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«L’interpretatore dei sogni» di Stefano Massini

 
Stefano Massini, L'interpretatore dei sogni
Stefano Massini, L'interpretatore dei sogni
Stefano Massini, L'interpretatore dei sogni

 
Scheda del libro
 

Autore: Stefano Massini
 
Titolo: L'interpretatore dei sogni
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788804678892
 
Pagine: 360
 
Formato: cartaceo; digitale
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Lettura sorprendente e curiosa, per chi non ha mai letto niente di Freud o su Freud (o per chi lo ama alla follia).

Aspetti negativi


All’interessante racconto dei sogni e alla storia dei personaggi fa da contrappunto una mancata tensione.


In sintesi

Nel romanzo «L’interpretatore dei sogni» Stefano Massini ci trasporta nello studio e, soprattutto, nella mente e nei sogni di Sigmund Freud.

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Postedlunedì, 8 gennaio 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Stefano Massini, L'interpretatore dei sogni

Stefano Massini, L’interpretatore dei sogni

Stefano Massini ha ottenuto l’attenzione del grande pubblico con l’opera teatrale in versi Qualcosa sui Lehman. Ne abbiamo parlato tempo fa, in occasione del Campiello 2017 (poi vinto da Donatella Di Pietrantonio con L’arminuta). A distanza di alcuni mesi, Massini torna a far parlare di sé con un’altra opera alquanto singolare: L’interpretatore dei sogni, con cui ci trasporta nello studio e, soprattutto, nella mente e nei sogni di Sigmund Freud.

L’interpretatore dei sogni

Il romanzo L’interpretatore dei sogni prende naturalmente le mosse da L’interpretazione dei sogni di Freud e, immaginando come sia nata la curiosità di Sigmund a proposito del mondo onirico, trascina lo spettatore in un vortice di immagini e suggestioni. È come assistere a una versione antica di In treatment, la serie televisiva di origine israeliana, che ha poi sfondato nella versione americana con Gabriel Byrne: Freud parte da un sogno che lo lascia inquieto e perplesso, cerca di interpretarlo e insieme, mentre la sua vita e le sue pulsioni scorrono, scorrono anche quelle dei suoi pazienti, di cui ci vengono raccontati alcuni particolari (non cogliamo mai a pieno la storia di nessuno di loro).

Ci muoviamo così tra diversi piani e luoghi: lo studio di Freud, frammenti delle vite di donne e uomini che transitano nello studio o che ricevono la visita dell’illustre padre della psicoanalisi, i sogni, gli eventi cui i sogni rimandano, sia pure celandoli dietro metafore e travestimenti.

Il processo di svelamento dei sogni non condurrà, e non conduce, né Freud né i suoi pazienti ad un migliore e più sereno stato vitale. Conduce però il lettore attraverso un mondo che, lungi dal traghettarlo in ansiogeni luoghi oscuri, non fa altro che svelargli la realtà, più sfuggente e meno concreta di quanto ci si aspetti, manipolata e distorta perché non faccia troppo male.

«Nella nostra disperata sete di conoscerci, noi in realtà scaviamo di continuo in fondo al pozzo di noi stessi. Siamo il nostro discorso. Siamo la nostra ricerca. Siamo la nostra luce nel buio. Solo in apparenza parliamo del mondo. L’unico mondo di cui parliamo porta la nostra faccia.»




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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