settembre 2009 by

 
La nostra recensione
 
 

Copertina del libro L\'angelo della porta accanto di Sandro Ghiani e Susanna TrosseroLa bellezza della poesia e il fascino del soprannaturale rendono L’angelo della porta accanto di Sandro Ghiani e Susanna Trossero un piccolo capolavoro, che fonde la scienza con l’umanesimo; una lettura che riempie il cuore, allontana il grigio della solitudine, e spinge la mente a guardare oltre il razionale, oltre il possibile. Sarà una piacevole sorpresa scoprire il lato luminoso del soprannaturale, abituati come siamo, in genere, a vedere in letteratura, lo sciorinarsi di luoghi comuni che lega il soprannaturale alla suspense, al noir quando non semplicemente all’horror. L’Angelo della porta accanto è una raccolta di quattro racconti, dove il soprannaturale ha la dolcezza di un racconto di Antoine de Saint-Exupèry. Il cuore è al centro di ogni storia a volte in maniera apparentemente molto terrena e “concreta” quanto può esserlo un trapianto d’organi come nel racconto Un cuore grande così. Afferma però uno dei protagonisti: “Il cuore ha una memoria, ha in sé la storia dell’individuo…” e su quest’assunto si svolge tutta la narrazione che porterà anche allo sciogliersi di un giallo.

Nella sentimentale storia, Tracce d’amore, il cuore fa rima, come nelle più popolari canzoni, con amore e questo è anche il racconto maggiormente intriso di soprannaturale, di misterioso, di suspense, dove uno strano triangolo prende vita tra reincarnazione e devozione a una passione senza tempo.

Abbiamo letto con avidità Messaggi dove oltre le barriere dello spazio e del tempo spariscono anche le barriere della diversità, dell’identità, dell’essere “straniero”: in questo magnifico racconto, che abbiamo ribattezzato la narrazione dell’amicizia, viene da chiedersi chi sia veramente lo “straniero”, l’”estraneo”? Forse quel demone che ci abita dentro nutrito dal nostro egoismo, dalla nostra paura, o semplicemente dalla triste verità di non sapere rispettare quel prezioso, dono che è la vita. Un miracolo irripetibile sia per chi, come “spiritosamente” dice qualcuno, ha la pelle abbronzata, sia per chi, come l’angelo di Messaggi può mostrare occhi a mandorla e millenaria sapienza.

Fra i tanti personaggi, rimarrà inciso nell’animo di noi lettori, Sisino il protagonista de Il volo di un Angelo; un personaggio che lascia le pagine del libro per farci rivivere un attimo di purezza infinita, di pace perfetta. Per questo racconto “rubiamo” le parole a R. J. Ellory, rilasciate durante un’intervista: “Quando qualcuno finisce di leggere i miei libri, per me la cosa più importante non è che ricordi il titolo, o la trama, ma che ricordi ciò che ha provato”.

La prefazione è stata scritta con leggerezza da un nome famoso: Massimo Dapporto che con una battuta riesce a dire con semplicità disarmante tutto il valore dell’opera. Non la citerò: estrapolarla sarebbe una violenza alla delicatezza, così in linea con il contenuto delle storie, scelta dall’autore per presentare questo libro d’esordio di Sandro Ghiani. Un attore molto amato da Ettore Scola con cui ha girato Passione d’amore, sarebbe troppo lungo, in questo contesto, ricordare tutti i registi teatrali e cinematografici con cui Sandro Ghiani ha lavorato ne, citiamo qualcuno a caso: Piero Livi in I dimenticati, Nino Manfredi in Spaghetti House, Carlo Vanzina in Tre colonne in cronaca. Susanna Trossero è un’affermata scrittrice e autrice teatrale di cui abbiamo già avuto modo di scriverne entusiasti proprio in questo spazio. E a lei, in una simpatica chiacchierata, abbiamo chiesto come sia nata l’idea di un libro a quattro mani, e ridendo in quel suo modo contagioso, sprizzante vitalità, ha detto: “In questo libro ho fatto in sostanza il manovale della scrittura perché l’idea, l’anima è tutto merito di Sandro Ghiani”. A noi non resta che rilevare che Susanna Trossero possiede il dono del “segreto delle parole”, la capacità di coinvolgere, facendo nascere nel lettore il desiderio che il libro non finisca, che le pagine non abbiano fine, che il sogno continui ancora un po’!

Cora Craus, Il giornale di Latina, settembre 2009




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)


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