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La mente del cane: Bruce Fogle ci fa conoscere come pensa Fido

 
Bruce Fogle, La mente del cane
Bruce Fogle, La mente del cane
Bruce Fogle, La mente del cane

 
Scheda del libro
 

Autore: Bruce Fogle (traduzione di Annarita Biasi Conte)
 
Titolo: La mente del cane
 
Casa editrice: Armenia
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788834430750
 
Pagine: 286
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una guida precisa e puntuale per comprendere meglio il modo di ragionare di Fido.

Aspetti negativi


In alcuni passaggi è molto tecnico.


In sintesi

«La mente del cane» è un saggio del noto veterinario canadese Bruce Fogle che indaga sul funzionamento della mente e del pensiero di Fido.

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Postedmartedì, 21 marzo 2017 by

 
La nostra recensione
 
 
Bruce Fogle, La mente del cane

Bruce Fogle, La mente del cane

Quanti vivono con Fido (non mi è mai piaciuta l’espressione «padrone») si saranno senza dubbio chiesti più volta cosa passi per la mente del cane. A volte si vede che stanno pensando, che stanno valutando il da farsi per poi agire. La domanda nasce spontanea: come pensa Fido? Il suo cervello ragiona in termini simili a quelli umani o ha tutta una sua via? Non sembri strano porsi domande come queste: se vivete con un cane, sapete bene quello che intendo. Se non ci vivete, fidatevi: spesso il cane pone interrogativi che nemmeno immaginate.

Bruce Fogle, veterinario canadese autore di diversi libri su cani e gatti, ha scritto un libro proprio dal titolo La mente del cane. Il testo torna ora in libreria per i tipi di Armenia, ma era già stato pubblicato nel nostro Paese nel 1991 (l’edizione originale inglese è del 1990).

L’autore chiarisce subito il suo punto di vista: «Per me, la mente del cane è una funzione del suo cervello, dell’evoluzione, della genetica, dei sensi, degli ormoni e dell’apprendimento e parlerò di ciascuna di queste influenze nel capitolo relativo. Poiché apprendere che cos’è il comportamento significa controllarlo meglio, dedicherò parecchi capitoli a quella influenza sulla mente del cane».

In sintesi questo è il riassunto del libro che, in molti passaggi, richiede qualche competenza di base per la lettura. Non è un testo difficile, ma nemmeno uno che si possa approcciare senza alcuna conoscenza basilare sui cani. Ne La mente del cane Bruce Fogle ci porta proprio «dentro la testa» di Fido, facendoci comprendere perché si comporta in un certo modo o come mai reagisca a un determinato stimolo in un altro modo ancora.

Nota l’autore fin dall’inizio del suo saggio:

Sulla terra attualmente esistono milioni di specie di vita ma di tutte il cane è quasi di sicuro l’animale più vicino al nostro cuore. I cani, certo, sono un importante elemento della vita in determinate culture, soprattutto in quelle europea, americana e giapponese. In queste culture l’uomo ha vissuto con il cane per migliaia o addirittura decine di migliaia di anni. Gli ha permesso di dividere la sua caverna, il suo cibo, la sua compagnia. Di tutte le centinaia di milioni di specie esistite sulla terra, certamente è quella del cane che noi uomini dovremmo capire meglio.

Eppure proprio nei confronti dei cani noi esseri umani abbiamo dei problemi. Perché, molti di noi «considerano [i cani] parte della famiglia, ma nel far questo, cioè nel porre il nostro amico peloso al di sopra dei suoi compagni canini, perdiamo la capacità di capire ciò che i cani sono realmente. Ossia valutiamo il loro comportamento in termini umani». Un problema non da poco, visto che spesso i cani vengono trattati come dei bambini: e questo non è giusto, perché un cane ha delle esigenze diverse da quelle dei bambini (e viceversa, naturalmente). Se veramente si dice di amare i cani, bisogna rispettarli nella loro caninità. In altre parole, è necessario comprendere la mente del cane. Questo libro può essere di aiuto.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


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