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Wondy, la chemio e i selfie: il romanzo di Francesca Del Rosso

 
Francesca Del Rosso, Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro
Francesca Del Rosso, Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro
Francesca Del Rosso, Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro

 
Scheda del libro
 

Autore: Francesca Del Rosso
 
Titolo: Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro
 
Casa editrice: Rizzoli
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788817070935
 
Pagine: 324
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Ben scritto, lontano dai soliti libri "verità". Una storia lontana da pietismi, che porta il lettore a confrontarsi non solo con il dolore della protagonista, ma con la sua vita ricca e completa.


In sintesi

“Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro” è un romanzo di Francesca Del Rosso che affronta il tema del tumore.

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Posted 15 Aprile 2014 by

 
La nostra recensione
 
 
Francesca Del Rosso, Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro

Francesca Del Rosso, Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro

La protagonista di questo libro ha affrontato e superato il cancro al seno per ben due volte. Essendo una donna ottimista, piena di curiosità e passione per la scrittura (giornalista e scrittrice, ha pubblicato La vita è un cactus e Mia figlia è una iena), ha cominciato a raccontare la sua storia in un blog, ad entrare in contatto con altre wonder women tramite Facebook, a coinvolgere le lettrici tramite l’hashtag #Wondysonoio.

Il libro di Francesca Del Rosso mi ha colpito per diversi motivi. Il primo, la sua qualità letteraria. Conoscevo già Wondy perché seguo la sua pagina Facebook e il suo blog. Insomma, sapevo come andava a finire la storia. Eppure mentre leggevo il libro mi sono agitata come se non ne sapessi nulla: ero catturata dalla storia, dai flashback, dagli incontri con i medici come da quelli con le amiche e con un uomo molto speciale.

Il secondo, la sua imprevedibilità. Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro non è uno dei soliti libri che raccontano “storie vere” per lasciarci poi annichiliti, ma con la sensazione di essere diventati più buoni perché l’abbiamo letto.

È invece la storia di una donna che, partendo dalla sua esperienza con il cancro, ci racconta la sua vita, oserei dire senza veli. La sua passionalità, la sua energie, ma anche i momenti di paura. Entriamo nei ricordi di Wondy, nel suo presente, nella sua famiglia, nel rapporto che con il corpo ha sempre avuto e che ora dovrà ridefinire.

Conosciamo non soltanto lei, ma anche i medici che ha incontrato, le sue favolose amiche, il marito, i figli, i genitori. Si tratta insomma di un’esperienza a trecentosessantagradi, che ci costringe a guardare a chi scrive non come ad un numero, ad uno dei tanti pazienti, ma ad una persona completa, con una vita completa, da cui, Wondy docet, non bisogna mai staccarsi se non nei momenti in cui la terapia lo richiede (momenti di stanchezza, di sonno, di nausee).

Wondy, di capitolo in capitolo, infatti, non suggerisce semplicemente cosa fare in alcuni casi (effetti della chemio, scintigrafia ecc), ma anche quali conversazioni troncare, cosa non dire a chi sta affrontando un cancro. I suoi consigli, raccolti nell’ebook I mini vademecum di Wondy, sono scaricabili gratuitamente.

La vera sorpresa è che Wondy vi cambierà la vita anche se non avete mai affrontato un tumore.

Il seno è stata una voluta arma di seduzione solo una volta, quando indossai un top giallo e scollato a una festa di un mio compagno di università. Ero rimasta indecisa davanti allo specchio e avevo provato almeno cinque abiti diversi prima che la mia amica citofonasse per uscire. Non mi ero accorta di quanto fossi in ritardo e mi aveva colta in flagranza di reato. Uscii con quello che avevo addosso in quel momento: il top senza reggiseno e un paio di jeans aderenti. Quella sera le mie tette catturarono l’attenzione di uno splendido ragazzo spagnolo. Avevo notato come mi osservava di nascosto e, complici due bicchieri di Negroni sbagliato, cedetti alle sue avances.
Ma a parte l’incontro fugace di una notte, con mani straniere che rovistavano sotto il mio top, per il resto ho sempre sfoggiato altre armi.
E allora perché era così importante?




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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