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Lei. Vivian Maier, di Cinzia Ghigliano

 
Cinzia Ghigliano, Lei. Vivian Maier
Cinzia Ghigliano, Lei. Vivian Maier
Cinzia Ghigliano, Lei. Vivian Maier

 
Scheda del libro
 

Autore: Cinzia Ghigliano
 
Titolo: Lei. Vivian Maier
 
Casa editrice: Orecchio Acerbo
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788899064273
 
Pagine: 32
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Un ottimo inizio per incuriosire i bambini alla filosofia e alla Maier. Ai grandi piacerà per le domande che sollecita sulla fotografa.

Aspetti negativi


Troppo breve (per i miei gusti).


In sintesi

Una fotografa per l’8 marzo: Lei. Vivian Maier è un libro illustrato di Cinzia Ghigliano in libreria per i tipi di Orecchio Acerbo

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Posted 6 Marzo 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
Cinzia Ghigliano, Lei. Vivian Maier

Cinzia Ghigliano, Lei. Vivian Maier

È uscito il 3 marzo questo interessante volume su Vivian Maier, edito da Orecchio Acerbo. Si intitola Lei. Vivian Maier , è dedicato ai bambini a partire dai sette anni di età e racconta in breve, grazie ai disegni e ai testi di Cinzia Ghigliano, la storia di questa donna che possiamo definire a buon diritto misteriosa e intrigante.

Se non avete mai sentito parlare della Maier è l’ora di correre ai ripari e magari potete farlo proprio regalando questo volume, che piacerà non solo ai bambini, ma anche ai grandi. La Ghigliano, fumettista, pittrice, vincitrice di numerosi premi, anche docente presso l’Accademia Pictor di Torino e lo IED, l’Istituto Europeo di Design di Torino, ricorda: «Lei, Vivian Maier, è entrata nella mia vita prepotentemente, durante un viaggio in treno. Su la Repubblica un articolo parlava della tata che amava le fragole… Non so perché ricordo quella frase, e comunque quelle righe che raccontavano del fortuito ritrovamento di bauli pieni di suoi negativi mi stregarono. Era il 14 luglio, giorno del mio compleanno, del 2011. Il treno era il Verona-Torino, l’orario le cinque e mezzo. Sta scritto su uno dei miei quadernini di schizzi, sul retro di un primo, abbozzato ritratto di Vivian, con sotto le parole “per chi guardavi il mondo Vivian?” Ancora continuo a chiedermelo».

Lei. Vivian Maier è un libro di trentadue pagine che riporta l’attenzione del lettore alle motivazioni che spinsero la Maier a girare il mondo come una cittadina in incognito. Con la sua macchina fotografica, quasi un terzo occhio ma anche un secondo cuore, coglieva la popolazione degli Stati Uniti, quella del quotidiano, meno raccontata.

Per certi versi mi fa pensare al sito Humans of New York (c’è anche l’omonima pagina Facebook), solo che Vivian Maier non aggiungeva testi e non faceva neanche vedere a nessuno i propri scatti (se facciamo riferimento ai negativi, ne possiamo contare ben centocinquantamila). Lei stessa compare a tratti in alcune inquadrature come un riflesso, un’entità poco concreta.

Perché Vivian Maier non si rendeva visibile? Perché i suoi racconti fotografici sono rimasti custoditi come un segreto inviolabile? Cinzia Ghigliano ci invita a riflettere su una donna che ha dato un contributo importantissimo alla fotografia e alla narrazione, pur non volendolo. Una donna che, in prossimità dell’otto marzo, sarebbe bene aggiungere a quell’elenco di riferimenti femminili di cui tutti abbiamo bisogno (naturalmente, nell’elenco aggiungiamo anche la Ghigliano).




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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