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Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti

 
Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti
Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti
Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti

 
Scheda del libro
 

Autore: Mauro Marcantoni
 
Titolo: Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti
 
Casa editrice: Centro Studi Erickson
 
Anno: 2014
 
ISBN: 978-88-590-0491-2
 
Pagine: 120
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Ottimo libro. L'autore racconta la cecità toccando temi importanti come il concetto di normalità e lo fa con una scrittura chiara e riflessioni profonde.


In sintesi

In Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti, Mauro Marcantoni ci racconta la cecità con una scrittura chiara e profonde riflessioni.

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Posted martedì, 30 Settembre 2014 by

 
La nostra recensione
 
 

Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedentiConsiglio a tutti di leggere Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti di Mauro Marcantoni. Non mi capita spesso di dare questo suggerimento. I gusti son gusti e un autore che piace a me può non piacere affatto a un’altra persona. In questo caso, però, faccio un’eccezione: che vi piaccia o meno lo stile dell’autore è innegabile che il suo è uno di quei testi che schiude i nostri orizzonti.

Marcantoni cerca di far entrare noi vedenti nel mondo di chi non vede, ma non lo fa attraverso esempi pratici perché il punto non è capire semplicemente “come fa” un cieco a muoversi per strada o leggere o scrivere. Il punto è capire prima come noi pensiamo a chi non vede, quali pregiudizi, spesso involontari, ci portiamo dietro.

Poi possiamo entrare nelle “paludi” in cui si trovano a combattere le persone private della vista a età e per motivi diversi. Possiamo anche capire come relazionarci a chi non vede, come eventualmente aiutare, come impostare un dialogo e possiamo scoprire come viaggia un non vedente, come lavora, come si reinventa.

E finalmente possiamo imparare da chi non vede. Scoprire come vivere un viaggio senza le istantanee che continuamente scattiamo. Scoprire come rivalutare la ricchezza degli stimoli che la vita ci offre e la potenza dei nostri sensi, tutti. È importante comprendere infatti che la cecità è una delle caratteristiche della persona che abbiamo di fronte e non coincide con la persona stessa.

La normalità dovrebbe essere la soggettiva possibilità di vivere la propria esistenza con dignità e senza doversi confrontare con modelli preconfezionati, standardizzati o socialmente riconosciuti.

Il pregio di testi come quello di Marconi è che mentre ci conducono per mano in un territorio sconosciuto, ci forniscono gli strumenti per avventurarci poi da soli in nuove esperienze. Dopo averlo letto, infatti, mi sono resa conto di dover approfondire il mio approccio al concetto di normalità e diversità non a partire dalla mia capacità di ragionare, ma attraverso l’ascolto e la conoscenza degli altri.

Solo quando sei concentrato sull’altro, determinato realmente a capire cosa ti sta dicendo, preoccupato per il suo stato d’animo, riesci a praticare l’ascolto attivo. Si tratta di un ascolto intenzionale, consapevole, empatico. E anche faticoso. Sì perché devi concentrarti, dimenticare di aver fretta, sgombrare la mente dalle contaminazioni rispetto a ciò che pensi del tuo interlocutore e dedicarti a lui.

Sono abitualmente una persona aperta al dialogo e curiosa e mi piace pensarmi lontana dai luoghi comuni, eppure ho capito che è difficile aprire la propria mente senza confrontarsi direttamente con il prossimo e non con un’idea, per quanto corretta, che ce ne siamo fatti.

 




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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