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Senza paura: Flavio Pagano si ispira alla storia di Ciro Esposito

 
Flavio Pagano, Senza paura
Flavio Pagano, Senza paura
Flavio Pagano, Senza paura

 
Scheda del libro
 

Autore: Flavio Pagano
 
Titolo: Senza paura
 
Casa editrice: Giunti
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788809795136
 
Pagine: 192
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Romanzo scorrevole e interessante per la lettura a tutto tondo del fenomeno delle tifoserie. Utile anche per affrontare nelle scuole temi scottanti come la morte di Ciro Esposito.

Aspetti negativi


Non so se possa conquistare chi non ha alcun interesse nel mondo del calcio.


In sintesi

“Senza paura” è un romanzo di Flavio Pagano che si ispira alla storia di Ciro Esposito, ragazzo ucciso presso lo Stadio Olimpico di Roma il 3 maggio 2014.

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Posted 25 Giugno 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Flavio Pagano, Senza pauraIl calcio uccide. No, non è vero: i tifosi uccidono. Sbagliata anche questa: uccidono solo i delinquenti. E le folle impazzite. Sta di fatto che il 3 maggio 2014, prima della finale di Coppa Italia in cui si sfidavano Napoli e Fiorentina, Ciro Esposito, 31 anni, venne colpito da diversi colpi di pistola. Morirà il 25 giugno.

Si ispira alla sua storia Senza paura, il romanzo di Flavio Pagano, finalista del Premio Bancarella Sport 2015 (gli altri candidati sono: Enrico Brizzi, In piedi sui pedali; Angelo Carotenuto, La grammatica del bianco; Franco Esposito, Io vi voglio bene assai; Cino Ricci e Fabio Pozzo, Odiavo i velisti; Giorgio Teruzzi – Suite 200).

Senza paura, edito da Giunti, racconta la storia di Bruno e di suo padre Antonio, ultrà, che lo trascinerà in un vortice di fatale violenza. La voce narrante, il nonno di Bruno, padre di una giovane donna prematuramente scomparsa, è quella di un arbitro, di un uomo che ama il gioco leale. Cerca far capire a Bruno sin da piccolo che un certo tipo di tifoseria è da evitare e non ha senso. Bruno, che non ha mai messo piede in uno stadio in vita sua, nonostante le ossessioni del padre, non fa altro che desiderare di trovarsi proprio tra i peggiori ultràs, i “fratelli” di suo padre, quelli per cui è stato lasciato solo sin dall’infanzia, subito dopo la morte di sua madre.

Intorno ai tre “attori” principali si muovono la prima e la seconda moglie di Antonio e Na’weh, la fidanzata di Bruno, che gioca in una squadra femminile nel ruolo di portiere. Per un attimo il mondo del calcio buono sembra prendere il posto di quello del calcio violento e degli interessi delle grosse società. Il dolore di Bruno, però, la voglia di essere amato da suo padre, lo porteranno incontro ad una fine dolorosa.

Ci sono persone che, anche se restano senza i soldi per comprare il latte ai loro bambini, continuano ad andare allo stadio; persone che, quando la loro squadra perde, la mattina dopo non ce la fanno a lavorare, oppure picchiano la moglie, o la cavalcano come una bestia. Ho visto fare le cose più incredibili in nome del calcio.

Sarò sincera, non ho mai amato il calcio e ho sempre sperato di sposare un uomo che non ne fosse tifoso (e così è stato). Tuttavia, mi piace chi sostiene lo sport e la propria squadra a tal punto da farne una passione. Passione, appunto, non ossessione. Passione positiva, non retta da rabbia, quella rabbia che a volte leggo negli occhi dei genitori alle prime partite dei loro piccoli (di qualsiasi sport si tratti).

Leggendo romanzi come questo, in cui il lettore partecipa non solo della vita dei protagonisti, ma della loro quotidianità, del ruolo e delle aspettative delle famiglie, degli interessi in gioco nello sport, forse è possibile leggere diversamente il male di certe tifoserie e prenderne le distanze.

Forse. Perché chi segue questi percorsi ha già rinunciato a cercare la verità, a fare i conti con se stesso o forse, più semplicemente, deve colmare vuoti incolmabili.

Del resto la verità fa sempre paura, perché ha lo stesso gelo, lo stesso rigore della morte. La bugia invece scalda, offre infinite variazioni e possibilità, vie di fuga, rimedi. La bugia ribolle di energia: la bugia è vita.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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