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Odiavo i velisti, di Cino Ricci (con Fabio Pozzo)

 
Cino Ricci con Fabio Pozzo, Odiavo i velisti
Cino Ricci con Fabio Pozzo, Odiavo i velisti
Cino Ricci con Fabio Pozzo, Odiavo i velisti

 
Scheda del libro
 

Autore: Cino Ricci (con Fabio Pozzo)
 
Titolo: Odiavo i velisti
 
Casa editrice: Longanesi
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788830437579
 
Pagine: 233
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una biografia avvincente, una vita avventurosa impregnata di passione, l’accettazione del sacrificio come parte della sfida, la determinazione e lo spirito d’avventura, il tutto sapientemente raccontato in un “dietro le quinte” che incuriosisce e affascina.


In sintesi

”Odiavo i velisti” è la biografia di Cino Ricci, velista italiano più conosciuto e amato, raccolta e raccontata dal giornalista Fabio Pozzo.

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Posted 12 Giugno 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Cino Ricci con Fabio Pozzo, Odiavo i velistiOdiavo i velisti di Cino Ricci con Fabio Pozzo, pubblicato da Longanesi, è l’avvincente autobiografia di Cino Ricci, il velista italiano più conosciuto e amato, nonché volto televisivo noto come telecronista sportivo.

Scritto dal giornalista e scrittore Fabio Pozzo, anch’egli non immune dall’attrazione per la vela, il libro ci racconta la vita e le imprese di colui che è stato considerato il “papà” di Azzurra, che ha vissuto la sfida di Coppa America più da fiero condottiero che da marinaio, sia nelle vittorie che nelle disfatte. Oggi ottantenne, questo forlivese senza età ci conduce proprio verso il mare, coinvolgendoci in ciò che per lui rappresenta, avvolgendoci di profumi, di salsedine, facendoci strattonare dal vento, raccontandosi e raccontandoci di quanto – fin da bambino – l’acqua fosse il suo elemento naturale. Vi si avvicina con i pescatori di Cervia, sognando un futuro di comandante di navi da guerra ma mai invidiando i velisti, anzi considerando la vela come un qualcosa da snob, “per i marinai della domenica, quelli che gli piace farsi fotografare al timone ma hanno fretta d’andare al ristorante”, da qui l’ironico titolo Odiavo i velisti.

Pagina dopo pagina, grazie a Fabio Pozzo, Cino ripercorre – tra nostalgie e qualche “avrei dovuto” – tutta la sua vita, dall’infanzia al boom negli anni Sessanta del litorale romagnolo, rivive il suo spirito avventuroso e le incoscienze giovanili, rammenta i compagni d’avventura e finalmente ci mostra il cambiamento radicale: come e quando si è avvicinato alla vela e alle regate?

Accade piano piano, quasi non me ne accorgo. Mi lascio trascinare dall’ambiente del Circolo di Cesenatico, di cui divento prima socio e poi presidente. Presidente di un circolo che organizza le regate? Ma io sono un marinaio!

Ma lui è per il cambiamento, per le trasformazioni, e vuole offrire qualcosa di più, di diverso a chi desidera imparare “la vela”, così va a curiosare ciò che si muove fuori dall’Italia, ed è alla scuola di Glénas che è in realtà la sua vita a subire una grande trasformazione…

“Questa vela ha per me il valore della rivelazione. Ci credo, mi identifico” e ancora “è come affacciarmi al sole dopo essere stato rinchiuso per anni in una stanza buia. Qualcosa di nuovo ma nel contempo anche un ritorno alle origini.”

Ruvido ma appassionato, eccolo da marinaio trasformarsi lentamente – pagina dopo pagina, anno dopo anno – nel grande velista con l’attitudine al comando di cui il mondo ha parlato e ha seguito nelle principali regate mondiali. In questo libro, incontreremo grandi nomi, ci avvicineremo a personaggi famosi come “l’avvocato”, ovvero Gianni Agnelli, di cui Ricci decanta l’ironia; scopriremo la grande determinazione di Patrizio Bertelli (Prada) patron di Luna Rossa che gli ostacoli li butta giù a cannonate; Raul Gardini, seconda storica barca italiana con il Moro di Venezia, grande amico del protagonista di questo affascinante libro in cui navighiamo in una storia che racconta anche di sconosciuti, uomini che il mare ce lo avevano nell’anima proprio come lui, sotto la pelle e negli occhi, incollato ai vestiti e forse – per sempre – nel ricordo eterno di imbarcazioni, libecciate, porti, canali e rade, cime e catene, scogli e virate. Perché oggi, l’ottantenne lupo di mare non naviga più e si è dato ai vigneti ma, in quegli occhi azzurri, cielo e mare ancora e sempre si mescoleranno.

Un libro da leggere.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


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