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La moglie, di Jhumpa Lahiri

 
Jhumpa Lahiri, La moglie
Jhumpa Lahiri, La moglie
Jhumpa Lahiri, La moglie

 
Scheda del libro
 

Autore: Jhumpa Lahiri (traduzione di Maria Federica Oddera)
 
Titolo: La moglie
 
Casa editrice: Guanda
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788860880413
 
Pagine: 426
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


L'indiscussa capacità di scandagliare la psicologia dei personaggi rendendoli vivi, e di conseguenza coinvolgendoci nelle loro vite e trasmettendoci le loro emozioni. Ogni sfumatura è ben raccontata e mai di troppo.

Aspetti negativi


Vi sono dei salti temporali, all’interno della storia, che l’autrice utilizza per ricostruire il vissuto attraverso il passato, con i quali vengono fornite maggiori informazioni al lettore. Sono necessari, tuttavia in certi brani le interruzioni allo scorrere della storia possono disturbare.


In sintesi

Nel romanzo “La moglie” Jhumpa Lahiri ci mostra la psicologia dei suoi personaggi a tal punto da tramutarli ai nostri occhi in amici.

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Posted martedì, 29 Ottobre 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Jhumpa Lahiri, La moglieCi sono autori capaci di mostrarci la psicologia dei loro personaggi a tal punto da tramutarli ai nostri occhi in amici, in persone reali che ben conosciamo, e delle quali riconosciamo limiti e virtù. Persone che riusciamo ad amare nonostante tutto, anche quando non comprendiamo ciò che fanno, le loro scelte di vita, le loro “ragioni irragionevoli”… persone che fanno parte del nostro vivere insomma. Questo è stato capace di trasmettere ai lettori Jhumpa Lahiri, grande scrittrice indiana e Premio Pulitzer per la narrativa nel 2000, con il suo recentissimo romanzo intitolato La moglie pubblicato da Guanda Editore.

Una storia incredibile, avvincente, che si sviluppa sul finire degli anni Sessanta a Calcutta, quando si evidenziano le personalità e i differenti sogni o ideali di due giovani fratelli, Subhash, il maggiore, brillante studente che sceglie di proseguire gli studi negli Stati Uniti, e Udayan, ribelle e attratto dalle contestazioni e dal bisogno impellente di cambiare le cose nel suo paese. Il primo possiede il fascino tranquillizzante della “normalità”, dell’equilibrio, e il secondo ci cattura con la sua impetuosità, i suoi ideali, le sue battaglie.

A questo punto si potrebbe credere che siano loro i protagonisti della storia, ma in realtà il vero perno di tutto è lei, Gauri, “la moglie” – prima di un fratello e poi dell’altro –, una donna complessa, infelice, divorata da quel sentirsi in sospeso in ogni situazione, quasi di passaggio, apparentemente incapace d’amare ma inaridita proprio dall’amore che ha perduto.

Personaggi incredibilmente nitidi, vibranti, tra i quali si inserisce la giovanissima Bea, muovendosi in un contesto troppo “grande” per lei, difficile da gestire per chiunque: figlia di Gauri ma anche di entrambi i fratelli. Assurdo? No, leggendo questo romanzo non lo troverete così assurdo, ma non vi diremo altro se non che in luoghi in cui nessuno dei personaggi si sente veramente a casa, si dipanerà una storia intensa, dilaniante, avvincente, nella quale avremo modo di approfondire anche quello che è stato il ’68 indiano, con la lotta per la difesa dei diritti del popolo contadino; vi affascineranno anche delle escursioni nelle diversità culturali di un paese che ci ha regalato grandi scrittori, premi Nobel e lei, Jhumpa Lahiri, che nel 2012 è stata anche nominata membro dell’American Academy of Art and Letters.

Un libro assolutamente da leggere.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


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