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Una piccola fedeltà, di Luca Saltini

 
Luca Saltini, Una piccola fedeltà
Luca Saltini, Una piccola fedeltà
Luca Saltini, Una piccola fedeltà

 
Scheda del libro
 

Autore: Luca Saltini
 
Titolo: Una piccola fedeltà
 
Casa editrice: Giunti
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788809860322
 
Pagine: 276
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una storia intensa, capace di far affiorare molti dubbi al lettore, e una scrittura fluida e coerente.

Aspetti negativi


L'idea che tutto si possa ridurre a denaro e potere mi avvilisce, ma è probabilmente molto reale.


In sintesi

Luca Saltini nel romanzo «Una piccola fedeltà» porta il lettore e riflettere in maniera insolita sulla propria vita e le proprie scelte.

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Posted martedì, 13 marzo 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Luca Saltini, Una piccola fedeltà

Luca Saltini, Una piccola fedeltà

Fino a che punto siamo in grado di giustificare il nostro operato o la nostra incapacità di prendere decisioni, pur di non guardare in faccia la realtà? Per quanto tempo l’essere umano riesce a fissare il dito ignorando la Luna? Per tutta la vita, probabilmente. A meno che la vita stessa non ci metta di fronte alla realtà in maniera più o meno violenta.

Una piccola fedeltà di Luca Saltini è un romanzo dai toni amari, a tratti colmo di rimpianti, capace di portare il lettore a riflettere in maniera inusuale sulla propria vita e sulle proprie scelte. Siamo, infatti, abituati a leggere e vivere storie di protagonisti che fanno del cambiamento la loro forza, che migliorano e affrontano la vita imparando da essa. La letteratura ci porta spesso a ragionare sulla tematica del cambiamento. Ultimamente, poi, è di moda il protagonista antieroe, come segno di protesta che vuole sottolineare che non dobbiamo essere tutti perfetti e consapevoli. Luca Saltini, invece, con studiato cinismo e una elevata bravura nella scrittura, ci porta un personaggio semplicemente opportunista. Augusto Castiglioni non cambia, ma evolve le sue opportunità e giustifica le proprie scelte in base a un solo fine: il denaro.

Una piccola fedeltà

Al contrario della classica letteratura, la malattia che costringe Castiglioni a letto fin dalle prime pagine del romanzo, pur portandolo a riflettere sulla sua memoria e sulla sua vita, non lo cambia affatto. Anzi.

Così Castiglioni malato ci racconta la storia della sua ricchezza, enorme, e del contorto rapporto con tale Janku, violento romeno venditore del petrolio di Stato. Pur presentando Janku come un corrotto insopportabile ricattatore, il lettore rimarrà col sospetto che in realtà ognuno ha giocato il suo ruolo, scommettendoci la vita. Ma per denaro e potere tutto è lecito.

Allora perché il romanzo apparentemente ci parla d’amore? Castiglioni si innamora di una bellissima romena, amante, contro la sua volontà, dell’orco Janku. Una storia d’amore nascosta, quasi trasparente, perché alla fine le volontà della donna non vengono minimamente prese in considerazione: la perdita, in denaro, è troppo elevata per giustificare la sua libertà.

Una citazione del romanzo

Ci ho affondato le dita per sentire ancora una volta l’odore della terra, per vedere le mani sporcarsi di nero, anche sotto le unghie. Ho frantumato il terriccio sul palmo e l’ho avvicinato al naso tenendo gli occhi chiusi. Lei è arrivata subito. È entrata nella stanza senza fare rumore, sfiorando appena il pavimento con i piedi nudi. Guardava i palazzi fuori dalla finestra, come se vedesse ancora i campi dietro la casa. Nella trasparenza dei suoi occhi li ho rivisti anche io, in leggera pendenza, lungo la costa della collina, con l’erba alta mossa dal vento e l’orto dove per la prima volta avevo affondato le mani nella terra. Ho sentito anche il vento, quando i suoi capelli lunghi si sono sollevati sulle spalle. Forse avrei persino potuto toccarla se solo avessi avuto il coraggio di allungare il braccio per sfiorarle le dita. Ma non ho osato farlo perché non so se ho ancora il diritto di trattenerla accanto a me.

Una storia limpida

Tutti corrotti quindi? Probabilmente no. Le persone descritte con maggior sprezzo all’inizio del romanzo sono quelle che conquistano più spessore umano tra le pagine, quelle che alla fine si meritano la volontà del protagonista di andare avanti. Ma siamo sicuri che si tratti di puro altruismo?

Una piccola fedeltà è un romanzo fluido e contemporaneamente difficile da leggere, perché le emozioni che suscita risultano contrastanti e molto forti. Una storia limpida, così come i personaggi, credibile proprio perché non ambisce al finale felice. Non vissero tutti felici e contenti, anzi.




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.


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