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Maria di Ísili, di Cristian Mannu

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Cristian Mannu
 
Titolo: Maria di Isili
 
Casa editrice: Giunti
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788809819511
 
Pagine: 160
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Le molti voci che raccontano un'unica storia

Aspetti negativi


Le espressioni in lingua sarda possono disorientare


In sintesi

Maria di Isili è il titolo del romanzo d’esordio di Cristian Mannu, con cui l’autore ha vinto il Premio Calvino 2015 per la narrativa esordiente.

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Posted lunedì, 9 Maggio 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
Cristian Mannu, Maria di Isili

Cristian Mannu, Maria di Isili

Chi è Maria di Isili? Perché è andata via dal suo paese, Isili appunto, e vive a Cagliari senza mai parlare del suo passato? Chi è il padre dei suoi figli? E il suo di padre? Della madre si sa nulla? Ha sorelle? Domande che si pongono le voci narranti del romanzo Maria di Ísili con cui Cristian Mannu ha vinto il Premio Calvino 2015 e ora in libreria per Giunti.

La storia di Maria di Isili è presto detta: secondogenita di Michele Piga (unico sopravvissuto a una tragedia che ha distrutto tutta la sua famiglia di origine) e di Rosaria Granata (siciliana di origine), Maria è molto brava a usare il telaio, mentre sua sorella Evelina è dedita alle faccende domestiche e molto religiosa. La vita, tuttavia, non è certo così regolare come sembra dall’esterno e ci sono storie che non sono dette, ma pur sempre presenti. E così a un certo punto Maria abbandona la casa paterna e inizia la tragedia. Ma forse la tragedia è iniziata anni prima. Veniamo a sapere i particolari di tutta la storia piano piano e sempre con nuove sfumature: Cristian Mannu infatti fa parlare i diversi protagonisti della storia (ogni capitolo una voce narrante diversa) e ognuno racconta la propria versione dei fatti. Lentamente dinanzi ai nostri occhi si tesse la tela di tutta la storia: Salvatorica, Maria, Rosaria, Michele, Antonio, Giovannino, Teresina, Sergio, Evelina narrano quanto avvenuto e parlano in prima persona, ma rivolgendosi a una terza persona che ascolta e che non sappiamo subito di chi si tratti.

Un esordio intenso quello di Cristian Mannu con una storia che scava dentro, anche grazie all’uso sapiente della lingua sarda disseminata qua e là e a una tecnica narrativa che porta a sviscerare la vicenda fin nei suoi più piccoli dettagli. Mannu è bravo a cambiare registro ogni volta: come detto sono varie le voci narranti e quando intervengono ognuna ha il proprio modo di raccontare. Intensa e dura, per esempio, la figura del padre Michele Piga, più intima quella della madre Rosaria; un po’ asettica quella di zia Borìca, la levatrice, che dà il via al racconto e curiosa quella di Teresina Spanu, vicina di casa di Maria a Cagliari.

La storia di Maria di Isili è fatta di silenzi, di non detto, di costrizioni sociali che impediscono di vivere liberamente la propria vita, perché «la prigione peggiore è quando non ci sono le sbarre e resti fermo e non ti muovi anche se hai le mani e le gambe libere». Una storia che a volte è claustrofobica, anche se la soluzione dei problemi potrebbe essere a portata di mano, come dice la madre, Rosaria: «Avevo perso le chiavi per aprire le porte, e poi all’improvviso me le trovavo davanti, le chiavi, ed erano tutte uguali, ed erano mazzi smisurati di chiavi, tutte uguali, tutte d’argento, e provavo a infilarle e a girare, girare con le mie mani sottili, troppo sottili per quelle chiavi d’argento, ma nessuna riusciva ad aprire la porta di legno scuro e pesante in cui entrava, e nessuna porta si apriva, e io continuavo a girare, girare, girare».




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


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