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Una ragazza affidabile, di Silena Santoni

 
Silena Santoni, Una ragazza affidabile
Silena Santoni, Una ragazza affidabile
Silena Santoni, Una ragazza affidabile

 
Scheda del libro
 

Autore: Silena Santoni
 
Titolo: Una ragazza affidabile
 
Casa editrice: Giunti
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788809861961
 
Pagine: 276
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Un romanzo molto complesso, articolato. Passato e presente si fondono per narrare la vita di due sorelle incapaci di riprendere un rapporto oramai deteriorato; sullo sfondo l’Italia degli anni Sessanta-Settanta, quell’Italia tanto discussa, temuta e contemporaneamente viva, giovane, passionale.

Aspetti negativi


Non ne ho trovati. Il che aumenta il valore del romanzo.


In sintesi

«Una ragazza affidabile» di Silena Santoni è un romanzo molto complesso, articolato, in cui passato e presente si fondono nella narrazione.

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Postedmercoledì, 18 aprile 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Silena Santoni, Una ragazza affidabile

Silena Santoni, Una ragazza affidabile

Quanto siamo influenzati dal nostro passato? Molto, direbbero gli psicoanalisti. Anzi probabilmente aggiungerebbero che noi siamo il risultato del nostro passato, quello reale ma anche quello represso, controllato. Siamo la somma di entrambe le parti. A volte però tendiamo a rimuovere ciò che non ci piace: si chiama difesa dell’Io, sostengono sempre gli psicoterapeuti. Altre volte, nonostante la consapevolezza piena di ciò che è accaduto, semplicemente giustifichiamo ogni azione per renderla più accettabili.

Una storia italiana

Una ragazza affidabile di Silena Santoni, è un romanzo molto particolare, capace di analizzare risvolti psicologici complessi – la famiglia è un rapporto complesso! – e anche a portare il lettore in un racconto noir di tutto rispetto.

È un romanzo italiano, lo sottolineo, perché troppo spesso mi capita di leggere romanzi in stile thriller americano che mi fanno storcere il naso: colpi di scena, sparatorie, spie… No, Una ragazza affidabile è un bel romanzo italiano, molto introspettivo, narrativo ma contemporaneamente capace di far riflettere il lettore che inevitabilmente si ritroverà a pensare alla sua infanzia, ai suoi rapporti familiari e alle sue amicizie del passato. È un romanzo storico, perché riporta fatti di un’Italia in rivolta, anni Sessanta-Settanta, quando gli ideali giustificavano la violenza.

Una ragazza affidabile

È la storia di due sorelle, oggi entrambe sessantenni (quasi), due sorelle lontane, perse nei dettagli della vita, e mai ritrovate fino a quando un documento necessita della firma di entrambe. Così Agnese torna a Firenze, quella stessa Firenze che tanto ha amato in gioventù ma che l’ha vista fuggire, per ritrovare la sorella maggiore Micaela. Donna in carriera, sposata con due figlie, la prima; donna alla giornata, che vive di mercatini e ricordi la seconda. Diverse in tutto, come nella vita.

Nell’intreccio narrativo del romanzo compare anche un’altra storia, che inizialmente non chiarisce a chi appartiene, potrebbe essere del passato come del presente, delle sorelle come delle figlie. Un giallo, una disgrazia che incuriosisce il lettore, lo insospettisce, lo rende partecipe di eventi che ancora non si comprendono a fondo.

Ma a Firenze il presente e il passato rischiano di creare temporali, di rompere quel minimo equilibrio realizzato solo dalla lontananza. Le due sorelle non si sopportano, e se inizialmente cercano di dare un tono di educata convivenza alle giornate, alla fine il coperchio sbotta: la rabbia prende il sopravvento.

I ricordi di Agnese incorniciano il presente, ricordi felici nell’adolescenza, turbati e colmi di risentimento nella seconda fase della giovinezza. Fino al culmine, a quell’episodio che rompe definitivamente un rapporto, portando il perdono lontano e nascondendo ogni forma di comprensione.

Alla fine il risultato sono due donne di mezza età, ancorate alla nostalgia della vita: una incapace di perdonare, l’altra incapace di capire il dolore. Un rapporto che difficilmente troverà serenità, ma che con la sua narrazione, complessa come è complessa la vita, mi ha fatto molto riflettere. Perché, appunto, ognuno di noi è la somma di passato e presente.




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.


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