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Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, di Luis Sepúlveda

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Luis Sepúlveda (traduzione di Ilide Carmignani; illustrazioni di Simona Mulazzani)
 
Titolo: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
 
Casa editrice: Guanda
 
Anno: 2012
 
ISBN: 978-88-235-0333-5
 
Pagine: 86
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


La delicatezza della storia è raccontata con maestria da Luis Sepúlveda

Aspetti negativi


Avrei mantenuto il titolo originale, invece di creare un calco dell'altro libro di Sepúlveda “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”


In sintesi

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico di Luis Sepúlveda è una bella storia di amicizia e di rispetto tra esseri viventi.

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Posted sabato, 17 Novembre 2012 by

 
La nostra recensione
 
 

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, di Luis SepúlvedaLuis Sepúlveda torna in libreria con un libro dal titolo Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, pubblicato da Guanda. Mix, questo il nome del gatto, ha “una bella pelliccia nera sulla schiena e bianca sul petto” (la macchia della Madonna, direbbe Adriana Zarri) e crediamo sia bello scriverne oggi, 17 novembre, giornata dedicata ai gatti neri.

Il titolo italiano strizza l’occhio all’altro libro di Sepúlveda dal titolo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Questo nuovo libro – il cui titolo originale è Historia de Mix, de Max y de Mex – è diverso però da quell’altro. Personalmente avrei evitato un riferimento così esplicito alla gabbianella, perché i due libri sono diversi e si corre il rischio di creare delle aspettative.

È una storia di amicizia e di rispetto reciproco, a dispetto delle convenzioni che vogliono che gatti e topi si odino o che i gatti siano un po’ menefreghisti: in questo racconto, infatti, il gatto Mix diventa amico del topolino Mex ed è così sincero con il suo umano Max che non riesce a nascondergli nulla.

Una storia di amicizia, dicevamo. La parola amici ricorre molte volte nella narrazione e sempre abbinata a delle massime universali che vale la pena ricordare:

  • i veri amici condividono il meglio che hanno;
  • gli amici si danno man forte, si insegnano tante cose, condividono i successi e gli errori;
  • gli amici si prendono cura di ciò che piace all’altro;
  • gli amici si prendono sempre cura della libertà dell’altro;
  • gli amici capiscono i limiti dell’altro e lo aiutano;
  • i veri amici condividono anche il silenzio

e via dicendo fino all’ultima frase:

E i due furono felici, perché sapevano che i veri amici condividono il meglio che hanno.

L’altro aspetto che vorrei sottolineare è il rispetto: in questa storia narrata da Sepúlveda, i vari personaggi si rispettano pienamente. L’umano – Max – supporta in tutto il suo micio Mix, anche quando diventa vecchio e ha dei problemi molto seri; Mix fa di tutto, pur con i suoi acciacchi, per rispettare la parola data a Max e al topino Mex; quest’ultimo sprona il gatto a superare i limiti imposti dall’età e dalla malattia e i due diventano quasi un’unica cosa.

La narrazione di Sepúlveda procede spedita e il libro si legge velocemente, grazie anche alla bella traduzione di Ilide Carmignani e alle delicate illustrazioni di Simona Mulazzani. Certo, all’inizio si fa un po’ di confusione con i nomi di Max e Mix, ma quando arriva Mex è tutto chiaro!

Potrei dire che Mix è il gatto di Max, oppure che Max è l’umano di Mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale, quindi diciamo che Max e Mix, o Mix e Max, si vogliono bene.

 




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


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