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Macerie, di Claudio Piras Moreno

 
Claudio Piras Moreno, Macerie
Claudio Piras Moreno, Macerie
Claudio Piras Moreno, Macerie

 
Scheda del libro
 

Autore: Claudio Piras Moreno
 
Titolo: Macerie
 
Casa editrice: VandA.epublishing
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788898475148
 
Formato: eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Macerie è un romanzo reso prezioso dalle virtù narrative dell’autore, dalla sua abilità descrittiva, dalla poesia che invade le pagine lasciando un segno in chi le legge, provocando emozioni.

Aspetti negativi


Non è un libro che si fa leggere nel bisogno di sapere come va a finire. Ogni pagina è una storia, e l’inizio o la fine dell’intero testo non hanno importanza. Lo ha la lettura.


In sintesi

Macerie è un romanzo in eBook di Claudio Piras Moreno: un libro emozionante, suggestivo, impreziosito dall’abilità descrittiva dell’autore.

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Posted 16 Novembre 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Claudio Piras Moreno, MacerieMacerie (VandA.epublishing) è un romanzo di Claudio Piras Moreno, attore, scrittore e poeta sardo premiato per le sue capacità narrative e più volte recensito positivamente. Siamo rimasti molto colpiti da questo romanzo e dalle storie che ci regala, perché rivela sensibilità letteraria e poetica davvero intense, nonché la capacità di riversarle sulla carta con le giuste parole, senza mai trascurare alcun dettaglio.

Siamo ad Antro, piccolo paese sardo spazzato via da una frana durante un’alluvione, quando “una pioggia febbrile e insistente per giorni ha gonfiato la terra fino a che la montagna, non potendone più, è scesa nell’abitato entrando nelle case, come a trovarvi riparo, “levandolo” a chi lo possedeva. “

Morte, distruzione, macerie, afflizione di coloro che tutto hanno perduto e, in tutto questo scenario, Pietro, giornalista di un quotidiano locale che osserva ogni cosa per scrivere un articolo. Pietro è di Antro, e sopravvive alla sua distruzione perché non fa più parte del paese da tempo, eppure sente di appartenere ancora a quel luogo che pare non esistere più. Pietre e muri diroccati invadono la sua anima con prepotenza, si insinuano nella sua vacillante memoria che – per qualche problema neurologico mai approfondito del tutto – cancella il passato.

Ma se il luogo della sua infanzia non c’è più, quali vie dovrà percorrere per ricostruire le tappe della propria vita?

È così che, vagando tra ciò che ne rimane, ruba alla terra e ai soccorritori un uomo – Antòni – che pareva morto assieme al paese ma che in realtà respira, e forse farà sì che anche quel luogo ancora respiri, almeno nei ricordi.

Il “dissepolto” conosce le storie dei defunti del paese o parla con i fantasmi? Quelle testimonianze, le inventa burlandosi di Pietro, o davvero gli vengono raccontate in sogno, o ancora in uno stato di veglia simile al trance?

Anche quella notte Antòni si svegliò. Iniziò a parlare da solo, a bassa voce, nel buio, sperando di non essere udito. Rispondeva a una voce che sentiva solo lui. L’indomani decise di rivelare qualcosa alla coppia. Aveva parlato talmente poco in quei mesi perché bisognava dare tempo alla sofferenza di depositarsi. Appena Pietro al mattino presto entrò nella stanza, lui gli parlò. «Mi hanno chiesto di raccontarti la loro storia.

Pietro, con i suoi problemi di memoria di cui si vergogna, per gli amici di un tempo è un traditore che ha preferito sfogliare tanti libri piuttosto che prendere in mano una vanga sporcandosi di terra. Ma vuole conoscere, vuole capire, riguadagnare le sue origini per sentirsi più completo, tradurre i suoi stessi sogni o quelli di sua moglie, e Antòni è il suo prezioso collegamento tra presente e passato, mondo onirico o realtà. Non importa se tutto ciò che dice o racconta è reale, perché “nel percorrere le strade del proprio destino non ha importanza riuscire a distinguere il reale dall’immaginato: a volte si confondono a tal punto che tentare di farlo non ha senso. Quel che davvero conta è che tutto si ripeta e si compia.”

Macerie è un romanzo reso prezioso dalle virtù narrative dell’autore, il quale ci avvolge di grandi suggestioni legate alla natura, con bellissime descrizioni dei venti che flagellano la Sardegna, delle loro differenze, dei loro respiri e degli intenti, quando spazzano via o quando accarezzano. O dell’inarrestabile forza della natura, della sua indifferenza, della sua malia.

Genti coriacee, leggende di fate e giganti, nuraghi e strane tombe, streghe buone e cattive, vendette, banditi in fuga, volpi e agnelli, tutti insieme ai piedi della montagna che ogni cosa sa e niente svela.

E i fantasmi oppressi dai sensi di colpa, quasi come se la frana, la distruzione, i morti, fossero attribuibili ad ognuno di loro in qualche misura.

Perché Macerie?

Perché viviamo già nelle macerie del mondo che ci siamo creati; forse sono tali perché esso è nato nel difetto, perché davamo troppe cose per scontate, credevamo in verità che ci hanno tradito. Fatto sta che ci ritroviamo anche noi a scavare tra i detriti, nel tentativo di recuperare qualche ricordo.

In fondo è vero: solo le persone sono perse per sempre.

Un libro emozionante, suggestivo, da leggere.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


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