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«La vita riflessa» di Ernesto Aloia

 
Ernesto Aloia, La vita riflessa
Ernesto Aloia, La vita riflessa
Ernesto Aloia, La vita riflessa

 
Scheda del libro
 

Autore: Ernesto Aloia
 
Titolo: La vita riflessa
 
Casa editrice: Bompiani
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788845296031
 
Pagine: 300
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


L’idea di un social network che conduce un’esistenza indipendente dalla nostra costringe il lettore a riflessioni interessanti e curiose.

Aspetti negativi


La lunghezza del romanzo: lo preferirei in versione racconto o in romanzo extra large.


In sintesi

Ne «La vita riflessa» Ernesto Aloia si muove a partire da alcuni temi scottanti per l’uomo contemporaneo per poi svilupparli in maniera originale.

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Postedmercoledì, 31 gennaio 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Ernesto Aloia, La vita riflessa

Ernesto Aloia, La vita riflessa

La vita riflessa è l’ultima fatica, edita da Bompiani, di Ernesto Aloia, scrittore classe ’65, pubblicato fino a ora da minimum fax e Rizzoli. Il romanzo affonda le radici in temi scottanti per l’uomo contemporaneo: si va dalle speculazioni e crac finanziari (della Lehman abbiamo parlato in occasione del testo di Massini) alle complesse e remunerative piattaforme di socializzazione online e, sul piano morale, dalle responsabilità individuali (matrimonio, paternità, clienti) a quelle nei confronti di una società in mutamento e della fragilità dei suoi componenti.

La vita riflessa

Marco e Greg sono due ragazzini in fuga su un treno merci. Non sanno se hanno commesso un reato o se ciò che hanno fatto può essere archiviato come un incidente. Dal giorno successivo si perdono di vista e si ritroveranno decenni dopo, legati dalla catena di fallimenti inaugurati dalla Lehman Brothers. Uomini maturi anagraficamente, ma ancora incapaci di prendersi le proprie responsabilità.

Marco, il protagonista, pieno di pregiudizi, incapace di assumersi delle responsabilità, sembra trovarsi per caso nel proprio matrimonio con una donna intelligente, nella relazione genitoriale con una figlia in grado di occuparsi di sé e di inseguire i propri sogni. Lo stesso accade nel lavoro, che praticamente gli capita quando meno se lo aspetta, salvandolo sempre in corner, e lo rende economicamente soddisfatto. Il suo incontro con Greg, con cui condivide un segreto apparentemente innocuo, lo trascina verso un progetto di importanza internazionale: la creazione di un social network in grado di gestire le relazioni dell’utente a partire dalle informazioni capillari che gli vengono fornite.

Il sistema lavorava a pieno regime, stabiliva milioni di connessioni in piena autonomia attingendo ai silos informativi, che al momento della registrazione gli utenti avevano accettato di stipare di quelli che un tempo si sarebbero chiamati dati sensibili. Le personalità digitali si incontravano, dialogavano, si scambiavano contenuti, stringevano legami che non erano fondati sulle superficiali concordanze che in passato avevano decretato il successo delle applicazioni di dating, ma su affinità stabilite in base a una gamma di parametri enormemente più ampia.

Tutto sembra filare liscio, finché Greg, che gli ha fornito l’idea di base e con cui ha sviluppato il progetto, si defila. Proprio mentre, a causa di una serie di suicidi tra giovani utenti, l’opinione pubblica e i genitori dei ragazzi cominciano a dibattere sull’opportunità di chiudere o meno i loro profili. Qualcosa non torna e Marco comincia a rendersi conto di essere in una sorta di nuova trappola: i finanziamenti ottenuti per il progetto hanno origini poco chiare e chi glieli ha portati sta morendo e non intende parlarne. Greg sparisce, comincia una relazione con la quasi amante di Marco e manipola gli utenti; il matrimonio è in pericolo; sua figlia sta prendendo le distanze; il suo migliore amico, tornato alla ribalta anche per dargli la mano con un nuovo progetto, forse non è leale come sembra.

Un testo denso

Se avessi potuto scegliere, avrei ridotto il romanzo La vita riflessa a un lungo racconto centrato sull’incidente di Marco e Greg bambini e sul social Twins (non dico di più perché si tratta dell’elefante nella stanza della storia) o, all’opposto, avrei allungato il romanzo sviluppando al meglio anche gli altri filoni narrativi.

La vita riflessa di Ernesto Aloia infatti mette molta carne al fuoco: molti temi, molti personaggi e filoni narrativi, non tutti sviluppati e sviluppabili in questa misura di romanzo. Personalmente sono stata intrigata dalle riflessioni sulla funzione dei social nella nostra quotidianità (così come lo fui quando al cinema uscì Her, che parlava di un OS altamente personalizzato e in grado di provare emozioni) e dalla riflessione che scorre lungo tutto il romanzo, sulle responsabilità dell’individuo e sul senso del proprio progetto di vita.

Quale fosse questa oscura affinità, ecco l’interrogativo che avevo sempre evitato di pormi. Se c’era un insegnamento che potevo dire di aver tratto dall’esperienza di quegli anni era che certe domande andavano strangolate prima ancora che potessero formularsi con chiarezza.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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