Random Article


Lettere d’amore per uomini (im)perfetti: un viaggio nei sentimenti

 
Maria Di Biase, Anna Di Cagno, Paola Mammini, Elena Mearini, Lettere d'amore per uomini (im)perfetti (tanto alla fine sono tutti uguali), prefazione di Carlo Verdone
Maria Di Biase, Anna Di Cagno, Paola Mammini, Elena Mearini, Lettere d'amore per uomini (im)perfetti (tanto alla fine sono tutti uguali), prefazione di Carlo Verdone
Maria Di Biase, Anna Di Cagno, Paola Mammini, Elena Mearini, Lettere d'amore per uomini (im)perfetti (tanto alla fine sono tutti uguali), prefazione di Carlo Verdone

 
Scheda del libro
 

Autore: Maria Di Biase, Anna Di Cagno, Paola Mammini, Elena Mearini
 
Titolo: Lettere d'amore per uomini (im)perfetti (tanto alla fine sono tutti uguali)
 
Casa editrice: Cairo
 
Anno: 2019
 
ISBN: 9788830900523
 
Pagine: 140
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
no ratings yet

 

Aspetti positivi


Un'analisi lucida dell'universo femminile e maschile, nonché delle dinamiche dei rapporti sentimentali e non. Un romanzo strutturato in modo originale, in cui si incontrano ironia e amarezze in egual misura.

Aspetti negativi


Avremmo preferito che anche la prima lettera fosse destinata al protagonista. Uno sfogo di quella portata a tratti stride un po' soltanto perché rivolto alla maestra.


In sintesi

Leggi Lettere d’amore per uomini imperfetti scritte da Maria Di Biase Anna Di Cagno Paola Mammini ed Elena Mearini e scopri perché gli uomini sono tutti uguali.

0
Posted 21 Dicembre 2019 by

 
La nostra recensione
 
 
Maria Di Biase, Anna Di Cagno, Paola Mammini, Elena Mearini, Lettere d'amore per uomini (im)perfetti (tanto alla fine sono tutti uguali), prefazione di Carlo Verdone

Maria Di Biase, Anna Di Cagno, Paola Mammini, Elena Mearini, Lettere d’amore per uomini (im)perfetti (tanto alla fine sono tutti uguali), prefazione di Carlo Verdone

Lettere d’amore per uomini imperfetti è di certo un titolo intrigante, di quelli che in libreria attraggono anche grazie all’immagine di copertina che spinge al sorriso. Pubblicato da Cairo Editore e scritto a più mani da quattro autrici che vi presenteremo nel corso della nostra recensione, ha un sottotitolo che proprio agli uomini farà storcere il naso: Tanto alla fine sono tutti uguali.

Eppure la prefazione è scritta proprio da un uomo, e in fondo non c’è da stupirsi poiché si tratta di qualcuno che sa come pochi che cosa sia l’autoironia: Carlo Verdone!

La struttura di Lettere d’amore per uomini imperfetti

L’uomo in questione si chiama Giorgio Paci, ha un bell’aspetto, moglie e figli, un lavoro che lo soddisfa.

Che gli manca? direte voi. Lo scopriamo attraverso gli occhi di quattro donne che sono state o ancora sono parte integrante della sua vita, e che in occasione del cinquantesimo compleanno dell’interessante Imperfetto, si ritrovano a scrivere una lettera. Il libro infatti è suddiviso in quattro parti (tante sono le lettere), e ognuna di esse rappresenta il ruolo che chi scrive la lunga missiva riveste.

La moglie

Il romanzo si apre con la prima lettera che ci presenta Giorgio visto dagli occhi di sua moglie, la quale sfrutta la sua passione per gli aforismi utilizzandoli a mo’ di strumento, per trovare le giuste parole in ogni situazione raccontata. Mentre le successive lettere è a Giorgio che sono indirizzate, lei non è a lui che scrive ma alla maestra Marina, che ha avuto la sfortuna di comunicare alla bizzarra signora la disattenzione di uno dei figli.

L’autrice di questo primo capitolo, è la regista, attrice, scrittrice e conduttrice radiofonica Maria Di Biase. Una penna ironica che regala al lettore una moglie buffa ma ferita, che vuota il sacco senza più alcun pudore, mostrando rancore ma non cattiveria.

La ex

Il secondo capitolo di Lettere d’amore per uomini imperfetti, è scritto dalla giornalista, autrice e blogger Anna Di Cagno, la quale ci presenta un amore di Giorgio del passato, ma che dal passato fa capolino fin troppo spesso. Lei, la ex, si dice stanca di presentarsi come la vecchia amica oramai quasi sorella, poiché in realtà non è proprio così che si sente. E ci mostra pregi e difetti (tanti difetti), di un uomo concentrato su se stesso, ma anche tenero. Nondimeno, questa lettera pone davanti a una realtà a cui non possiamo sfuggire: siamo convinti di conoscere qualcuno, di conoscerlo ancor più di chi è venuto dopo di noi, ma in fondo è solo un’illusione.

L’amante

“Io vivo per l’assemblaggio delle parti, tu per la loro dispersione, questa differenza è un danno irreparabile”.

Fin dalle prime righe, la scrittrice candidata al Premio Strega 2018 Elena Mearini, ci incanta con uno stile profondo, intenso, che arriva allo stomaco e che mostra una grande capacità di trasferire dentro chi legge amarezze, nostalgie, intime riflessioni. Con lucidità dolorosa, è tra le quattro la figura femminile che più ha il coraggio di spogliare Giorgio del suo involucro di uomo interessante e soddisfatto, per mostrarcelo vanitoso, egocentrico, insicuro e sempre a caccia di consensi. Come lasciare qualcuno che si ama ma che non può renderci felici?

“Bisogna darsi un termine da rispettare e vivere il prima come una specie di allenamento al poi”.

La socia

Questa è la donna che non chiede mai niente, che affianca e supporta, che sa tutto ma è fidatissima e per questo fin troppo spesso “utilizzata” e sottovalutata. Un’ombra vitale, che diventa nel tempo più moglie di quella vera, e che si rammarica di aver lasciato troppo spazio a qualcuno così bravo ad aprirsi un varco nelle persone che incontra. Ma la socia è forse l’unica in grado di uscire da dietro le quinte e attendere l’arrivo di un Giorgio nuovo, seduta in prima fila. Un Giorgio più umano, al quale la vita un giorno insegnerà che possedere una corte di persone, di donne, ha una durata limitata. E che il tempo, esiste.

Capitolo finale creato dalla scrittrice e sceneggiatrice (vincitrice del David di Donatello per la sceneggiatura di Perfetti sconosciuti) Paola Mammini.

Un viaggio nei meandri dei sentimenti

Lettere d’amore per uomini imperfetti, mira a scavare tra i sentimenti e le emozioni delle donne, l’autolesionismo o l’illusione di trovare qualcosa in chi non è in grado di offrire che briciole. Tutto questo però, le autrici lo fanno mostrando in maniera efficace le imperfezioni degli uomini e il loro egocentrismo, quell’ossessione per l’eterna giovinezza che eterna, ahinoi, non è né mai lo sarà.

Un romanzo originale.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.