Random Article


Si spengono le stelle, di Matteo Raimondi

 
Matteo Raimondi, Si spengono le stelle
Matteo Raimondi, Si spengono le stelle
Matteo Raimondi, Si spengono le stelle

 
Scheda del libro
 

Autore: Matteo Raimondi
 
Titolo: Si spengono le stelle
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788804687375
 
Pagine: 459
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
no ratings yet

 

Aspetti positivi


Una bella voce narrante, uno stile accurato in ogni passaggio, anche in quelli più crudi. Personaggi ben caratterizzati e un contesto storico che mostra e dimostra che forse l’uomo non è poi così cambiato: non ha mai smesso di dar la caccia alle streghe e di temere la diversità.

Aspetti negativi


Vi sono dei momenti in cui si insinua nella narrazione uno stile fantasy secondo noi non necessario.


In sintesi

Si spengono le stelle è il titolo del romanzo d’esordio di Matteo Raimondi: leggi la recensioni e scopri questa storia molto ben narrata e costruita.

2
Postedmercoledì, 9 maggio 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Matteo Raimondi, Si spengono le stelle

Matteo Raimondi, Si spengono le stelle

Si spengono le stelle, rappresenta l’esordio dell’autore Matteo Raimondi. Un esordio in grande stile, ci sentiamo di aggiungere, poiché il romanzo – pubblicato da Mondadori – rivela fin dalle prime pagine grandi capacità narrative e uno stile curato, avvincente, a volte così appropriato anche nelle situazioni più cruente descritte, da risultare addirittura fastidioso.

E, lo sappiamo bene, nel momento in cui lo scrittore suscita qualcosa di forte, ha vinto.

Si spengono le stelle

Figlia della natura e delle stelle

Siamo sul finire del 1600, e a York, una colonia inglese non lontano da Boston, vivono la ribelle Susannah, sua madre Mary, il papà Robert, un fratellino e una sorella più piccoli. I genitori hanno il supporto di un’adorabile tata indiana, in un tempo in cui gli indiani sono ancora considerati indigeni.

Susannah, che ha un rapporto speciale con la tata ed è particolarmente attratta dalla sua cultura, ha 17 anni, è indomabile, si sente parte della natura, figlia di essa e delle stelle che la notte la incantano. Per questi suoi giri solitari per i boschi e per questo suo modo d’essere e di vivere ogni cosa, è considerata una diversa e sbeffeggiata dai suoi coetanei.

La vita prima o poi presenta il conto

Susannah era l’apoteosi di ogni bambino. Si ficcava in un mucchio di guai; aveva le ginocchia perennemente sbucciate e cicatrici sparse sui gomiti e sulle gambe. A pochi anni dalla sua nascita Mary aveva rinunciato a cercare di contenere la sua vivacità. Ne andava della sua salute, e soprattutto della tranquillità di casa Walcott. E comunque Suze doveva imparare a misurarsi con la vita, perché alla fine la vita le avrebbe chiesto la sua parte.

Caccia alle streghe

Ma la bellezza a volte – e lei bella lo è davvero tanto – attira la malvagità, crea morbosità, insinua pensieri molesti, e per ragioni che scoprirete leggendo, qualcuno trama per levarla di mezzo facendo sì che venga accusata di stregoneria. Sono tempi, quelli, in cui l’Inquisizione non scherza, e il reverendo Randal ne fa di certo buon uso per ragioni poco nobili e del tutto personali, che lo collegano a questa famiglia.

Si mette in moto qualcosa che non si può più fermare, e il lettore lo sa, lo sente, ma è proprio questa certezza a spingerlo a proseguire, a farsi quasi male. Perché la storia si fa presto cattiva, cruda, con scene raccapriccianti e altre quasi disgustose, mai inutili o eccessive bensì necessarie a mostrare, più che a raccontare.

A mostrare chi siamo, di che cosa è stato o ancora è capace l’essere umano, di quali spaventose bassezze si è sporcata la storia mentre gli uomini si illudevano di far pulizia.

Si spengono le stelle sugli uomini liberi

Susannah ci piace molto, è ben caratterizzata, uno strumento nelle mani dell’autore per ricordare a tutti noi che le persone libere ci fanno paura, o forse le invidiamo a tal punto da volerle distruggere.

Susannah allora sollevò gli occhi e lo guardò.
«Avete paura.»
Pery sghignazzò.
«Paura? Di te?»
Susannah scosse la testa.
«Di ciò che rappresento.»
Donald allora si sporse dal tavolo.
«E cosa rappresenti, ragazza?»
Senza esitazione Susannah gli rispose: «La libertà».
«La libertà è un miraggio giovanile» intervenne Tinker. «Senza la legge di Dio non c’è niente.»
Lei tacque, ma i suoi occhi risplendevano l’ardore della sfida.

Un sottofondo politico

In questo romanzo avvincente e ben orchestrato che sfocia in un lungo processo mostrando chiusura e ignoranza non solo di quel tempo, vi è un sottofondo politico che in realtà sottofondo non è: le malvagità compiute per annientare gli avversari sono tipiche in campi che riguardano tutti; e così l’invidia, la sete di potere o di vendetta, la brama di appropriarsi di patrimoni o beni altrui, altro non sono che elementi caratterizzanti del genere umano in ogni epoca, e non solo in quella dei coloni o della conquista del Nuovo Mondo.

Non è un giallo, non è un thriller

Si spengono le stelle è definito un thriller dall’autore, il quale lo ritiene tale perché emoziona e fa rabbrividire; da taluni è considerato un giallo addirittura, ma per noi è uno splendido affresco storico nonché un viaggio all’interno dei limiti umani, quelli che nascono dall’ignoranza e sfociano in desiderio di prevaricare, distruggere.

È un romanzo molto lungo (546 pagine) ma Raimondi si destreggia molto bene, mostrando il punto di vista ora di Susannah, ora del viscido reverendo, ora dei genitori della ragazza, rendendo così le pagine dinamiche e prive di fasi di stallo, se non quando incappiamo in momenti in cui la sua penna verte verso il fantasy. Secondo noi quei momenti non sono necessari, la storia se privata di questi sogni, vagheggiamenti, descrizioni, non ne risentirebbe: emoziona, coinvolge, attrae.

Romanzare fatti storici

Dopo la parola fine, Matteo Raimondi in una nota spiega che

Gli avvenimenti narrati in questo romanzo, sebbene frutto della fantasia dell’autore, sono stati ispirati da fatti storici realmente accaduti tra il 1691 e il 1692 nelle colonie americane, destinati a lasciare una profonda impronta sulla nascita e l’evoluzione degli Stati Uniti per come li conosciamo oggi.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


2 Comments


  1.  
    Daniela Vannucci

    un libro semplicemente stupendo che vi trascinerà in un vortice di emozioni che vi farà perdere il senso della realtà. Una lettura terrificante e magica che vi terrà incollati fino all’ultima pagina. Splendido. Vivamente consigliato!





Leave a Response


(required)