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Storia di una vedova, il memoir capolavoro di Joyce Carol Oates

 
Joyce Carol Oates, Storia di una vedova
Joyce Carol Oates, Storia di una vedova
Joyce Carol Oates, Storia di una vedova

 
Scheda del libro
 

Autore: Joyce Carol Oates (traduzione di Giuseppe Bernardi)
 
Titolo: Storia di una vedova
 
Casa editrice: Bompiani
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788845269875
 
Pagine: 608
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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2 total ratings

 

Aspetti positivi


Grande intensità emotiva e spessore letterario dell'opera

Aspetti negativi


La lunghezza del libro, che potrebbe scoraggiare qualche lettore


In sintesi

“Storia di una vedova” è un memoir di Joyce Carol Oates che non esitiamo a definire un capolavoro, dalla grande intensità emotiva.

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Posted martedì, 21 Aprile 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Joyce Carol Oates, Storia di una vedovaJoyce Carol Oates, la scrittrice contemporanea che – debbo confessarlo – prediligo, ha scritto qualche anno fa Storia di una vedova. Un titolo semplice ed eloquente per un memoir che non esito a definire un capolavoro.

Intenso, struggente ma anche spietato, rievoca senza falsi pudori né, in fondo più che perdonabili ove ve ne fossero state, cadute di stile, il tunnel di angoscia e devastante dolore nel quale piomba la grande autrice in seguito all’improvvisa scomparsa dell’amatissimo marito Ray Smith. Una morte che avviene nell’arco di appena una settimana, dopo un ricovero per una polmonite, proprio quando le dimissioni sembrano imminenti. Ho vissuto, ahimè, un’analoga situazione in tempi recenti e dunque il libro di Joyce Carol Oates mi ha particolarmente toccato, per alcune tristi somiglianze nello svolgimento dei fatti.

La Oates descrive con disarmante sincerità e potenza il lacerante senso di colpa che la tormenta per non aver assistito alla morte del compagno e per essergli suo malgrado sopravvissuta. Non meno veritiera la condivisione con il lettore della sensazione di inutilità che segna i suoi giorni e soprattutto le notti insonni – una percezione che a più riprese la spinge sull’orlo del suicidio.

Ma è qui che subentra “l’altra” Joyce, la celebre scrittrice – l’alter ego da lei stessa indicato con l’acronimo JCO – dai molteplici impegni professionali, per certi versi alienanti ma allo stesso tempo salutari, dal momento che la costringono a pensare ad altro, sia pure assumendo la maschera dell’autrice di successo. Eppure è proprio quest’altra anima, quella della narratrice, che giunge in soccorso della donna piagata da un dolore troppo grande da sopportare. A poco a poco è proprio attraverso la scrittura che la Oates riesce infine ad accettare, se non a superare la sua nuova, terribile condizione di donna sola.

Storia di una vedova tecnicamente è un memoir, dicevo, in apertura di questa breve recensione. Ma in realtà l’opera, scritta con la consueta maestria e padronanza dei mezzi cui del resto ci ha abituato la Oates, è molto di più. Può infatti ben essere considerata anche una sorta di autobiografia, dal momento che la scrittrice ha trascorso con il suo Ray ben cinquant’anni: una vita dunque, a ben vedere.

Ed è anche per questo che si finisce per provare grande rispetto per questa donna che grazie all’arte riesce infine a elaborare il terribile lutto che l’ha colpita




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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