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Non dirmi che hai paura, di Giuseppe Catozzella

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Giuseppe Catozzella
 
Titolo: Non dirmi che hai paura
 
Casa editrice: Feltrinelli
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788807030772
 
Pagine: 240
 
Formato: Cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Non dirmi che hai paura è un urlo, una sorta di grido verso quella verità che per paura o ignoranza fatichiamo a conoscere. Da leggere per capire, sapere e ammirare chi ha più forza e dignità di ognuno di noi.


In sintesi

“Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella è tra i libri in concorso per il Premio Strega 2014: si tratta di un vero e proprio capolavoro.

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Posted mercoledì, 30 Aprile 2014 by

 
La nostra recensione
 
 

Non dirmi che hai paura, di Giuseppe CatozzellaNon dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella è un capolavoro, non credo ci siano altre parole per descriverlo. Commovente e contemporaneamente capace di legarti alla realtà, senza darti alcuna possibilità di voltarti, di far finta di non sapere. Ora so, e questa conoscenza fa male.

Samia è una bambina, una bambina somala; Samia corre, il suo sogno è diventare un’atleta professionista, andare alle Olimpiadi in Cina a soli diciassette anni. Samia è reale, l’autore Giuseppe Catozzella usa le sue parole per raccontarla, per far sì che il suo sogno diventi la nostra speranza; Samia è realmente esistita, così come sono veri i suoi desideri, le sue speranze. Samia è arrivata alle Olimipiadi del 2008, c’è riuscita, senza sponsor, senza allenatori professionisti, senza scarpe Nike e abbigliamento super tecnologico. Lei c’è riuscita.

Ma, Samia è libertà e senza libertà è inutile anche correre, così Samia parte, anche lei una delle tante, tantissime persone, che decide di sfidare il destino e affrontare Il Viaggio. I trafficanti vogliono soldi, tanti soldi. Stipati come animali, incapaci di ribellarsi con la sola speranza di arrivare, queste persone ogni giorno affrontano distanze infinite, sabbia, caldo, senza acqua e senza cibo. Poi arrivano a Tripoli, e solo qui scoprono che il vero grande viaggio deve ancora rivelarsi.

Il mare.

Samia muore in mare il 2 aprile 2012, voleva partecipare alle Olimpiadi di Londra. Samia era una vera campionessa, perché solo una campionessa può affrontare quello che lei ha subito, da sola, con la sola speranza a spingerla, a darle le forze per proseguire.

Come possiamo noi conoscere questa storia e rimanere indifferenti? Come possiamo ritenere pericolose delle persone che arrivano con la sola forza della disperazione? Come può l’Europa, tutta l’Europa non solo Lampedusa o l’Italia, leggere la storia di Samia e non occuparsi di questi traffici, non ritenerli un problema di ogni paese civile che sia degno di questo nome?

Ho pianto leggendo la storia di Samia, dalla sua infanzia a Mogadishu fino alla speranza persa in mare,  l’ho ammirata e ho pensato a come sarebbe migliore questo mondo se ci fossero più persone come lei, persone così forti e capaci di rialzarsi e correre via veloci come il vento. Capaci di affrontare la vita con tanto coraggio e forza. Di cambiare vita e sogni pur di non cedere.

Il successo di Non dirmi che hai paura è meritato, e non mi stupisce la sua presenza nella rosa dei concorrenti per il Premio Strega 2014. Possiamo ricordare Samia solo raccontando la sua storia, ancora e ancora, cercando di cambiare le abitudini, i pensieri, gli stereotipi, per cambiare un futuro prossimo che così come appare personalmente non mi piace.

Il viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici o parenti che l’hanno fatto.  È come una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno, o due.




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.


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