Random Article


La fortuna è un talento

 

 
Scheda del libro
 

Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
1 total rating

 


In sintesi

Daniele Aloisi è un giovane scrittore di successo. Un giorno, portando a spasso il cane nel giardino pubblico, vede una bella ragazza molestata da due individui. Interviene, i due balordi se ne vanno, lo scrittore e la donna «con una voce di carta vetrata» fanno conoscenza. Lei si chiama Lorena, ed è una prostituta d’alto […]

0
Posted giovedì, 15 novembre 2007 by

 
La nostra recensione
 
 

Copertina del libro La fortuna è un talentoDaniele Aloisi è un giovane scrittore di successo. Un giorno, portando a spasso il cane nel giardino pubblico, vede una bella ragazza molestata da due individui. Interviene, i due balordi se ne vanno, lo scrittore e la donna «con una voce di carta vetrata» fanno conoscenza. Lei si chiama Lorena, ed è una prostituta d’alto bordo. Racconta allo scrittore la sua storia, che è una storia d’infanzia triste, di violenze e sopraffazioni, sesso estremo e sfruttamento, festini a luci rosse con importanti uomini politici. Daniele Aloisi decide di fare della storia di Lorena un romanzo: lei non dovrà far altro che continuare a raccontare, lui di volta in volta scriverà i capitoli e glieli farà leggere. Il romanzo racconterà la storia di una scrittore che scrive la vita di una prostituta d’altro bordo.
Comincia così il romanzo La fortuna è un talento della triestina Laura Schiavini, appena pubblicato dalle prestigiose Edizioni Robin dirette da Claudio Maria Messina. In una Trieste mai nominata ma riconoscibilissima soprattutto nelle ambientazioni della città vecchia (dove nacquero figure leggendarie come la Muta e la Bersagliera, prostitute passate poi alla storia), la vicenda dello scrittore famoso e della bella Lorena si snoda con ritmo incalzante in un intreccio che parla di sesso, di violenza, di sentimenti negati, mentre fra i due protagonisti nasce qualcosa di più di un’amicizia. Ma i due balordi che avevano che avevano molestato Lorena al giardino sono ancora là, seguono la donna, la minacciano, c’è una questione di droga da risolvere. L’epilogo è drammatico.
Fin qui la prima parte del libro della Schiavini. Che a un certo punto offre al lettore una brusca svolta. E si scopre che in realtà Lorena è viva, la sua storia è inventata, e dietro tutto c’è una truffa ordita ai danni dello scrittore, il quale, una volta pubblicato il romanzo si troverà costretto a rispondere di plagio.
Ma la verità non è nemmeno quella, e in un gioco di specchi e di scatole cinesi – il racconto nel racconto – si svela il raggiro architettato da un’aspirante scrittrice che si era vista rifiutare un romanzo proprio dal famoso scrittore.
Laura Schiavini conduce il lettore con abilità in un intricato labirinto narrativo che parla di verità e finzione, di passioni e di speranze, della pochezza del mondo letterario ed editoriale, che ricorda come scrivere sia una malattia da vampiri e infine si interroga – come l’ambiguo io narrante del romanzo – sulle possibilità di realizzare i propri sogni: «Ma non seppi darmi una risposta, se non con le parole di Somerset Mougham: la fortuna è un talento».

Pietro Spirito in Il Piccolo di Trieste




Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.