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Stazione omicidi, la trilogia di Massimo Lugli

 
«Stazione omicidi», la trilogia di Massimo Lugli
«Stazione omicidi», la trilogia di Massimo Lugli
«Stazione omicidi», la trilogia di Massimo Lugli

 
Scheda del libro
 

Autore: Massimo Lugli
 
Titolo: Stazione omicidi. Vittima numero 1. Vittima numero 2. Vittima numero 3.
 
Casa editrice: Netwon Compton
 
Anno: 2016
 
ISBN: 978-88-541-9123-5 (Vittima numero 1); 978-88-541-9124-2 (Vittima numero 2); 978-88-541-9125-9 (Vittima numero 3)
 
Pagine: 384 (Vittima numero 1); 384 (Vittima numero 2); 384 (Vittima numero 3)
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Grande ritmo, scrittura efficace e storia avvincente

Aspetti negativi


Descrizioni a volte troppo truculente, con il sospetto di qualche compiacimento di troppo.


In sintesi

La Roma brutta, sporca e cattiva di Massimo Lugli: recensione della trilogia Stazione omicidi, Vittima numero 1, 2 e 3, in libreria per Newton Compton.

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Posted 14 Settembre 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
«Stazione omicidi», la trilogia di Massimo Lugli

«Stazione omicidi», la trilogia di Massimo Lugli

Massimo Lugli, romano, classe 1955, giornalista de la Repubblica, è stato inviato speciale di cronaca nera per ben quarant’anni. Pertanto ha avuto modo di conoscere bene, diciamo “da vicino”, ambienti e situazioni legati al mondo del crimine e del malaffare. Questo bagaglio pesante di esperienze nient’affatto facili l’hanno spinto a scrivere numerosi romanzi thriller e noir come Roma Maledetta, L’Istinto del Lupo (quest’ultimo finalista al Premio Strega), Il Carezzevole, L’adepto, Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale. GraphoMania l’ha intervistato lo scorso anno.

La Roma brutta, sporca e cattiva di Massimo Lugli: recensione della trilogia Stazione omicidi, Vittima numero 1, 2 e 3

Lugli si è lanciato stavolta in un’operazione ambiziosa, degna dello Stephen King più prolifico: la scrittura di una trilogia, intitolata Stazione omicidi, Vittima numero 1, 2 e 3, pubblicata da Newton Compton tra giugno e agosto di quest’anno. Una prospettiva, quella di scrivere ben tre romanzi in meno di un anno, che personalmente mi dà i sudori freddi solo a pensarci, e che invece Massimo Lugli ha affrontato con l’entusiasmo che da sempre lo contraddistingue, sin da quando era appunto inviato di cronaca nera (oggi è in pensione).

Anche questo nuovo trittico mescola abilmente fantasia e realtà cronachistica, con una narrazione veloce e quasi scarnificata.

La scena descritta è quella della malavita romana: l’Infernetto, piazza Esedra, la Colombo, il Fleming e quelle zone pericolose per antonomasia, ossia le borgate di Tor Bella Monaca, Laurentino 38, Labaro, Giardinetti. Una Roma sporca, violenta e spietata, descritta con un linguaggio crudo e un gusto per le descrizioni quasi disturbanti, tanto risultano vere agli occhi del lettore. Lugli rifugge dagli stereotipi e dai luoghi comuni, tipici purtroppo della narrativa di genere, spesso schiava dei manierismi: punta invece al realismo estremo, alla verosimiglianza assoluta,

Non a caso il lettore, una volta intrapresa la lettura della prima parte della trilogia, difficilmente riesce a staccarsene, tanto è avvincente la narrazione, frenetica e sincopata come solo Lugli riesce a fare. Le vicende dei protagonisti – il neo boss malavitoso Flavio Gambari, la compagna Marzia, il braccio destro di Gambari Vasile, l’anziano e carismatico gangster marsigliese Jean Luc – si snodano lungo tutto l’arco della complessa narrazione senza cadute di tensione o di ritmo.

In conclusione si può affermare che l’azzardo autoriale di Massimo Lugli è stato coronato dal pieno successo e noi non possiamo che consigliarvi di immergervi nella lettura della trilogia Stazione Omicidi. Vi avvertiamo però che non sarà una passeggiata, e vi ci vorrà un bel po’ di pelo sullo stomaco per non soccombere al clima truce che la contraddistingue. Ma il mondo reale a volte è crudele, sporco e sanguinario: Lugli lo sa fin troppo bene, e per questo non esita a riprodurcelo con spietata abilità.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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