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Ma Beppe Grillo “vale uno”?

 

 
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In sintesi

Fino a qualche mese fa, ce lo ricordiamo tutti benissimo, si poteva ancora tentare di fingere di non aver sentito il “boom” cinquestellato… Ora, però, è tutto un gran parlarne e il “fenomeno Grillo” è la questione politica che tutti più ci accalora e contrappone. E Beppe Grillo continua a essere esaltato come colui che […]

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Postedlunedì, 8 aprile 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Fino a qualche mese fa, ce lo ricordiamo tutti benissimo, si poteva ancora tentare di fingere di non aver sentito il “boom” cinquestellato… Ora, però, è tutto un gran parlarne e il “fenomeno Grillo” è la questione politica che tutti più ci accalora e contrappone. E Beppe Grillo continua a essere esaltato come colui che è stato in grado di rivitalizzare la palude della politica italiana, ridando speranza ai tanti sfiduciati e disgustati, oppure finisce per essere additato come pericoloso populista, vero e proprio dittatorello di una masnada di fedeli non-parlanti (e neppure pensanti). Lo si acclama come benefico profeta di una nuova politica veramente “democratica” e lo si considera tribuno volgare ed arrogante. E, per tutti, risulta difficile poter prevedere cosa potrà mai essere del MoVimento 5 Stelle nei prossimi mesi, per non parlare dei prossimi anni. Ma tutti ci chiediamo cosa sarà in grado di fare ora: continuerà a dire no, soltanto no, condannandoci all’ingovernabilità, o saprà collocarsi intelligentemente all’interno della dialettica parlamentare in maniera costruttiva? Difficile davvero, come sempre e più di sempre, azzardare previsioni, pronostici e vaticini. Ma in tanta incertezza una cosa può risultare senza alcuna ombra di dubbio di grande utilità: cercare di capire la genesi del fenomeno in questione e i suoi sviluppi nel tempo. Solo così ci sarà possibile non certo il pre-vedere, ma almeno il cercare di vedere (e capire) quello che sta accadendo, al di là e al di qua delle stereotipizzazioni più o meno deformanti di accoliti e detrattori.

Ecco che, allora, un libro come Grillo vale uno scritto da Mauro Carbonaro per l’editore Iacobelli può apparirci come una vera benedizione. Carbonaro, infatti, prende le mosse dal Grillo degli anni ’80 per passare all’incontro con Gianroberto Casaleggio, alla pubblicazione dei suoi numerosi libri di successo dei primi anni del nuovo secolo, fino alla nascita del blog e del MoVimento Cinque Stelle, alle “Parlamentarie” e alla recente clamorosa vittoria elettorale. Pur rifuggendo l’Autore dalle condanne aprioristiche, è fuori discussione che venga prestata particolare attenzione agli aspetti più oscuri e problematici del fenomeno, dal peso ingombrante e inquietante della Casaleggio Associati alle dolorose vicende dei vari Tavolazzi, Favia, ecc… E ciò servendosi soprattutto delle dirette testimonianze di coloro che hanno creduto fermamente nella realtà M5S, approdando poi all’amarezza del disincanto.

Beppe Grillo e il MoVimento 5 StelleMauro Carbonaro, pertanto, raccoglie informazioni preziose e le mette in relazione in maniera lucida e ragionata, senza approdare alla formulazione di semplicistiche sentenze, ma fornendo al lettore ottimi elementi per poter giudicare in maniera fondata e ponderata.

Il momento del giudizio – scrive, a conclusione del suo denso e intenso lavoro – come viene riconosciuto a un MoVimento che in soli tre anni e mezzo di vita è passato ad accogliere un quarto dell’elettorato italiano, è arrivato.

E prosegue:

Affrontare solidalmente il periodo di crisi, con chi, seppur in ritardo, propone la propria agenda politica, per evitare il voto dopo solo pochi mesi, rappresenterebbe il punto storico che accantonerebbe anni di incomprensioni, epurazioni e allontanamenti a 5 stelle. Da Ballestrazzi a Tavolazzi, fino a Favia e la Salsi, in una impervia strada verso la consacrazione nazionale, non sono mancati gli incidenti di percorso che ne hanno minato la stabilità. Eppur, chi può cogliere e farne frutto è la collettività dei centosessantatre deputati neoeletti al Parlamento italiano, non permettendo, come nel passato, che a decidere sulle questioni di portata nazionale sia sempre e solo… “Grillo vale uno”.

Forse è questa l’unica cosa sensata, allo stato presente, che sia possibile augurarsi: M5S può rappresentare qualcosa di nuovo e di rigenerante per il nostro incartapecorito mondo politico, ma potrà farlo, segnando davvero svolte significative, a una chiara e ferma condizione, quella di liberarsi dall’umiliante dominio esercitato su di esso dalla diarchia Grillo-Casaleggio, acquistando, cioè, reale democrazia interna, piena autonomia, consapevole responsabilità decisionale.

Mauro Carbonaro
Grillo vale uno. Il libro nero del Movimento 5 Stelle
Iacobelli editore, 2013
ISBN 9788862522007
pp 320, euro 14,50




Roberto Fantini

 


One Comment


  1.  
    mami46

    quello che dice , é interessante, perché anche io, seppur pensionata, ex insegnante e con un cervello pensante, pensavo che il movimento potesse dare risposte al paese, ma non se ne possono dare, perché tutto è no. non si può solo distruggere, dalle macerie si deve ricostruire, come hanno fatto i nostri genitori dopo la guerra, ma questo Grillo, o chi per lui, non lo sa.é ora che lo sappia e si prenda come tutti le responsabilità davanti a tutti quelli che avevano creduto in lui, compresa me





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