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Ma il mondo non era di tutti?, a cura di Paolo Nori

 
Ma il mondo non era di tutti?, a cura di Paolo Nori
Ma il mondo non era di tutti?, a cura di Paolo Nori
Ma il mondo non era di tutti?, a cura di Paolo Nori

 
Scheda del libro
 

Autore: Paolo Nori, curatore; testi di Violetta Bellocchio, Emmanuela Carbé, Francesca Genti, Carlo Lucarelli, Monica Massari, Giuseppe Palumbo, Antonio Pascale, Gipi
 
Titolo: Ma il mondo non era di tutti?
 
Casa editrice: marcos y marco
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788871687667
 
Pagine: 160
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


È una raccolta che intrattiene e fa riflettere: dovrebbe essere consigliata nelle scuole.

Aspetti negativi


Lo stile dei vari autori è molto diverso e può provocare un po’ di spaesamento nel lettore.


In sintesi

«Ma il mondo non era di tutti?» Un fumetto, poesie e racconti affrontano temi attuali e difficili come quello dei migranti, dei confini e della diversità.

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Postedmercoledì, 19 ottobre 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
Ma il mondo non era di tutti?, a cura di Paolo Nori

Ma il mondo non era di tutti?, a cura di Paolo Nori

Ma il mondo non era di tutti? è un’antologia, voluta da Arci Nazionale e curata da Paolo Nori per affrontare il tema della tolleranza e della solidarietà. E nella nostra società, dove si vorrebbero costruire muri per far rispettare i confini e respingere i migranti con maggior efficacia, questo titolo è geniale.

Il dramma del sentirsi straniero alla ricerca delle proprie radici parte da un esempio illustre, raccontato da Nori: la testimonianza dello scrittore Georges Perec, di origine polacca quindi un francese-non francese, cresciuto in Francia nel dopoguerra perché adottato. Forse nel 1945, nel caos della ricostruzione, c’era un maggiore spirito di accoglienza. Mentre oggi è diventato tristemente di moda invocare barriere, si diffida di chi non rispetta i confini e possiede cognomi “stranieri”, cioè strani, che creano sospetto. Su questi temi hanno sviluppato le proprie riflessioni Violetta Bellocchio, Emmanuela Carbé, Francesca Genti, Carlo Lucarelli, Monica Massari, Giuseppe Palumbo, Antonio Pascale, Gipi. Ognuno nel proprio stile.

Lucarelli nel suo racconto, con un’ironia amara parla di un pastore costretto a rispettare un confine assurdo, una riga tracciata sul terreno con un bastone, mentre fa pascolare la sua capra.

Le barriere, le diversità, i confini vengono amplificati e diventano assurdi. Francesca Genti li ha affrontati con le sue poesie che sono preghiere. Bellissime, essenziali ed efficaci.

Facce fatte, di pelle e di pigmenti,
di denti bianchi gialli d’oro rotti,
di occhi e nasi arabi, innocenti,
di bei capelli, fossette e doppi menti,
facce siate sorridenti.

Antonio Pascale invece con un divertente excursus sociologico negli ultimi quarant’anni della nostra società testimonia il mutamento dei confini, anche solo dal punto di vista del classico dongiovanni all’italiana che negli anni’70 seduceva le tedesche e con la globalizzazione ha ampliato il raggio d’azione. Poi c’è anche Violetta Bellocchio che parla di una diversità molto pericolosa e femminile: quella della donna strega.

Ma il mondo non era di tutti? è un piccolo libro che diverte e fa riflettere su un problema molto grande e serio. E per questo motivo potrebbe essere letto nelle scuole.




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.


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