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ZeroZeroZero, di Roberto Saviano

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Roberto Saviano
 
Titolo: ZeroZeroZero
 
Casa editrice: Feltrinelli
 
Anno: 2013
 
ISBN: 978-880-7030-536
 
Pagine: 448
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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2 total ratings

 

Aspetti positivi


Un libro completo, analitico, capace di risollevare cronache dimenticate.

Aspetti negativi


Freddo, distaccato, ossessionato dalla cocaina al punto da dimenticare le persone che ne fanno uso.


In sintesi

Sto affrontando questa recensione con imbarazzo: se da un lato ammiro Roberto Saviano, la persona e lo scrittore, dall’altro ZeroZeroZero non mi è piaciuto.

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Posted 30 Maggio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Roberto Saviano, ZeroZeroZeroSto affrontando questa recensione con imbarazzo, perché se da un lato ammiro Roberto Saviano, la persona ma soprattutto lo scrittore, dall’altro ZeroZeroZero non mi è piaciuto. È un giudizio forte, sofferto, ma prima di classificarlo, demolirlo, cacciarlo giù dal comodino, mi sto interrogando da giorni sul perché questo suo volume, al contrario di Gomorra, non ha scalfito il mio cuore.

Pur trattando temi dannatamente reali, drammatici, a tratti catastrofici, mi sono ritrovata spettatrice assente nei confronti di un mondo che non conosco. I precedenti scritti di Roberto Saviano avevano un pregio a mio avviso unico: riuscivano a coinvolgere il lettore. Le persone descritte, i fatti narrati, scivolano sotto la pelle per farti ribollire il sangue. Ho pianto leggendo Gomorra, mi sono indignata, arrabbiata. ZeroZeroZero, invece, mi ha lasciata quasi indifferente.

Nomi reali, azioni concrete, morti vere, nulla di immaginario, ma allora perché ho apprezzato il primo e mi rendo conto di non riuscire ad amare il secondo?

Saviano si è definito ossessionato dalla coca, dalla storia della coca. Ho percepito questa ossessione e non mi è piaciuta.

La cronaca: probabilmente la differenza si ferma proprio sul dettaglio della cronaca, ZeroZeroZero non riesce a scalfire la cronaca, a presentarti l’umanità dei fatti, nomi, tanti nomi, mafiosi, cattivi, cattivissimi, cattivi, un po’ meno cattivi; vittime e carnefici.

O forse, perché alla base della produzione e vendita della cocaina, c’è la legge del mercato domanda/offerta, e questa domanda non riesco a capirla.

Posso comprendere la disperazione, la fame, la povertà di chi produce, o di chi è obbligato a produrre, riesco anche ad analizzare oggettivamente chi vede nel potere una possibilità, e attratto dalla vita agiata inizia a commerciare. Infine, i cartelli, gli omicidi, le stragi, ZeroZeroZero ha intensificato la loro storia, portandola ad un livello tale di cronaca, fatti narrati, fatti urlati, fatti ricordati, da non lasciare spazio all’empatia.

Più che una recensione, potrei definire queste poche righe una riflessione, ho letto critiche indignate per la mancanza di punti e virgola, un dettaglio che ad alcuni deve aver provocato sofferenza, commenti impietosi perché hanno ritenuto il libro noioso, troppo facile liquidare un tale lavoro come noioso.

Violento, si è vero, ma la coca è violenza.

Il mio giudizio è negativo ma per la mancanza di empatia, di umanità, di speranza, non per contenuti o lo stile dell’autore; lo stesso Saviano si è definito ossessionato dalla coca, dalla storia della coca. Ho percepito questa ossessione e non mi è piaciuta.




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.


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