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La ragazza di fuoco, di Suzanne Collins (Hunger Games, 2)

 
Suzanne Collins, La ragazza di fuoco (Hunger Games, 2)
Suzanne Collins, La ragazza di fuoco (Hunger Games, 2)
Suzanne Collins, La ragazza di fuoco (Hunger Games, 2)

 
Scheda del libro
 

Autore: Suzanne Collins (traduzione di Simona Brogli e Fabio Paracchini)
 
Titolo: La ragazza di fuoco (Hunger Games)
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2010
 
ISBN: 9788804603528
 
Pagine: 373
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


La trama va avanti, apprendiamo qualcosa di più del mondo di Panem e la ribellione sta avanzando

Aspetti negativi


La narrazione in prima persona e la conseguente visione Katniss-centrica, con perdita di punti di vista degli altri personaggi


In sintesi

La ragazza di fuoco è il secondo capitolo della saga Hunger Games creata da Suzanne Collins. Essendo libro intermedio è un po’ incompiuto, ma si va avanti.

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Posted lunedì, 17 Agosto 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Suzanne Collins, La ragazza di fuoco (Hunger Games, 2)Dopo Hunger Games, continuiamo con il secondo libro della trilogia di Suzanne Collins: La ragazza di fuoco. Il romanzo è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 2009, ma in Italia è arrivato nel 2010 grazie a Mondadori. È il libro di mezzo della trilogia, quindi quell’aria di incompiutezza che si respirava già nel primo qui trova maggior spazio. Anche da questo libro, come dal precedente, è stato tratto un adattamento cinematografico con Jennifer Lawrence nel ruolo di Katniss.

La ragazza di fuoco: trama

La trama de La ragazza di fuoco riparte là dove l’avevamo lasciata in sospeso in Hunger Games: per la prima volta nella storia dei Giochi ci sono due vincitori, grazie a una strategia messa in atto da Katniss alla fine. La ragazza e Peeta partono dunque per il previsto tour dei Tributi vincitori: devono fare tutto il giro dei Dodici distretti per essere osannati dalla folla. Ma non tutto va per il verso giusto.

L’aria di rivolta che si respirava a tratti nel primo libro qui si fa sentire in maniera più decisa, lo stesso presidente Snow minaccia Katniss: il suo trucchetto con le bacche ha fatto sì che i ribelli vedessero un indebolimento nel governo centrale per cui Katniss dovrà convincere tutti i Distretti del suo amore per Peeta. Da parte del ragazzo non ci sono problemi, da sempre lui è innamorato di Katniss, ma lei è ancora in bilico fra l’amico di sempre Gale e Peeta… anche se per evitare problemi Gale è stato fatto passare come il cugino di Katniss. La farsa dei due innamorati deve andare avanti. E qui Katniss riceve da Haymitch una terribile notizia: la finzione dei due giovani innamorati sfortunati dovrà andare avanti per tutta la vita, Katniss dovrà sposare per forza Peeta [una tragedia davvero… scusate l’off topic, ma quando ci vuole ci vuole]. Anzi, è lo stesso presidente Snow che li incita a sposarsi e organizza le nozze, se non lo faranno ci andranno di mezzo le famiglie e gli amici dei due ragazzi.

Peccato che per quanto si impegni, Katniss non riesce a convincere il presidente Snow: la gente li vede sempre come innamorati, ma i moti rivoluzionari sono sempre più forti. Il tour finisce, Katniss decide di fuggire per i boschi insieme alla famiglia, a Gale, Peeta e Haymitch, ma succede un imprevisto. Nuovi e più crudeli Pacificatori vengono spediti anche nel Distretto 12, mentre negli altri Distretti infuria la ribellione. Fine delle gite per i boschi. Ma al peggio non c’è mai fine: la prossima edizione degli Hunger Games sarà la 75esima, quindi un’edizione speciale con nuove regole. Quali? I Tributi verranno sorteggiati fra i vincitori degli anni passati. Ovviamente Katniss, essendo l’unica ragazza del Distretto 12 ad aver mai vinto gli Hunger Games, parteciperà per forza. Insieme a lei viene estratto Haymitch, ma Peeta si offre volontario al posto suo.

Diciamo che anche a Capitol City gli irriducibili appassionati del gioco sono scontenti: col passare degli anni si sono affezionati ai vecchi vincitori e sapere che moriranno tutti tranne uno non li riempie di gioia. Matrimonio rimandato, ma Peeta cerca di portare l’opinione pubblica dalla loro parte. Comincia così questa edizione degli Hunger Games, ma diversamente dalle precedenti qui viene subito stretta un’alleanza fra un gruppetto di Tributi. Non voglio spoilerare il finale de La ragazza di fuoco, ma parte del gruppetto si salverà e Katniss scoprirà che lei è diventata suo malgrado il simbolo della ribellione, la Ghiandaia Imitatrice e che la maggior parte degli altri Tributi era d’accordo sul fatto di salvare lei (e di riflesso Peeta, se Peeta fosse morto allora anche Katniss non avrebbe più voluto continuare ad andare avanti). Purtroppo Peeta è stato rapito dal governo centrale, il Distretto 12 è perduto: cosa farà ora Katniss?

La ragazza di fuoco: recensione

Partiamo subito dalla trama: finalmente vengono svelati alcuni dettagli volutamente non approfonditi nel precedente romanzo, ma veniamo di nuovo lasciati in sospeso nel finale. Tuttavia essendo La ragazza di fuoco un libro di mezzo questa sensazione di transitorietà era prevedibile. Di nuovo il punto di vista è Katniss-centrico e questo lascia come nel precedente gli altri personaggi un po’ sullo sfondo, anche se apprendiamo qualche dettaglio in più sul passato di Haymitch e della madre di Katniss. Peccato, perché magari dare più spazio a personaggi come Finnick e Johanna avrebbe reso più intrigante la lettura, però non è detto che non ci rifaremo nel prossimo romanzo. Il povero Gale rimane sempre lì, terzo angolo del triangolo amoroso sempre presente, ma non riesce a emergere.

Lo stile de La ragazza di fuoco è sempre quello diretto e lineare del primo romanzo, anche se forse la prima parte con tutto il tour è un po’ lenta, meno male che poi ripartono gli Hunger Games e la situazione si movimenta, con il solito finale velocissimo. Se vi state chiedendo se facciamo passi in avanti con la storia del triangolo amoroso, elemento indispensabile nei young adult, beh, dipende: una pagina Katniss pensa a Gale, quella dopo a Peeta, ma nessuno la conosce bene come Gale, però tanto il suo destino è stare con Peeta, però chissà come sarebbe stata la vita con Gale, però adesso che ribacio Peeta sento di nuovo qualcosa… ok, sempre di una ragazza di diciassette anni stiamo parlando, quindi le sue certezze amorose sono praticamente inesistenti. Solo che tutto questo avviene mentre una giungla assassina sta cercando di farla fuori, quindi ogni tanto i pensieri di Katniss appaiono leggermente fuori luogo. Ed è sempre la solita Katniss: talvolta egoista, incentrata sulla propria sopravvivenza e quella di amici e famigliari, pronta a sacrificare tutto per coloro che rientrano nel suo cerchio della fiducia, ma che adesso sta cominciando a capire che c’è qualcosa di più nel mondo, oltre al Distretto 12 e ai suoi guai. Solo che come tutte le ragazze di quell’età fa fatica a capire quali siano i suoi veri nemici.

Punti positivi de La ragazza di fuoco sono il fatto che la trama va avanti, che apprendiamo qualcosa di più del mondo di Panem e che la ribellione sta avanzando. E poi l’aggiunta di Finnick non è male.

Punti negativi sono come sempre la narrazione in prima persona e la conseguente visione Katniss-centrica, con perdita di punti di vista degli altri personaggi. Inoltre si poteva approfondire un po’ di più la conoscenza degli altri Distretti.

Voto: 3, sufficiente, ma nulla di più.




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?


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