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Premio Campiello 2012: Più alto del mare, di Francesca Melandri

 

 
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In sintesi

Finalista alla cinquantesima edizione del Premio Campiello insieme a Carmine Abate, Marcello Fois, Marco Missiroli e Giovanni Montanaro, Francesca Melandri, scrittrice e sceneggiatrice, ci regala un romanzo, Più alto del mare, che affronta lo scottante tema del terrorismo e della colpa prossimale. Come ha recentemente scritto sul Gazzettino Veneto: Quando succede un fatto di violenza, sono […]

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Posted mercoledì, 29 Agosto 2012 by

 
La nostra recensione
 
 

Finalista alla cinquantesima edizione del Premio Campiello insieme a Carmine Abate, Marcello Fois, Marco Missiroli e Giovanni Montanaro, Francesca Melandri, scrittrice e sceneggiatrice, ci regala un romanzo, Più alto del mare, che affronta lo scottante tema del terrorismo e della colpa prossimale. Come ha recentemente scritto sul Gazzettino Veneto:

Quando succede un fatto di violenza, sono coinvolte quattro categorie di persone: i colpevoli, le vittime, i parenti delle vittime, i parenti dei colpevoli. Le prime due sono al centro della scena, la terza in genere vi entra presto, se non altro in tribunale. La quarta invece, in genere, viene lasciata nell’ombra. Eppure anche le vite dei parenti dei colpevoli sono frantumate per sempre da quella violenza. Vite di persone innocenti ma schiacciate dal peso di una colpa non loro – la colpa prossimale, appunto.

Con una scrittura rapida, ritmata e accattivante, l’autrice ci racconta la storia di Paolo, docente di filosofia e padre di un terrorista

Ogni volta che gli tornava la coscienza di sé gli premeva sul petto come una pietra tombale. Paolo espirò forte, la bocca aperta, quasi dovesse liberarsi di un gran peso.

e di Luisa, moglie di un assassino

Luisa dimenticò di espirare. Le spalle le restarono alzate e per un lungo istante rimase in apnea.

In visita al carcere dell’Asinara, che nel romanzo viene definita semplicemente come “l’isola”, i due protagonisti, dalle vite spezzate a causa delle colpe altrui, si rispecchiano l’uno nell’altro e ritrovano una possibilità di esistenza all’interno di questa relazione.

Entrambi respiravano a fondo, come se fossero appena riemersi da un’apnea.

L’isola diventa una sorta di non luogo, una dimensione fuori dal tempo e dallo spazio in cui due esseri umani riescono a sottrarsi al peso della storia collettiva, per ritrovare se stessi. Forse anche per questo il respiro, il poter prendere fiato, diventa fondamentale nella narrazione.

L’isola non era in alto mare ma era come se lo fosse […] appariva vicinissima, quasi da toccare – ma era un illusione.

Raccontandoci del loro incontro, la Melandri continua la sua riflessione sugli effetti del terrorismo, che in Italia è un argomento ancora tabù, ricostruendo la nostra fallace memoria attraverso la vita di due esseri umani. Perché dalla Storia, quella che poi ritroveremo sui libri, è facile allontanarsi, facile disinteressarsene.

Il nostro atteggiamento cambia invece drasticamente quando entriamo nella vita di chi quella stessa storia l’ha subita o vigliaccamente costruita.

L’aria speziata no, quella non se l’aspettavano. Che sarebbero venuti di notte l’avevano sempre immaginato e infatti li prelevarono dalle carceri di tutta Italia che il cielo era nero come una carie. Arrivarono con i Chynook, ta-tà ta-tà ta-tà neanche venissero dritti dal Vietnam, non da Praia a Mare o Viterbo. C’erano i militari che urlavano e anche certitipi biondi e tosati, muti come macigni, che controllavano lo svolgimento dell’azione.

Questo romanzo potrebbe essere un ottimo punto di partenza per chi ha il coraggio di ritornare agli anni di piombo italiani, soprattutto per chi allora non c’era. Allo stesso modo, potrebbe essere un soggetto interessante per un film o per una serie televisiva. A patto di restare saldamente ancorati alle istanze che hanno spinto l’autrice verso questa storia.

Francesca Melandri
Più alto del mare
Rizzoli, 2012
ISBN 9788817055956
pp. 240, euro 17,00
disponibile anche in eBook a euro 9,99




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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