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La statua di sale, di Gore Vidal

 
Gore Vidal, La statua di sale
Gore Vidal, La statua di sale
Gore Vidal, La statua di sale

 
Scheda del libro
 

Autore: Gore Vidal (traduzione di Alessandra Osti)
 
Titolo: La statua di sale
 
Casa editrice: Fazi
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788893253949
 
Pagine: 228
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Un romanzo forte e coraggioso che, in anni particolarmente difficili e perbenisti, punta i riflettori sull'omosessualità. Tema allora scottantissimo.

Aspetti negativi


A tratti si ha l'impressione che anche l'autore non sia del tutto privo di pregiudizi.


In sintesi

L’amore adolescenziale di Jim per Bob diventerà col passare degli anni l’Eden perduto da riconquistare ad ogni costo. La resa dei conti sarà però tutt’altro che paradisiaca.

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Postedmartedì, 10 luglio 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Gore Vidal, La statua di sale

Gore Vidal, La statua di sale

La statua di sale venne pubblicato per la prima volta in America nel 1948. Nonostante l’indiscutibile successo di vendite del romanzo, Gore Vidal si trovò ben presto sotto attacco, a essere il bersaglio prediletto dei tanti critici benpensanti del periodo. Una cricca potente che, in un modo o nell’altro, con le loro recensioni, decretavano invariabilmente fiaschi e trionfi. Successi e tonfi di scrittori e poeti di buone speranze.

In quel clima di cieco perbenismo, di principi ristretti (e usiamo un eufemismo), alcune importanti riviste e quotidiani si sentirono così profondamente oltraggiati dal nuovo romanzo di Vidal (recentemente ripubblicato in Italia da Fazi) che si rifiutarono persino di pubblicizzarne l’uscita, primo fra tutti il prestigioso e riverito New York Times. Il tema scottantissimo dell’omosessualità, inviso ai più, osava infatti mostrarsi apertamente in «pubblico», puntare i riflettori sull’amore tra uomini. Semplicemente inaccettabile.

La statua di sale

Il sentimento profondo che il giovane e atletico Jim prova per il compagno di scuola Bob è, infatti, il fil rouge che ossessivamente attraversa il romanzo La statua di sale.

Le vite dei due giovani prendono, come spesso accade, strade diverse, inseguono sogni e mete differenti, ma per Jim Bob rimane sempre e comunque il grande amore della sua vita, il nome inalterabilmente inciso in fondo al suo cuore. Per lui, tutto sembra convergere su quella notte d’amore passata insieme, quando giovanissimi in campeggio si erano lasciati travolgere dalla passione. Per Jim certamente il paradiso, l’Eden perduto. Per Bob qualcosa invece da cui fuggire, forse inorridito.

Così ecco che altri incontri, altri amori più o meno passeggeri, nuove storie di solitudine condivisa diventano la vita stessa di Jim. Jim che si lega via via ad altri uomini, continuando tuttavia a cercare, a sognare ostinatamente Bob e quando i due, dopo molti anni, a guerra conclusa, avranno finalmente modo di ritrovarsi in una camera, sopra a un letto, la verità alzerà arcigna lo sguardo su Jim, facendogli perdere per alcuni lunghi istanti il lume della ragione. La padronanza di sé.




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).


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