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9, ovvero i Negrita ai massimi livelli

 

 
Scheda
 

Autore: Negrita
 
Titolo: 9
 
Etichetta: Black Out
 
Anno: 2015
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
3 total ratings

 

Aspetti positivi


Disco ben suonato e arrangiato, piacerà a più generazioni di ascoltatori

Aspetti negativi


Non tutti i brani sono allo stesso livello, ma chi è senza peccato...


In sintesi

“9” è il titolo del nono album dei Negrita, registrato al Grouse Lodge (Rosemount, Irlanda) e testimonia le radici più rock della band.

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Posted lunedì, 25 Maggio 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Negrita, 9Diciamolo subito, senza frapporre indugi: il nuovo album dei Negrita, intitolato semplicemente 9, è molto bello. Prodotto da Fabrizio Barbacci, è uscito verso la fine dello scorso marzo con l’etichetta Universal Music Italia.

Drigo, Mac e Pau hanno inciso i tredici brani racchiusi nel disco al Grouse Lodge (Rosemount, Irlanda) e il verde della bella Irlanda deve aver rappresentato l’humus creativo ideale per dar vita a un progetto molto solido e credibile, ispirato ma non dimentico del passato.

Lo stesso Pau ha spiegato, in una recente intervista: “Avevamo voglia di tornare alle radici del rock. Da qui la scelta di andare in Irlanda, non certo per abbeverarci musica folk, di cui nel disco non c’è traccia, ma per impregnare ogni senso del sound anglosassone con cui ci siamo formati”.

Esemplari in tal senso brani come Il gioco (primo singolo estratto, molto radiofonico ma non per questo meno valido), Mondo politico e Poser, quest’ultimo caratterizzato da un testo sarcastico ma quantomai condivisibile. Colpisce tra l’altro la qualità del missaggio che evidenzia la bella voce di Pau e conferisce un suono pieno e robusto alla band, sia nei momenti più rabbiosi che in brani come Non è colpa tua o Se sei l’amore. Mai banali i testi, sia quelli dal sapore autobiografico come Que sera sera, 1989, che quelli più impegnati di Mondo politico e Il nostro mondo è adesso; non mancano brani di tutt’altro tenore come Baby I’m in Love, Vola via con me e L’eutanasia del fine settimana.

In generale, la sensazione che scaturisce dall’ascolto dell’intero album è che i Negrita, indubbiamente forti di un mestiere consolidato in tanti anni di carriera – compresa la stimolante e prestigiosa partecipazione al quarantennale del celeberrimo musical Jesus Christ Superstar – siano entrati nella loro piena maturità artistica.

Né è da escludere che l’aver lungamente eseguito dal vivo le splendide musiche di quell’opera rock abbiano sortito più di un effetto benevolo nel trio, visto il recupero in 9 di sonorità e atmosfere tipiche del grande rock anni Settanta, tra tentazioni progressive e psichedeliche e persino qualche strizzata d’occhio al funk.

Playlist

  • Il gioco
  • Poser
  • Mondo politico
  • Que sera sera
  • Se sei l’amore
  • 1989
  • Ritmo umano
  • Il nostro tempo è adesso
  • Baby I’m in Love
  • Niente è per caso
  • L’eutanasia del fine settimana
  • Vola via con me
  • Non è colpa tua

 




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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