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Moby Dick e altri racconti brevi, di Alessandro Sesto

 
Moby Dick e altri racconti brevi, di Alessandro Sesto
Moby Dick e altri racconti brevi, di Alessandro Sesto
Moby Dick e altri racconti brevi, di Alessandro Sesto

 
Scheda del libro
 

Autore: Alessandro Sesto
 
Titolo: Moby Dick e altri racconti brevi
 
Casa editrice: Gorilla Sapiens
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788890719769
 
Pagine: 166
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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2 total ratings

 

Aspetti positivi


Un libro leggero, una lettura scorrevole e divertente ma anche ricca di curiosità interessanti e di piccole verità raccontate con il sorriso.

Aspetti negativi


Il libro potrebbe essere giudicato una profanazione dei grandi del passato dagli amanti dei classici non abituati a mettere in discussione i loro miti letterari. Qualcuno insomma, potrebbe prendersela a male!


In sintesi

Con “Moby Dick e altri racconti brevi” Alessandro Sesto ci regala una lettura scorrevole e divertente, ricca di piccole verità raccontate con il sorriso.

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Posted mercoledì, 18 Giugno 2014 by

 
La nostra recensione
 
 

Moby Dick e altri racconti brevi, di Alessandro SestoMoby Dick e altri racconti brevi, pubblicato da Gorilla Sapiens Edizioni, rappresenta l’esordio dell’autore napoletano Alessandro Sesto, il quale – con grande ironia – compie escursioni tra i classici per regalarci alcuni dei suoi personalissimi punti di vista.

Ce n’è per tutti, da Melville che con il suo Moby Dick gli ha reso ostile il colore bianco (meglio indaco), a Manzoni con i canti notturni di villani passeggeri, o ancora Hemingway, del quale prova a trasportare lo stile sugli annunci di eBay.

Sesto è forse dissacrante, di certo esilarante, tuttavia in questi brevi capitoli si trovano interessanti spunti di riflessione sulla lingua italiana e sul vero significato di alcuni termini giunti proprio dalla letteratura del passato e dai suoi protagonisti, nel tempo coniati per rendere meglio un concetto o le caratteristiche delle persone. In proposito, vi invito a leggere l’illuminante capitolo sull’aggettivo “kafkiano”, spesso usato a sproposito. E, particolarmente interessante è il capitolo intitolato “L’autore” o quello dedicato al significato attuale di ironia.

Il lettore di questo testo, ha dunque modo di osservare da un’altra angolazione, Tolstoj, Seneca, Proust, Leopardi, Dostoevskij, Baudelaire e i loro scritti, ma anche i più attuali Kundera, Orwell, Murakami, con qualche visitina alle più moderne storie di alieni della cinematografia. Deliziosa la creazione di una tabella che mostra come la vita di un “poeta maledetto” differisca da quella dei comuni mortali; il punto “Ore 16,30” per esempio, riferisce l’azione compiuta dal comune mortale che è “Controlla Facebook”, mentre quella compiuta dal poeta al medesimo orario è “Controlla Facebook in un’ottica nichilista”.

Avviandosi verso la conclusione delle sue introspezioni in campo letterario, l’autore divaga sulle varie possibilità di “destino” per i protagonisti di romanzi o racconti: si deve morire per forza? È il finale tragico a conferire l’immortalità di un libro? Oppure l’eroe, se sopravvive, deve comunque essere mutilato nell’anima o afflitto dal rimpianto? E se, suggerisce Sesto, il romantico protagonista si trasformasse – proprio sul finire della storia – in una carogna priva di coscienza e morale, e in un ribaltamento totale ne combinasse di tutti i colori sconvolgendo il lettore?

Qualcuno ha detto che i classici sono la migliore guida di vita, altri che si tratta di roba sopravvalutata… Voi cosa ne pensate?




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


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