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Prima i bambini, di Toni Morrison

 
Toni Morrison, Prima i bambini
Toni Morrison, Prima i bambini
Toni Morrison, Prima i bambini

 
Scheda del libro
 

Autore: Toni Morrison (traduzione di Silvia Fornasiero)
 
Titolo: Prima i bambini
 
Casa editrice: Frassinelli
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788888320847
 
Pagine: 217
 
Formato: cartaceo, eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Toni Morrison riesce, con uno stile piano e accattivante, a incatenarci alla storia di Bride, per portarci a riflettere su temi di grande spessore e importanza.

Aspetti negativi


Quasi a ogni capitolo corrisponde uno dei personaggi, che a volte racconta la storia con la propria voce. Consuetudine letteraria molto frequente negli ultimi anni. A me manca la voce unica del narratore


In sintesi

Toni Morrison in “Prima i bambini” narra la storia di Bride e lancia un appello al senso di responsabilità prima di tutto verso i figli.

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Posted giovedì, 17 Dicembre 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Toni Morrison, Prima i bambiniÈ uscito, per la Sperling & Kupfer, il nuovo titolo della scrittrice premio Nobel Toni Morrison. Si intitola Prima i bambini ed è stata una curiosa coincidenza leggerlo quando avevo da poco scritto un post su Hannah Arendt e la banalità del male.

Il romanzo Prima i bambini, raccontato a più voci, ha come nucleo centrale la storia di Bride, bambina dalla pelle nerissima, nata da genitori dalla pelle così chiara da poter negare le proprie origini afro americane. Bride viene cresciuta da una mamma distante, che la tocca il meno possibile. In parte, è dura con lei perché impari subito a difendersi dalle angherie razziste, in parte prova un vero e proprio rifiuto per questa figlia che tanto la imbarazza.

Bride cresce e diventa una donna bellissima, di successo, vestita sempre nei toni del bianco. La sua bellezza spiazza le persone più del suo colore nero. Bride, però, ha una voragine affettiva dentro di sé e, dopo aver affrontato una donna appena uscita di prigione, che la picchia a sangue (non vi svelo il perché), decide di affrontare anche l’uomo che a ama e che l’ha lasciata.

Mentre va a caccia di Booker (il suo amante), il suo corpo comincia a reagire in modo strano e preoccupante alle sue istanze più profonde, costringendola ad una sorta di nuova crescita.

Toni Morrison affascina il lettore, che segue la protagonista ipnotizzato, per trasportarlo anche nella vita degli altri personaggi. Ciò che caratterizza la loro infanzia sono i dolori inflitti ai bambini da genitori inconsapevoli, a volte cattivi, spesso con un passato difficile.

Qui torniamo alla Arendt citata al principio del post. Il male è banale. Il male nasce e cresce tutti i giorni nelle famiglie. Il male è riversare sui proprio figli le proprie frustrazioni o paure, facendo di loro dei genitori pronti a ripetere lo stesso schema con i propri bambini.

Tuttavia, Morrison, attraverso Bride, ci dice che la strada non è segnata per tutti, che le ferite restano, ma il futuro non è scritto (a patto di volerselo guadagnare col sudore).




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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