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«Lo Straordinario» di Eva Clesis: un romanzo perfetto

 
Eva Clesis, Lo Straordinario
Eva Clesis, Lo Straordinario
Eva Clesis, Lo Straordinario

 
Scheda del libro
 

Autore: Eva Clesis
 
Titolo: Lo Straordinario
 
Casa editrice: Las Vegas
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788895744445
 
Pagine: 236
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Uno stile fresco, un ritmo privo di rallentamenti, una storia intrigante che impedisce di metter via il romanzo fino a che non appare la parola fine. Un ottimo strumento per staccare la spina.

Aspetti negativi


Se siete lettori che cercano il pelo nell’uovo, se siete incapaci di lasciarvi andare, potreste trovare la soluzione del «mistero» un po’ forzata.


In sintesi

«Lo Straordinario» di Eva Clesis è un romanzo dallo stile fresco e una storia intrigante che impedisce di metter via il romanzo.

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Postedmartedì, 17 aprile 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Eva Clesis, Lo Straordinario

Eva Clesis, Lo Straordinario

Lo Straordinario di Eva Clesis, è il romanzo perfetto per chi ha voglia di tuffarsi in qualcosa che rassomigli a un potente anestetizzante. Dalle incombenze, dalle seccature, da un quotidiano pesante o da pesanti pensieri, dal tran tran al quale pare impossibile sottrarsi…

Ebbene , se è così che vi sentite – oberati, afflitti, esausti – mettetevi comodi e cominciate a leggere senza però lasciarvi intimidire dal prologo, che mostra una situazione alla quale riagganciarsi soltanto nell’ultima parte del romanzo. Dunque non abbiate fretta di capire e procedete nella conoscenza di Lea, la protagonista.

Cambiare vita grazie a «Lo Straordinario»

Lea è una di noi: problemi di lavoro, impossibilità di trovare affitti ragionevoli, incertezza sul futuro, fidanzato traditore, una madre pesante e una gemella totalmente diversa alleate per sminuire tutto ciò che Lea è o fa.

A trentasette anni è tempo di ribaltare la situazione!

Ed ecco la giusta occasione in un annuncio che ha del miracoloso; illuminando le sue cupe giornate insinua il lei la possibilità di un cambiamento: un condominio in periferia di Milano ha ancora un appartamentino sfitto e il prezzo appare un miraggio per quanto è accessibile. Possibile mai? Beh, se il condominio si chiama «Lo straordinario», forse non ci si dovrebbe sorprendere e cogliere subito la palla al balzo!

Vicinanza o invadenza? Labile confine…

Ed è questo che Lea fa, coglie la palla al balzo dando una svolta alla sua vita: nel nuovo condominio nuove saranno le abitudini, le conoscenze, il quotidiano, e magari tutto ciò sarà di buon auspicio per trovare un lavoro degno di questo nome.

Tutto appare incredibilmente avvolgente, nel piccolo appartamento arredato. Ogni cosa al posto giusto, un posto per ogni cosa; delizioso, curatissimo, accogliente, quasi un sogno, e Lea ne rimane conquistata, trasferendo le sue cose immediatamente.

I vicini sono affettuosi, solerti, attenti e… a un certo punto quella vicinanza diviene invadenza, sebbene utili siano gli omaggi di tutti: il frigo pieno senza alcuna spesa da sostenere, prodotti biologici, pane fatto in casa, marmellate e ogni ben di Dio a riempire la dispensa senza vuotare il portafogli. Non lo vorremmo tutti?
Sicuri?

Una perfezione inquietante

E non ci sarebbe qualcosa di strano se nel suddetto condominio foste svegliati ogni mattina alle sei dal canto degli uccellini, talmente puntuali da diventare un fatto inquietante? O se tutto profumasse di fiori e mai gli stessi fiorissero, in barba alle stagioni? O ancora, se tutti sorridessero sempre e…

«Nessuno appare mai davvero turbato, tutti sembrano dirsi e ridirsi quanto sono fortunati a vivere lì, ma mai una storia personale, mai uno con il cellulare in mano che scatta un selfie o commenta uno status su face book. E nessuno di loro esiste su internet».

Insomma, può la perfezione insinuare dubbi e timori anziché spingere a goderne?

Refrattari allo straordinario

Non ci siamo abituati, questo è certo, ma il troppo ha qualcosa che non va a lo Straordinario, e qualcuno alimenta i dubbi della protagonista con strane teorie che forse poi così strane non sono.

Una cospirazione?

Un gruppo di matti?

Una comune di vecchi hippie?

Ma, cosa più importante, tutto ciò ha migliorato o no la sua vita? In fondo, a migliorarla, non ci voleva poi tanto e peggiorarla era impossibile.

«Questa cosa che scopri le corna il giorno stesso in cui il caporedattore ti caccia via a pedate accade solo nei film e nelle serie tv. Certa sfiga è pura fiction. O Leopardi».

Il mistero e l’ironia

Lo stile della voce narrante di questo romanzo pubblicato da Las Vegas Edizioni, è fresco, ironico, capace di intrattenere senza alcun momento di noia. Al contrario, l’autrice barese Eva Clesis – non nuova a questo stile – è riuscita a mettere insieme un romanzo che in quanto a ritmo la sa lunga: potreste ritrovarvi a leggerlo tutto d’un fiato per capire che diavolo succede di così straordinario a Lo Straordinario, e che cosa c’è dietro.

Non temete, ogni cosa vi verrà svelata a tempo debito dando anche una spiegazione allo strano prologo, apparentemente scollegato da tutto. E vi ritroverete a dire che in fondo, la soluzione del mistero è fantasiosa ma – perché no – plausibile.

Perché, lo sappiamo bene noi lettori, se un autore ci sa fare neppure un asino che vola appare straordinario.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


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