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Non c’è notte che non veda il giorno, la psicoterapia breve strategica di Giorgio Nardone

 
Giorgio Nardone, Non c'è notte che non veda il giorno
Giorgio Nardone, Non c'è notte che non veda il giorno
Giorgio Nardone, Non c'è notte che non veda il giorno

 
Scheda del libro
 

Autore: Giorgio Nardone
 
Titolo: Non c'è notte che non veda il giorno. La terapia in tempi brevi per gli attacchi di panico
 
Casa editrice: Ponte alle Grazie
 
Anno: 2005
 
ISBN: 978-88-6220-683-9
 
Pagine: 144
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


è una lettura incoraggiante che ci spinge a superare le nostre paure. Finalmente qualcuno che sfata il mito di fobie troppo radicate da sconfiggere senza anni ed anni di psicoterapia.

Aspetti negativi


questo libro lascia senza scuse per non affrontare i propri limiti emotivi. Per chi ha fatto del vittimismo una barriera per non migliorarsi questo potrebbe essere un aspetto negativo, ma solo apparentemente.


In sintesi

Nel saggio “Non c’è notte che non veda il giorno” lo psicoterapeuta Giorgio Nardone mostra l’efficacia della psicoterapia breve strategica contro le fobie.

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Posted venerdì, 3 Maggio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Giorgio Nardone, Non c'è notte che non veda il giornoNel saggio di terapia breve Non c’è notte che non veda il giorno lo psicoterapeuta Giorgio Nardone ci mostra, attraverso una serie di casi di fobie risolti con successo, come sia possibile guarire dagli attacchi di panico in tempi brevi e senza sostenere costi elevati. Il metodo ideato dal dottor Nardone, noto con il nome di psicoterapia breve strategica, adotta un protocollo di guarigione innovativo che mira a conoscere il problema non attraverso le sue  cause bensì attraverso le sue soluzioni.

Le fobie e l’ansia patologica, d’altronde, minano il futuro, limitando la libertà personale e non è certo concentrandosi sulla comprensione del passato che si scoverà una soluzione efficace per viversi meglio il presente. Quando la mente è in preda al panico ogni spiegazione razionale fallisce, di fronte a quelle che sono le inevitabili reazioni fisiologiche legate all’istinto di sopravvivenza.

La paura è la più atavica delle nostre emozioni. Non si può sconfiggere eludendola ed  evitando tutte le situazioni che possano scatenarla,  perché così facendo non facciamo altro che rafforzare la convinzione che ci sia qualcosa da temere in determinate circostanze: dal trovarsi in spazi aperti o in luoghi affollati e chiusi, al timore di rimanere vittime di un incidente aereo o ancora di essere respinti.

Tramite una serie di veri e propri trabocchetti che ingannano il paziente, costringendolo ad uscire dalla sua trappola mentale, la psicoterapia breve strategica riesce, in poche sedute, a trasformare la paura in coraggio. Il coraggio altro non è che la paura vinta. Si può essere coraggiosi solo a patto di essere stati paurosi. Così a una paziente che ha paura di essere malata di cuore, il dottor Nardone prescrive ad esempio di misurarsi ripetutamente la frequenza cardiaca. A una donna che teme di avere delle rughette intorno agli occhi e si nasconde dietro enormi occhiali da sole, lo psicoterapeuta consiglia di truccarsi accuratamente proprio gli occhi. Per chi è affetto da disturbo ossessivo-compulsivo e controlla decine di volte che il gas e le porte siano chiuse, la terapia consiste nel ripetere queste operazioni più e più volte, fin quando il paziente non si rende conto di quanto sia inutile e snervante e smette spontaneamente.

Il miglior modo di reagire alla paura che innesca il panico è dunque la volontaria esasperazione mentale di tale paura e delle sensazioni da essa provocate, sino alla sua autodistruzione. Se voglio vedere il giorno devo attraversare la notte.

Non c’è notte che non veda il giorno è una lettura utile non soltanto a chi è afflitto da attacchi di panico e fobie, ma anche a chi vuole superare i propri limiti, affrontando situazioni nuove che causano disorientamento. Come creiamo il problema possiamo prevenirlo e guarirlo:

Come ognuno di noi ha la capacità di crearsi i suoi problemi, ognuno di noi possiede risorse per risolverli.

La soluzione è semplice perché, al contrario di quanto si è portati a credere, non è necessario un protocollo complesso, che ripercorra tutta la genesi delle nostre paure, per guarire.

Spesso la complicatezza viene confusa con lo spessore scientifico e il rigore, dimenticando che la cosa più complessa è risolvere problemi complicati mediante soluzioni apparentemente semplici. Come afferma Blaise Pascal scrivendo a un amico: “Scusami se ti ho scritto una lettera così lunga ma non ho avuto il tempo di scrivertene una più breve”.




Paola Pagliaro

 
Paola Pagliaro è nata a Cosenza e vive a Pavia. Dottoressa in lingue e culture moderne, è appassionata di psicologia, ecologia, letterature comparate e semiotica. Il suo motto è "Si conosce solo ciò che si ama" (Sant'Agostino). Per diversi anni ha collaborato come redattrice e coordinatrice con varie testate di nanopublishing, oggi si occupa della cura dei contenuti del suo portale di approfondimento, Minformo.it, di Salus, il blog di PharmaTruck e della gestione di canali social.


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