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La figlia sbagliata, di Raffaella Romagnolo

 
Raffaella Romagnolo, La figlia sbagliata
Raffaella Romagnolo, La figlia sbagliata
Raffaella Romagnolo, La figlia sbagliata

 
Scheda del libro
 

Autore: Raffaella Romagnolo
 
Titolo: La figlia sbagliata
 
Casa editrice: Frassinelli
 
Anno: 2015
 
ISBN: 978-88-8832-075-5
 
Pagine: 170
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una narrazione potente che accompagna il lettore fin nell'intimità di una normale famiglia italiana

Aspetti negativi


La scelta grafica di far ricorso al maiuscolo in alcuni passaggi mi convince poco


In sintesi

La figlia sbagliata è un romanzo, doloroso e bello al contempo, scritto da Raffaella Romagnolo che lo definisce “una tragedia in forma di romanzo”

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Postedvenerdì, 8 aprile 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
Raffaella Romagnolo, La figlia sbagliata

Raffaella Romagnolo, La figlia sbagliata

Una tragedia in forma di romanzo. Così Raffaella Romagnolo definisce il suo libro La figlia sbagliata, pubblicato da Frassinelli. E della tragedia ha tutte le caratteristiche: inizia bene (anche se non benissimo perché troviamo una morte proprio in prima pagina, alla quinta riga) e termina male, molto male. E ci sono anche tutte le caratteristiche del romanzo: la narrazione, naturalmente, l’approfondimento psicologico dei personaggi, lo svolgersi degli eventi.

Chi sia la figlia sbagliata che dà il titolo al romanzo si capisce bene dall’inizio, ma per affrontare la questione in sé Raffaella Romagnolo fa scorrere prima molte pagine. L’autrice, infatti, sceglie di narrare seguendo una spirale ideale (spirale che troviamo graficamente anche a inizio di ogni capitolo): torna sulle vicende trattate, ma ogni volta in maniera approfondita e grazie a questa tecnica solo alla fine potremo capire cosa succede in quella cucina in cui si apre il romanzo, in cui Pietro Polizzi muore per un infarto fulminante e in cui sua moglie, Ines Bachero, sembra non dare importanza a quanto avvenuto.

Vengono snocciolati lungo le pagine episodi di vita vissuta (del resto, quando si muore ci passa dinanzi tutta la vita, no?), si scava nella vita familiare dei Polizzi, una vita all’apparenza perfetta, ma che poi, come è nella realtà di molte famiglie, perfetta non è. Anzi, a dirla tutta, è perfetta agli occhi di Ines Bachero ma forse non lo è per il resto della famiglia e non lo è certo per noi che, dall’esterno, assistiamo a quello che accade con un cadavere seduto al tavolo con la Settimana Enigmistica in mano e una donna che è interessata a guardare talent show in tv. E su tutto aleggia la domanda: ma che farà Ines con il cadavere di suo marito Pietro in casa? Non avviserà nessuno? Vivrà con lui in casa? La risposta arriverà alla fine del romanzo, insieme a una sorta di commozione perché i due mondi di Pietro e Ines che sembrano lontani anni luce tra loro sono, in realtà, molto più vicini di quel che si pensa.

La figlia sbagliata è un romanzo che si fa leggere e incuriosisce nel tentare di decifrare i vari elementi che Raffaella Romagnolo sparge lungo le pagine, enigmi già proposti dalla bella copertina che è un rebus. A proposito della grafica – molto curata, tra l’altro – non condivido molto la scelta di ricorrere al maiuscolo in alcune parti: forse un maiuscoletto sarebbe stato più gradevole. Ma è una semplice questione di gusti, che non inficia certo la bellezza di questa tragedia in forma di romanzo.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


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