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Alice in Chains, benedetti dal… diavolo!

 

 
Scheda
 

Autore: Alice in Chains
 
Titolo: The Devil Put Dinosaurs Here
 
Etichetta: Capitol Records
 
Anno: 2013
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
1 total rating

 

Aspetti positivi


Disco di grande presa, cattura l'attenzione fin dal primo ascolto; piacerà soprattutto agli amanti del sound chitarristico.

Aspetti negativi


A tratti affiora qualche stanchezza creativa, ben mascherata dal livello tecnico e dal mestiere della band.


In sintesi

The Devil Put Dinosaurs Here è il quinto album in studio degli Alice in Chains ed è un disco di grande presa, che cattura fin dal primo ascolto.

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Posted lunedì, 16 dicembre 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Alice in Chains, The Devil Put Dinosaurs Here.

Qualcuno afferma, tra lo sconsolato e lo sprezzante, che, superato il giro di boa del primo decennio del nuovo millennio, non sia più possibile realizzare opere degne di nota in campo musicale o letterario. In altre parole, sostengono i critici più intransigenti, dopo le grandi prove dei secoli scorsi, nulla di realmente nuovo potrebbe più essere scritto, declamato, suonato.

Personalmente mi dichiaro in disaccordo con una visione così nichilista e riduttiva del panorama artistico contemporaneo, anche perché non è affatto detto che dopo i fasti della grande musica classica del passato, non possano ripetersi fenomeni artistici come i Beatles, i Rolling Stones, Jimi Hendrix o i Pink Floyd, la cui influenza non manca di riverberarsi ancora oggi, a distanza di decenni dai loro esordi.

Si parva licet, è con tale spirito che mi sono disposto ad ascoltare il nuovo lavoro degli Alice in Chains, The Devil Put Dinosaurs Here.

Non è un caso se recensisco questo disco subito dopo la recensione dell’ultimo lavoro dei Queens of the Stone Age, … Like Clockwork. A mio avviso esistono infatti diversi punti di contatto tra questi lavori.

Alice in Chains, The Devil Put Dinosaurs Here.Entrambi molto riusciti e curati sia sotto il profilo musicale che sotto il profilo dei testi, e perfino della rappresentazione visiva – l’artwork delle copertine, del libretto del cd e i videoclip, per capirci – i due album presentano interessanti affinità sotto il profilo melodico, ben presente nell’album degli AIC, nelle coralità dispiegate a pieni polmoni e nel gusto per un suono di chitarra cupo e sferzante che pervade The Devil Put Dinosaurs Here. Esemplare in tal senso il brano che dà il titolo all’intera raccolta, maestoso nella sua cupezza, lungo quasi sette minuti – praticamente una suite rock – scandito da un muro di suono i cui mattoni sono costituiti da una chitarra decisamente heavy e da una batteria tonitruante.

Il brano seguente, Lab Monkey, conferma la tendenza a un certo sano gusto vintage, che strizza l’occhio al rock anni ’70, appena rinfrescato da sonorità metal. Siamo dalle parti dei Black Sabbath, per intenderci.

Splendida poi Phantom Limb, trascinante e a suo modo… tracimante. Non meno suggestiva Hung on a Hook, ballad di grande presa, cantata in maniera superba. A tratti si ha l’impressione che la band si stia progressivamente – il gioco di parole è voluto – spostando verso un rock meno facilmente etichettabile che in passato, ricco di contaminazioni. Un esempio, la traccia n. 9, Scalpel, ballata a metà strada tra il grunge anni ’90 e il country (!), con cori quasi beatlesiani.

L’album ha avuto una gestazione sofferta, protrattasi oltre un anno, anche a causa di un’operazione chirurgica a una spalla subita dal chitarrista – Deus ex Machina della band Jerry Cantrell, un infortunio di matura professionale connesso con il suo costante impegno alla chitarra. La registrazione dell’opera, iniziata a luglio 2011, ha visto la sua conclusione solo nel mese di dicembre dell’anno seguente. In compenso The Devil put dinosaurs here ha riscosso un ottimo successo, mettendo perlopiù d’accordo sia critica che pubblico.

Alice in Chains
The Devil Put Dinosaurs Here
Capitol Records, 2013

Playlist:

Hollow – 5:41
Pretty Done – 4:35
Stone – 4:22
Voices – 5:42
The Devil Put Dinosaurs Here – 6:38
Lab Monkey – 5:58
Low Ceiling – 5:15
Breath on a Window – 5:19
Scalpel – 5:21
Phantom Limb – 7:07
Hung on a Hook – 5:34
Choke – 5:44




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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