Random Article


Leggere, di Steve McCurry: l’universalità della lettura

 
Steve McCurry, Leggere
Steve McCurry, Leggere
Steve McCurry, Leggere

 
Scheda del libro
 

Autore: Steve McCurry (traduzione di Gabriele Atripaldi)
 
Titolo: Leggere
 
Casa editrice: Mondadori Electa
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788891809445
 
Pagine: 140, illustrato
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
no ratings yet

 

Aspetti positivi


Una raccolta di scatti emozionanti, un grande omaggio alla parola scritta, un’abolizione delle diversità e delle distanze con la lettura che tutti unisce. Molto interessante anche la prefazione, che racconta delle malie dello scrivere, arricchendo il libro con aneddoti e riflessioni su autori e testi che nella letteratura hanno lasciato il segno.

Aspetti negativi


Nessuno, e ci tenevo a precisarlo. Questo è un libro per chi sa vedere, sentire, pensare, di certo non per chi resta in superficie, ma ci sentiamo di consigliarlo a tutti.


In sintesi

Leggere è una raccolta di scatti emozionanti di Steve McCurry: un omaggio alla parola scritta che unisce, nonostante le distanze.

0
Posted martedì, 1 Novembre 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
Steve McCurry, Leggere

Steve McCurry, Leggere

Leggere è il titolo di una pubblicazione del grande fotografo Steve McCurry, curata in Italia dal gruppo Mondadori Electa. L’autore, statunitense, è uno dei fotografi più amati dagli italiani (ne abbiamo già scritto in occasione della mostra Sensational Umbria) ma non solo. Da quarant’anni affascina tutto il mondo con i suoi incredibili scatti e in molti lo ricordano in particolar modo per il ritratto della ragazza afgana, un viso che nel giugno 1985 fu la copertina del National Geographic Magazine.

Indimenticabili le sue foto scattate in zone di guerra, a documentare ciò che è l’anima di un popolo o di un conflitto, profondità che forse in nessun altro modo si può raccontare.

Leggere di Steve McCurry, un libro bellissimo

In questa raccolta di scatti, si viene avvolti dal significato più profondo della parola «solitudine», poiché l’atto della lettura ci appare in tutta la sua intimità, che non risulta invasa dall’occhio del fotografo, bensì osservata con rispetto e discrezione. Foto dopo foto, restiamo coinvolti nell’immersione dei soggetti in un altrove fatto di parole scritte, di pagine di giornali o di libri, qualunque siano le circostanze o le difficoltà o gli elementi di disturbo.

Vi sono persone che leggono in zone di guerra, bambini etiopi che lo fanno seduti su banchi fatiscenti, uomini assorti nella lettura in mezzo alla folla, sul lavoro, per strada, tra le rovine della Cambogia. Individui di ogni cultura, appartenenti a luoghi differenti ma accomunati dalla stessa urgenza, dallo stesso piacere, in completa solitudine, che si lasciano assorbire dalla lettura tra le bombe della Serbia, tra le foglie cadute sui tavolini di un bar deserto di New York o a L’Havana, in metropolitana o in un suq… C’è l’uomo che legge qualcosa al suo discepolo in Tibet o il viaggiatore che sfoglia un giornale seduto in aereo, l’anziana signora a Lourdes o le donne dal capo coperto che stanno su un prato.

Emozionante il sorriso del bambino privo di arti inferiori che ascolta una lettura a voce alta da parte di un uomo in sedia a rotelle, in Pakistan, o quella della vecchina che legge una storia al bambino nel tempio di Kelaniya, Sri Lanka.

Un omaggio alla lettura

Leggere, è senza dubbio un importante e suggestivo omaggio all’atto della lettura, ai libri e a ciò che rappresentano. La lettura che abolisce la diversità, che tutti i popoli accomuna, raccontata tra infinite suggestioni, colori, immagini. Naturalmente anche tecnica, sì, ma impregnata di una sensibilità particolare: quella che ti fa cogliere il momento giusto e rende prezioso un lavoro intenso come questo.

Nella prefazione di Paul Theroux (romanziere), si legge: «A me pare che sul volto di chi è immerso nella lettura, ci sia sempre una luce speciale» e di certo, in questa raccolta, la luce è visibile tanto nei soggetti fotografati quanto nell’occhio di chi guarda, così capace di cogliere sfumature e vibrazioni.

Vincitore di prestigiosi premi, McCurry è da sempre attratto dalle persone, dai loro volti, e ha dichiarato che «se sai aspettare, le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto».

Vi consigliamo di visitare le sue mostre e di conoscerlo meglio attraverso il suo sito.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.