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La versione di Barbie: Alessandra Faiella riflette sugli stereotipi

 
Alessandra Faiella, La versione di Barbie
Alessandra Faiella, La versione di Barbie
Alessandra Faiella, La versione di Barbie

 
Scheda del libro
 

Autore: Alessandra Faiella
 
Titolo: La versione di Barbie
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788804625568
 
Pagine: 184
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


L’ironia dell’autrice è trascinante e le note autobiografiche inserite in questo manuale la rendono ancor più simpatica.

Aspetti negativi


Alcune “rivelazioni” non sono una novità e certi argomenti andrebbero forse approfonditi un pochino di più.


In sintesi

Ne “La versione di Barbie” Alessandra Faiella accusa la bambolina di rappresentare il primo modello di imitazione pericoloso e negativo per le bambine.

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Posted 27 Febbraio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Alessandra Faiella, La versione di BarbieIl capro espiatorio perfetto: Barbie, icona della femminilità plastificata, perennemente giovane e sorridente. È lei la causa di tutti i nostri mali? Nel suo nuovo divertentissimo libro La versione di Barbie (Oscar Mondadori), Alessandra Faiella, attrice e scrittrice, accusa proprio la statuaria bambolina di rappresentare il primo modello di imitazione pericoloso e negativo per le bambine.

Se negli anni tumultuosi del femminismo le ragazzine, figlie di madri che bruciavano reggiseni, torturavano con gusto le loro Barbie, oggi purtroppo le adolescenti hanno cambiato registro. Perché le icone femminili vincenti, quelle da imitare ricalcano alla grande il modello pin-up della Mattel: seducenti, sorridenti, accondiscendenti e silenziose. È una notizia orrenda ma la Faiella riesce a scriverne con ironia: denuncia un tragico peggioramento nell’emancipazione femminile strappandoci anche qualche bella risata.

Ma questo libro non è solo una lettura leggera. Oltre alle pagine più allegre e sarcastiche, molte delle quali sono biografiche (l’autrice svela le sue peripezie nella conquista della consapevolezza femminile), ci sono quelle serie dove, con dovizia di numeri e dati, ci dipinge la situazione delle donne italiane e purtroppo non c’è proprio niente da ridere. Ma il mix tra denuncia sociale e storie ironiche è proprio l’ingrediente vincente di questo libro, perché di solito chi scrive di diritti delle donne ha un tono serioso che spesso allontana molti lettori. Invece questo è un libro trasversale che possono leggere tutti e riflettere sugli stereotipi che ci circondano.

La versione di Barbie inizia ponendosi una grande domanda: perché, dopo i rivoluzionari anni ’70, c’è stata un’involuzione e siamo tornati indietro di vent’anni nella condizione femminile? Gli anni’80 in TV sono stati l’inizio del grande passo indietro. La Faiella ha lavorato in tv e nomina i colpevoli, anzi li elenca. Dalle ragazze del Fast food del vecchissimo Drive in di Canale 5, alle ragazze Coccodè di Indietro tutta alla Rai e via così passando per le Letteronze, le Sondaggine, le Paperette e molte altre.

Se la televisione ha dato il via, gli altri media hanno perpetrato la manipolazione. I giornalini per teen-agers, le riviste femminili, gli spot, i video musicali: il modello da seguire è sempre comunque quello di una donna velina. Mentre per le irriducibili, a una certa età, si profila il personaggio della velona, la signora che insegue la gioventù a colpi di botox e paillettes.

Poche le ribellioni al modello imposto e le ragioni sono economiche. Dietro questa immagine c’è un grande indotto. Quasi nessuna donna normale ha il fisico della top-model perciò le ragazze per essere all’altezza dei loro modelli devono comprare, spendere: slanciarsi sui tacchi, investire in abbonamenti in palestra, diete e dietologi, parrucchiere, cerette estreme, antirughe di ultima generazione (magari all’uranio impoverito, suggerisce la Faiella). Insomma la vita delle donne è una corsa a ostacoli, mai ci si rilassa. E per provarlo il libro ripercorre nei vari capitoli i tormenti delle donne. La ricerca dell’amore, naturalmente con l’A maiuscola. Il matrimonio, con un interessante excursus ragionato sugli uomini da evitare. La carriera, dove le donne si devono impegnare il doppio ma guadagnano il 30% in meno. La maternità, che deve essere angelicata:

Storie lacrimose ed edificanti su madri che si immolano per i figli, spot pubblicitari con madri perfette, felici, appagate. Per mesi, forse per anni ci siamo sciroppati la pubblicità della casalinga decerebrata che godeva come una porca quando il figlio le entrava in casa infangandole il pavimento…

L’ultimo capitolo è dedicato al viale del tramonto: le donne invecchiano e allora è la fine. C’è poco da fare. Mentre gli uomini sono affascinanti e brizzolati, le femmine devono rinchiudersi in una sala da Bingo e non uscirne più!

Alessandra Faiella
La versione di Barbie
Mondadori, 2013
ISBN 9788804625568
pp 184, euro 10
disponibile anche in eBook: euro 6,99




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.


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