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Le avventure di Jacques Papier, di Michelle Cuevas

 
Michelle Cuevas, Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario
Michelle Cuevas, Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario
Michelle Cuevas, Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario

 
Scheda del libro
 

Autore: Michelle Cuevas (traduzione di Giuseppe Iacobaci)
 
Titolo: Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario
 
Casa editrice: De Agostini
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788851136390
 
Pagine: 192
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Vi innamorerete di Jacques e della sua creatrice. La sua storia è surreale, divertente, originale, ottimamente scritta.


In sintesi

“Le avventure di Jacques Papier” è la storia vera di un amico immaginario, scritta da Michelle Cuevas, miglior romanzo per ragazzi per Time.

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Postedmartedì, 9 febbraio 2016 by

 
La nostra recensione
 
 

Michelle Cuevas, Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario Vi innamorerete di Jacques e della sua creatrice. La sua storia è surreale, divertente, originale, ottimamente scritta. La De Agostini ha fatto decisamente centro con la traduzione di Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario di Michelle Cuevas. Partiamo dalla trama del libro.

Jacques ha una sorellina, Fleur, con cui trascorre tutto il suo tempo. Lui ne è felice finché non si rende conto che le attenzioni di tutti vanno sempre e solo a lei. Lui sembra davvero invisibile. Per ripicca decide di trovarsi un amico immaginario con cui trascorrere del tempo. La sua tristezza, però, non ne trae beneficio e la situazione non migliora. «La verità è che questo è quello che vogliono tutti: qualcuno che ci conosca in questo modo, che ci capisca. Non parlo di gusti o di taglio di capelli, ma di qualcuno che veda quel che siamo in realtà. Vogliamo tutti trovare la persona che sa chi siamo, realmente, con tutte le nostre stramberie, e che ci accetta così. Vi è mai successo che qualcuno riuscisse davvero a vedervi? Che sapesse cogliere sul serio la parte più profonda di voi, invisibile al resto del mondo?».

Il nostro protagonista ci metterà un po’ a capire, grazie all’incontro con altri bambini e strani personaggi, che il motivo per cui nessuno lo vede, a parte loro, naturalmente, è che Jacques è l’amico immaginario di Fleur. Che fare a quel punto? Restare? Protestare? Dimettersi?

Il primo passo è spiegare a Fleur la loro complicata relazione, il che, come i lettori possono immaginare, ha delle serie ripercussioni sulla vita della bambina:

«Se Jacques è immaginario» ha detto Fleur «ma non se n’è mai accorto, e adesso invece sì, allora forse sono immaginaria pure io. O tu, mamma. O papà. I vasi, le pentole, il soffitto, il cielo, il tempo, l’erba e tutte le nostre stupide vite!»

La presa di coscienza di Jacques, esilarante di per sé, comporta tutta un’altra raffica di eventi comici, ma non troppo. Infatti questo bellissimo libro oltre che riportarci alla nostra infanzia ci fa ragionare su temi tutt’altro che velleitari: la percezione di sé che hanno i bambini, la relazione dei grandi con la loro immaginazione e con la propria per finire con temi filosofici riguardanti l’identità e la percezione del mondo.

Questo libro è scritto benissimo e altrettanto ben tradotto da Giuseppe Iacobaci. Non mi capitava da tempo di ridere da sola e di ammirare così tanto una scrittrice. La troverete di grande ispirazione se avete avuto un amico immaginario, se avete bambini, se siete scrittori.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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