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Malefica luna d’agosto, di Cristina Guarducci

 
Cristina Guarducci, Malefica luna d'agosto
Cristina Guarducci, Malefica luna d'agosto
Cristina Guarducci, Malefica luna d'agosto

 
Scheda del libro
 

Autore: Cristina Guarducci
 
Titolo: Malefica luna d'agosto
 
Casa editrice: Fazi
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788876257148
 
Pagine: 184
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


L’abilità dell’autrice di inserire elementi fantastici in un contesto reale, facendo sì che il lettore trovi tutto credibile, perché ben giustificato. Incipit che invoglia, ambientazione suggestiva, personaggi coerenti nella loro psicologia.

Aspetti negativi


Non è un libro che può essere letto da chi ha perduto la capacità di giocare con la fantasia, e ridicolizza tutto ciò che si allontana da una visione razionale della vita.


In sintesi

“Malefica luna d’agosto” è un romanzo di Cristina Guarducci che consigliamo a chi non ha smesso di giocare con la fantasia e che sa leggere tra le righe.

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Posted lunedì, 3 Agosto 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Cristina Guarducci, Malefica luna d'agostoMalefica luna d’agosto di Cristina Guarducci, pubblicato da Fazi Editore, è un romanzo davvero strano in cui la realtà ci appare vestita di fantasia, di fervida e suggestiva immaginazione, eppure sempre credibile.

Tutta la storia avviene in tre giorni e tre notti di luna piena, in una casa in riva al mare in Toscana, dove peccati, vecchi rancori, storie di famiglia tenute nascoste, defunti rimpianti e forse tornati alla vita con le sembianze di un nevrotico cane claudicante, e un’eredità contesa, si mescolano e popolano le ore di due giovani ragazze, amiche del cuore. Le ambientazioni rivelano un occhio di riguardo alla natura, e la sua bellezza è raccontata con parole e suggestioni che lasciano piacevolmente colpiti. Persino un cielo stellato, è descritto con parole “nuove”: “Sentiva le stelle ronzargli intorno come zanzare, le scacciava via e gli uscivano dagli occhi, dal naso e dalla bocca, presto anche la Vespa ne fu inondata.” O il mare, che accoglie le visite di questi personaggi: “La notte era calata tutto d’un tratto, il vento di terra si era alzato e spingeva il mare all’indietro, verso l’orizzonte. La superficie dell’acqua era simile a una pergamena rugosa, solcata da una calligrafia fluorescente.”

L’incipit è sicuramente curioso, la voce narrante convincente e ironica, la psicologia di tutti i personaggi perfettamente delineata sebbene senza alcuna forzatura (non a caso l’autrice è una psicanalista), quasi come se gli stessi abbiano vita propria e si presentino a noi da soli attraverso il racconto di una ragazzina estranea ai fatti ma coinvolta.

Nondimeno, la vera protagonista di Malefica luna d’agosto è la famiglia, poiché – e questa è realtà – dobbiamo ammettere in tutta onestà che qualunque nucleo familiare ha nell’armadio qualche scheletro, o una pecora nera “ufficiale”, o ancora vizi e segreti, colpe da espiare o perlomeno sensi di colpa per scelte discutibili ai più. In un contesto di questo tipo, Cristina Guarducci ha aggiunto però alcuni condimenti fantastici (lo zio bellissimo ma con ali di pipistrello, per esempio), nonché delle situazioni e dialoghi e azioni che sfiorano il grottesco, senza intaccare in alcun modo la credibilità della storia. Ebbene, in ogni laboratorio di scrittura che si rispetti, viene insegnato che il racconto fantastico ha una distorsione sulla realtà, ma tutto il resto o le circostanze sono possibili. In questo caso, non vi è stupore né diffidenza nel lettore nell’accettare la figura dell’uomo con le ali di pipistrello poiché è perfettamente inserito e si muove in contesti reali, “normali”, dove anche la vergogna per un membro della famiglia considerato mostruoso, il timore che venga visto da altri, sono “normali”, e la possibilità che possa condurre una vita qualunque o intessere relazioni sociali, diviene inaccettabile. E queste, lo sappiamo, sarebbero reazioni “tipiche”. Dunque, grazie all’abilità dell’autrice diverrà normale anche per noi che esista nella storia di quella famiglia una simile deformazione fisica, o che un uomo possa in qualche modo volare. E non solo: ci chiederemo se è realmente possibile che un uomo alla sua morte possa incarnarsi in un cane, o tante altre situazioni bizzarre che tra le pagine incontreremo.

Tante, a volerle cogliere, sono le metafore con ciò che siamo o ci portiamo dentro, e non sarà difficile comprendere un messaggio che tutti ci assolve dalle nostre deformità (non stiamo parlando di quelle fisiche, per intenderci), perché forse sono proprio quelle a renderci particolari, unici e non necessariamente mostri.

Malefica luna d’agosto è un libro che consigliamo a chi non ha smesso di giocare con la fantasia e che possiede occhi capaci di leggere tra le righe.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


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