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Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi

 
Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi, a cura di Laura Liberale
Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi, a cura di Laura Liberale
Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi, a cura di Laura Liberale

 
Scheda del libro
 

Autore: Laura Liberale (curatrice); testi di Francesco Abate, Chiara Baldini, Francesca Bonafini, Claudia Boscolo, Simona Castiglione, Laura m. De Matteis, Caterina Falconi, Loretta Franceschin, Sara Gamberini, Mauro Graiani, Stefano Guglielmin, Riccardo Irrera, Janis Joyce, Laura Liberale, Paolo Lo li, Gianluca Minotti, Gianluca Morozzi, Antonio Paolacci, Andrea Ponso, Paola Ronco, Paolo Zardi, Heman Zed, Giovanna Zulian
 
Titolo: Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi
 
Casa editrice: Ratio et Revelatio
 
Anno: 2014
 
ISBN: 978-606-93664-0-0
 
Pagine: 176
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Un percorso di lettura per fare memoria dei grandi nomi che sono sepolti nel cimitero Père-Lachaise di Parigi

Aspetti negativi


È un'antologia, quindi la differenza di stili e qualità dei testi può essere varia


In sintesi

Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi – antologia di racconti a cura di Laura Liberale – è una sorta di guida al celebre cimitero parigino.

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Postedmercoledì, 25 marzo 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi, a cura di Laura LiberalePère-Lachaise è il primo (e il più grande) dei cimiteri civili di Parigi, nonché uno dei cimiteri più celebri del mondo considerato che vi sono sepolti molti personaggi famosi. Un cimitero del genere ha, naturalmente, un grande effetto sull’immaginario collettivo e anche sulla letteratura. Tra i testi che parlano del cimitero parigino c’è Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi, antologia a cura di Laura Liberale e pubblicata dalla casa editrice Ratio et Revelatio (con sede in Romania, ma il libro è in italiano), nella collana Italia felix.

Si tratta di ventitré racconti che fungono da guida ideale al cimitero Père-Lachaise: all’inizio dei racconti, infatti, è indicata la zona del cimitero in cui si trova la tomba oggetto della narrazione e le indicazioni per raggiungerla. Il primo racconto e gli ultimi tre non hanno una relazione diretta con le tombe illustri, ma introducono e concludono il libro.

Essendo un’antologia i racconti sono vari, alcuni più riusciti altri meno, e possono incontrare il favore di chi legge anche a seconda del personaggio di cui si narrano le gesta (o le marachelle).

Ho apprezzato molto il primo racconto – François d’Aix di Stefano Guglielmini – che narra la nascita del cimitero del Père-Lachaise: una buona scrittura e una struttura accattivante rendono il testo molto invitante alla lettura. In ordine sparso, poi, ho trovato interessante quello di Gianluca Morozzi dal titolo La condanna degli analfabeti in marcia che parla di Honoré de Balzac e di una combriccola di zombie letterati; simpatico Il gatto ladro. Melodramma semiserio di due atti, di Francesca Bonafini, che ruota intorno alla tomba di Gioacchino Rossini; Jean-Paul e io di Claudia Boscolo si sofferma su Jacques-Louis David e sul ritratto che egli fece di Marat (Marat assassinato, 1793); simpatico il testo di Riccardo Irrera dedicato a Joseph Léopold Sigisbert Hugo, padre di Victor, che si lamenta del fatto che nessuno lo riconosca (il titolo è De la libertà e de la tirannia); gustoso Victor Noir e i pensieri di bronzo di Paolo Ronco dedicato al giornalista francese Noir (1848-1870), fortemente imbarazzato perché la statua che lo rappresenta è dotata di una particolare protuberanza tra le gambe che certo non induce a pensieri mesti, ma a sorrisini di sottecchi.

Una lettura rilassante, a dispetto del tema che, sono certo, piacerà a molti.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


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