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Nomi di donna, di Gianluca Pirozzi

 
Gianluca Pirozzi, Nomi di donna
Gianluca Pirozzi, Nomi di donna
Gianluca Pirozzi, Nomi di donna

 
Scheda del libro
 

Autore: Gianluca Pirozzi
 
Titolo: Nomi di donna
 
Casa editrice: L'Erudita
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788867701070
 
Pagine: 172
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Ritratti ben cesellati e storie originali.

Aspetti negativi


Manca un po' di passione.


In sintesi

«Nomi di donna» è una raccolta di racconti sulle donne di Gianluca Pirozzi, illustrati da Clara Garesio, ceramista e decoratrice.

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Posted 10 Ottobre 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
Gianluca Pirozzi, Nomi di donna

Gianluca Pirozzi, Nomi di donna

Gianluca Pirozzi, scrittore napoletano di nascita, ma cittadino del mondo grazie al suo lavoro, presenta i lettori la sua terza opera, Nomi di donna. Edito da L’Erudita, estensione di Giulio Perrone editore, il libro è composto da una raccolta di tredici racconti  ed è corredato dalle illustrazioni di Clara Garesio, ceramista e decoratrice nonché madre dell’autore. Ogni racconto ha come titolo il nome della protagonista.

Il lettore, come se fosse davanti a dei corti cinematografici, curiosa nella vita delle tante donne che compongono questo gineceo letterario. Sono donne di ogni età, estrazione sociale; madri, vedove, donne in transito nella propria storia personale, donne che devono affrontare un presente doloroso o che cercano di sfuggirgli ritornando al proprio passato. «Per questo Edda si è messa adesso le mani sulle orecchie e ha iniziato ad urlare il suo nome, disperandosi perché nessuno la comprende. E poiché neppure questo sembra aver suscitato qualche reazione nei suoi familiari, è corsa verso il bagno di servizio, quello nel quale qualche volta, prima della cena, si rintana per leggere in santa pace il libro che le hanno regalato per la sua prima comunione».

Sono, in ogni caso, donne dalla forte volontà e dal carattere determinato, che dopo uno smarrimento o un momento difficile, si inoltrano nella propria vita a testa alta.

«Ma ti sposi?» mi hanno domandato in coro le due colleghe più giovani. «No, divento un uomo» ho risposto. E loro, dopo un primo silenzio, si sono alzate e mi hanno abbracciato.

Il bello di queste eroine è che non sono perfette, ma umane e la loro umanità (anche quando si fa violenza o diventa surreale) viene raccontata dall’autore con dovizia di particolari. Le storie appaiono cesellate con cura, come se Pirozzi si fosse calato nella veste di documentarista di una parte delle esistenze femminili.

Quello che manca, secondo me, è la passione. Queste vite narrate al microscopio, con pennellate fini e precise, mancano di passione anche quando sono fortemente passionali. Incuriosiscono, si prestano ad alcune riflessioni ma non mi fanno palpitare il cuore o saltare sulla sedia (sia per entusiasmo che per antipatia). Il che, per alcune lettrici o lettori, potrebbe essere naturalmente un bonus.

Quello che è certo, è che la femminilità ritratta in questi racconti fa pensare tanto al mito di Sisifo e alla forza di una donna che, nello struggimento e nella bellezza della propria storia, non può che ammettere che:

…io un’altra vita non so più nemmeno figurarmela.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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