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Le parole nell’aria: quasi un romanzo storico

 
Bernie McGill, Le parole nell'aria
Bernie McGill, Le parole nell'aria
Bernie McGill, Le parole nell'aria

 
Scheda del libro
 

Autore: Bernie McGill (traduzione di Simona Garavelli)
 
Titolo: Le parole nell'aria
 
Casa editrice: Bollati Boringhieri
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788833929668
 
Pagine: 252
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una scrittura scorrevole al servizio di una bella storia.

Aspetti negativi


Le dissertazioni scientifiche dell’autrice possono risultare tediose.


In sintesi

Leggi la recensione del romanzo Le parole nell’aria di Bernie McGill e scopri come anche gli albori del telegrafo possono narrare una bella storia.

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Posted 31 Gennaio 2019 by

 
La nostra recensione
 
 
Bernie McGill, Le parole nell'aria

Bernie McGill, Le parole nell’aria

Bernie McGill, originaria dell’Irlanda del Nord, ha all’attivo un primo romanzo, La donna che collezionava farfalle (pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri nel 2011), un’antologia di racconti, Sleepwalkers, e diverse sceneggiature teatrali. Nel 2008 si è inoltre aggiudicata negli USA il Zoetrope All-Story Short Fiction Award, e anche a nostro avviso si tratta di un’autrice valida, da tenere senz’altro d’occhio.

Le parole nell’aria: un’ambientazione quasi alla Cime tempestose

Questo nuovo romanzo, Le parole nell’aria, è ambientato a Rathlin, piccola isola non lontana dalla costa settentrionale dell’Irlanda. Siamo a fine Ottocento, precisamente nel 1898, e la giovane Nuala Byrne, abbandonata dalla famiglia emigrata in America, si vede costretta a sposare per motivi, diciamo così, di mera sopravvivenza l’anziano sarto del paese.

L’esistenza di Nuala è dunque mesta, solitaria, alle prese con un matrimonio infelice e senza amore, aggravato per giunta dalla presenza odiosa della sorella del marito, e con la natura non meno ostile dei luoghi. Rathlin infatti è una località inospitale, sferzata dai venti e abitata da persone semplici quali pescatori e piccoli commercianti, dediti perlopiù al duro lavoro e a pochissimi svaghi. Non solo: in un luogo simile, freddo, isolato e arretrato sotto il profilo culturale, ignoranza e superstizione la fanno ancora da padroni.

Lo sbarco della modernità e… dell’amore

Eppure non tutto è perduto e la situazione è destinata a mutare radicalmente, con lo sbarco sulla temibile isola di uno scienziato italiano, Gabriele Donati, collaboratore del celebre Guglielmo Marconi, con l’incarico di testare il neonato telegrafo senza fili e la trasmissione delle onde radio.

È qui che, per sua fortuna, entra in scena Nuala: inizialmente assunta con umili mansioni presso l’alloggio dello scienziato, viene invece trasformata in apprendista.

Inutile dire che l’incontro con lo straniero, colto e ironico, oltre a spalancare alla donna le porte della scienza, le riscalderà il cuore. I due vivranno un amore segreto, sullo sfondo affascinante di pericolose scogliere, ripidi sentieri e spiagge ventose. Il lettore si aspetti dunque sentimento, passione, ma anche tragedia.

Il contrasto tra antico e moderno, tra magia e scienza

L’autrice riesce a rendere bene il contrasto tra l’atmosfera opprimente della piccola comunità preda dell’arretratezza più becera e il vento di modernità profuso a piene mani dagli scienziati italiani.

In un certo senso anzi, sono proprio le parti più tecniche del libro Le parole nell’aria a funzionare meno, quelle in cui l’autrice si lancia in descrizioni scientifiche che finiscono per spezzare il ritmo della storia: l’intento probabilmente era di mostrare il contrasto tra i due mondi, quello arcaico e superstizioso di Nuala e quello moderno, scientifico di Gabriele, ma detto proposito produce, ahinoi, una discreta dose di noia nel lettore.

Una lettura piacevole ma non banale

Il romanzo Le parole nell’aria, sorvolando le parti di cui sopra, scorre bene: l’autrice conosce a fondo il proprio mestiere di narratrice, mostrandosi attenta sia alle asperità dei luoghi che dei cuori. La scrittura è leggera ma precisa e, virtù rara per questo genere di libri, non scade mai nel patetico o nel melodrammatico più becero.

In altre parole, il lettore non si aspetti una storia sentimentale nel senso più deleterio dell’aggettivo. Al contrario, si troverà a leggere un romanzo storico sui generis, drammatico e molto coinvolgente.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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