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Matriarché. Il principio materno per una società egualitaria e solidale

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Francesca Colombini e Monica Di Bernardo (curatrici)
 
Titolo: Matriarché. Il principio materno per una società egualitaria e solidale
 
Casa editrice: Exòrma
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788895688954
 
Pagine: 240
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Come spiega nella premessa Monica di Bernardo "Scopo e motivo di questa premessa è quello di fornire un vademecum, una sorta di filo di Arianna che permetta alle lettrici e ai lettori, donne e uomini che avranno voglia di indossare le lenti matriarcali e mettere in discussione molti dei principi su cui la nostra attuale società si fonda, di orientarsi nella lettura".

Aspetti negativi


Da sfogliare e approcciare con curiosità. Un testo che pone molti quesiti. Non si mette in discussione e non intende il cambiamento della società, intanto come cambiamento di se stesso, di abitudini, idee, che sia ispirarsi a una visione di società matriarcale o altro.


In sintesi

“Matriarché. Il principio materno per una società egualitaria e solidale” è un testo da approcciare con curiosità per superare il pensiero unico.

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Posted mercoledì, 18 Dicembre 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Matriarché. Il principio materno per una società egualitaria e solidale Stampato su carta ecologica per i tipi di Exòrma, Matriarché è un testo che, come recita il sottotitolo indaga: Il principio materno per una società egualitaria e solidale, a cura di Francesca Colombini e Monica Di Bernardo, con un contributo di Vandana Shiva. Nelle note del curatore del colophon si legge subito: “In questo testo si adotta un linguaggio inclusivo e non sessista. Ritenendo infatti che la prima forma di discriminazione passa proprio attraverso l’uso delle parole, lo strumento con il quale costruiamo significati e trasmettiamo stereotipi, si è scelto di non utilizzare la forma maschile come inclusiva e comprendente anche il genere femminile, ma di evidenziare la differenza indicando entrambi i generi”.

Forse non tutti sanno che esistono società matriarcali, organizzate e regolate intorno a figure femminili, e che sono esistite anche nell’Occidente, ovvero l’attuale Europa. Le società matriarcali – che la filosofa tedesca Heide Goettner-Abendroth ha ridefinito come “valido modello per le società future, le società egualitarie e pacifiche del dopo-patriarcato” – qui non vanno intese come contrario di patriarcato ma, “in base a una diversa interpretazione della radice etimologica dal greco antico: matri come madre e arché come inizio (e non come dominio)”. Auspicando una decolonizzazione dell’immaginario, nell’introduzione firmata dalla Di Bernardo, si legge:

Oggi ci troviamo all’interno di un quadro concettuale, un “pensiero unico” che giustifica e riproduce il dominio sulla donna e sulla natura, ma afferma, giustifica e riproduce anche il dominio sugli animali, sui poveri, sui colonizzati, rifiutando e sminuendo un’etica fondata sull’empatia, la compassione, la cura dell’altro, come è quella delle società matriarcali.

Esistono anche, come spiega Daniela Degan attivista del laboratorio itinerante sulla decrescita a Roma, nel suo intervento, dei punti di contatto tra società matriarcali e decrescita felice.

Matriarché, grazie all’impegno delle curatrici, insieme a Aldo Silvestri, è diventato anche un documentario.

Matriarché.
Il principio materno per una società egualitaria e solidale
a cura di Francesca Colombini e Monica Di Bernardo
Con un contributo originale di Vandana Shiva
ISBN 9788895688954
Exòrma Edizioni, 2013
pp. 240, euro 15,00




Daniela Gambino

 


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