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Paura di sentire, come gestire il pericolo delle emozioni

 

 
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In sintesi

Le emozioni sembrano essere bandite dal mondo contemporaneo. Dire che una persona è emotiva significa quasi dire che è instabile e inaffidabile. Di fronte agli ostacoli della vita è diventato preoccupante e patologico essere tristi e temporaneamente depressi. La narrazione di ansia e panico viene socialmente accettata solo se centrata sulla narrazione dei sintomi fisici […]

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Posted venerdì, 5 Ottobre 2012 by

 
La nostra recensione
 
 

Le emozioni sembrano essere bandite dal mondo contemporaneo. Dire che una persona è emotiva significa quasi dire che è instabile e inaffidabile. Di fronte agli ostacoli della vita è diventato preoccupante e patologico essere tristi e temporaneamente depressi.

La narrazione di ansia e panico viene socialmente accettata solo se centrata sulla narrazione dei sintomi fisici (non respiro, ho la tachicardia, sudo freddo) piuttosto che su un’analisi delle emozioni che hanno scatenato gli attacchi.

In alcuni casi, o contesti sociali, persino essere troppo estroversi o allegri non è considerato normale. La timidezza? Inacettabile e limitante (ne sanno qualcosa i genitori di bambini timidi).

Spesso guardiamo agli altri con questi preconcetti, ma, prima, li abbiamo quasi sicuramente applicati alla nostra persona, cercando di raggiungere un equilibrio che confina con l’assenza delle emozioni.

Poiché però le emozioni non sono eliminabili, prima o poi ritornano e si fanno sentire sotto forma di malesseri: problemi intestinali, emicranie feroci, contratture muscolari, insonnia, inappetenza o voracità. Se non ci rendiamo conto che questi sono solo sintomi di un problema più grande continueremo a curarci in modo errato.

Un buon modo per rientrare in contatto con le emozioni e con la paura che esse ci provocano è il saggio Paura di sentire, come gestire il pericolo delle emozioni dello psicoterapeuta Michele Giannantonio.

L’autore riesce a fare il punto della situazione con esempi pratici e racconti estrapolati dalla sua esperienza professionale. Potrei dire che ce n’è per tutti, che prima o poi ogni lettore riconoscerà se stesso in un paragrafo, una descrizione particolare, un capitolo intero.

Un saggio utile, quello di Giannantonio, perché ci fornisce una sorta di occhiali che ci consentono di riconoscere la negazione che operiamo quotidianamente nei confronti del nostro mondo emotivo. Lo fa però offrendoci stimoli e strumenti per il cambiamento e per una visione più positiva del nostro quotidiano.

Nella vita di quasi ogni persona occidentale esiste una routine. Svegliarsi, fare colazione, lavorare o studiare, mangiare, lavarsi, muoversi nel traffico, fare la spesa, andare a dormire, occuparsi eventualmente dei figli, e ricominciare, ogni giorno. Una simile monotonia, se non viene arricchita di bellezza e significato, rischia di trasformarsi in una vera tortura, il correre del criceto nella ruota della sua gabbia, senza arrivare mai da nessuna parte, un arrancare continuo sul tapis roulant della palestra, senza mai avanzare di un solo passo.

Michele Giannantonio
Paura di sentire. Come gestire il «pericolo» delle emozioni
Erickson, 2012
ISBN 978-88-590-0045-7
pp.128, euro 13,50




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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