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Persona oggetto, le riflessioni di Martha Nussbaum

 
Martha Nussbaum, Persona oggetto
Martha Nussbaum, Persona oggetto
Martha Nussbaum, Persona oggetto

 
Scheda del libro
 

Autore: Martha Nussbaum (traduzione di Riccardo Mazzeo)
 
Titolo: Persona Oggetto
 
Casa editrice: Erickson
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788859005551
 
Pagine: 120
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Un nuovo punto di vista su di un tema di cui conosciamo solo le implicazioni peggiori.

Aspetti negativi


È la sintesi di un tema molto complesso. Il libro è un punto di partenza, non un testo esaustivo.


In sintesi

Acconsentire a divenire oggetti per qualcun altro può essere una scelta legata a situazioni particolari e foriera di scoperte e anche di piacere.

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Posted 16 Settembre 2014 by

 
La nostra recensione
 
 

Martha Nussbaum, Persona oggettoIl tema dell’oggettualizzazione della persona è noto a molti di noi, soprattutto alle donne. Direi anche che le donne cominciano a rendersi conto di come molte scelte considerate normali, accettabili anche dalle più progressiste, sono in realtà vincolate a una inconscia percezione di sé come oggetto, specialmente nel campo della sessualità (associato ormai a dinamiche di dominazione/sottomissione). Il saggio Persona oggetto di Martha Nussbaum non nega i problemi legati all’oggettualizzazione del prossimo, ma si chiede se non esistano contesti in cui tale dinamica non sia necessariamente deleteria.

Lo fa partendo dalla letteratura erotica e dopo aver elencato i vari possibili significati del termine oggettualizzazione (una sintesi ovviamente data la natura ridotta del saggio):

  • Strumentalità (si tratta la persona per raggiungere degli scopi)
  • Negazione dell’autonomia Inerzia/passività (la persona oggetto è considerata incapace di agire)
  • Fungibilità (la persona è un oggetto intercambiabile con altri)
  • Violabilità, (la persona oggetto può essere distrutta)
  • Proprietà (la persona oggetto può essere venduta o comprata)
  • Negazione della soggettività (l’esperienza e i sentimenti della persona oggetto non vanno presi in considerazione)

Nussbaum ragiona sia sui contesti in cui si realizza la relazione oggettualizzante sia sulle possibilità che essa può offrire. Nel contesto della sessualità, un contesto che sia consensuale naturalmente, ritrovare il proprio corpo come oggetto può essere liberatorio, ad esempio. Acconsentire a divenire oggetti per qualcun altro può essere una scelta legata a situazioni particolari e foriera di scoperte e anche di piacere.

[…] scopriamo che non tutti i tipi di oggettualizzazione sono ugualmente sgradevoli; che la valutazione di ciascuno di essi richiede una considerazione accurata del contesto e della situazione; e che, una volta effettuate le distinzioni appropriate, ci accorgeremo come per lo meno alcuni di essi possano essere compatibili con il consenso e la parità, e persino essere “meravigliose” parti della vita sessuale.

Il saggio, pur facendo parte della collana mattoncini, è articolato e complesso, ricco di spunti di riflessione e di nuove indicazioni di lettura.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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